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Loose Ends: Giovani sospesi è andato in scena all'Off off Theatre

Nel cuore di Trastevere, presso il teatro-salotto Off off Theatre, è andato in scena lo spettacolo “Loose Ends”: “Giovani sospesi” di Gauvain. Protagonisti tre giovani ragazzi under trenta, in pieno scompiglio esistenziale e in una sospensione, appunto, che li vede scalpitare quotidianamente in una vita priva di impegni, doveri e responsabilità. Ambientato tutto in un piccolo appartamento a Monteverde, dove lattine vuote e accartocciate sparse ovunque, buste di patatine, bottiglie di birra, scatole di pizza, barattoli contenenti marijuana, sporcizia, playstation e disordine, tanto disordine, rappresentano a pieno lo stato d’animo dei tre ragazzi irresponsabili.

I tre protagonisti, (Edoardo Purgatori, Federica Sabatini e Jacopo Olmo Antinori) sono attori già noti per aver interpretato ruoli significativi sul piccolo e grande schermo. I tre condividono senza saperlo le cause della loro mancata posizione in una società gestita dai “vecchi” che giocano a privare la nuova generazione di ciò che le spetta. Figli di emergenti padri non molto presenti nelle loro vite, i ragazzi celano un rapporto conflittuale con la figura genitoriale, che, probabilmente, rappresenta in parte la causa di un’ evidente ribellione che sfocia in una vita sregolata, fatta di piccoli crimini e di uso di droghe. Sarà l’apertura di una valigetta contenente centinaia di migliaia di euro che li porterà a perdere il controllo della situazione. Giulio, il personaggio apparentemente più forte, il leader aggressivo del gruppo, si servirà dei soldi del padre di Tommasino per eccedere nei suoi crimini, rendendo complice il giovane cliente-amico, all’apparenza succube e debole rispetto a Giulio. Sarà anche l’arrivo di Valentina, giovane ragazza che catturerà l’attenzione e il cuore di Tommasino a sconvolgere la situazione e a smontare tutti i piani di Giulio attraverso la sua influenza sull’amico buffo e impacciato. Valentina sarà un personaggio rilevante, portatrice di comunicazione, di valori e tanta razionalità. Quella comunicazione che tra i due ragazzi mancava e che avveniva, spesso, attivando l’assistente digitale Siri per ricordare i punteggi delle partite alla play tra i due ragazzi o i debiti della droga che Tommasino aveva con Giulio.

Ecco, tutto verrà azzerato e reso pratico attraverso la vera comunicazione del dialogo alla fine della vicenda. Tommasino diventerà finalmente Tommaso e Giulio, il cattivo e arrogante spacciatore che trascorre tutto il giorno a giocare alla play o a spacciare, svelerà finalmente il suo lato debole e umano. Lo stravolgimento avverrà per un evento tragico che metterà i protagonisti di fronte alla necessità di crescita, senza però scappare dallo schifo in cui hanno vissuto per tanto tempo ma affrontando la realtà insieme, perché come affermato il giorno prima da Valentina : “È inutile scappare! Lo schifo si sa, te lo porti dietro!”

Greta Terlizzi

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