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Isabella Rossellini con Link Link Circus: gli animali dalla vita in su

ufficio stampa

Isabella Rossellini, dopo il grande successo nei teatri americani ed europei, è arrivata anche in Italia, con un tour che tocca solo tre piccole località, Pistoia (teatro Funaro), Pordenone (teatro Verdi) e Solomeo (teatro Cucinelli). Mercoledì 6 e giovedì 7 marzo è andato in scena nella cittadina friulana Link Link Circus (realizzato con la regia anche di Guido Torlonia, direttore artistico della Teatre Akademia di Barcellona). Bisogna ammetterlo: è difficile definire questo spettacolo, sempre a metà strada tra un one-woman show, una conferenza di etologia (con tanto di bacchetta, grafici, esempi) corredata di filmati, foto, disegni, un documentario creativo e un teatro di narrazione. Forse per definirlo basterebbe ascoltare bene il titolo: lo spettacolo è un circo, di cui infatti conserva lo spirito giocoso, le esibizioni con gli animali, la centralità dei gesti, la vivacità dei colori, la comicità eccentrica e spudorata.

Lo spettacolo indaga il mondo animale “dalla vita in su” (anche se numerose e significative sono le digressioni sessuali): racconta il modo in cui gli animali pensano, immaginano, giocano, mentono (sì, mentono), manipolano, duettano, generalizzano concetti astratti e sorprende nel ricordare quante volte nel mondo animale viga la “legge del più amichevole”. Isabella Rossellini sembra un’Amélie un po’ cresciuta, con la pronuncia italiana un po' sporcata, leggera e riflessiva, persa e innamorata, legata (da qui l’idea di link link, che dà il titolo) in maniera commovente alla natura: interpreta Aristotele, Darwin, due immaginari monaci medievali, Angelicus e Beatus, Cartesio e Skinner, ma interpreta con la stessa disinvoltura anche un’anatra e uno scimpanzé. Isabella Rossellini è la protagonista indiscussa: suo è il punto di vista, suo il palco, suoi i video e le foto di quando era bambina: in questa occasione si fa accompagnare da un esuberante addestratore di animali (Schuyler Beeman) e da (Peter) Pan, un cagnolino che, come fanno gli attori sul palco, interpreta altri ruoli, quello della gallina e quello del leone. E' una messa in scena che solo Isabella Rosselini può interpretare, che ruota indissolubilmente intorno alla sua figura, carismatica e audace, insostituibile: solo lei può paragonare Eleonora Duse ad una gallina e farlo sembrare un complimento, può dimenticare le parole in italiano, può avere qualche vuoto di memoria, e riesce tuttavia a far sorridere la platea, che davanti a lei non si formalizza. Gli estratti ripresi da Green Porno (realizzato per la serie Sundance Channel), che indagava in mini-episodi il sesso degli animali (i video su youtube hanno ottenuto milioni di visualizzazioni) sono molti e qualche volta si ha l’impressione che Rossellini non possa fare a meno di richiamare questo suo successo. Non è chiaro se lo spettacolo si proponga come una continuazione o come complementare rispetto ad esso, ma forse non è questo l’importante. Rossellini, che è attualmente impegnata in un Master Degree in comportamento e conservazione degli animali presso Hunter College di New York City, ha coniugato i suoi attuali studi con l’amore per gli animali (già raccontato anche in Seduce Me e Mammas), scegliendo il linguaggio che meglio conosce. Durante lo spettacolo, infatti lo ripete spesso: “sono un’attrice” e il mondo degli animali, ce lo racconta così.

Laura Caccavale 08/03/2019