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"Le donne erediteranno la terra" di Aldo Cazzullo al Teatro Vittoria: in scena, l'universo che regge il mondo

Il 3 maggio, al Teatro Vittoria di Roma, Aldo Cazzullo ha inaugurato “Le donne erediteranno la terra”, rassegna che trae spunto proprio dal saggio omonimo dell'editorialista; un progetto ideato dalla direttrice artistica Viviana Toniolo che si concluderà il 16 maggio e che vanta un ricco calendario di eventi.
Il giornalista del Corriere della Sera ha così avuto la funzione di padrino d’eccezione per l’apertura di una rassegna in cui la figura della donna viene messa in risalto attraverso un’indagine sociologica, culturale, filosofica e storica sul suo ruolo e sulla sua importanza nel passato, nel presente e nel futuro che ci attenderà. Il libro, edito da Mondadori, diventa uno spettacolo teatrale, in cui all’autore si affianca l’attrice Beatrice Luzzi, la quale ha interpretato più figure femminili che, in un modo o nell’altro, sono state determinanti nella storia dell’umanità.

La consapevolezza della forza e della grandezza delle donne non viene meno, nell’immaginario di Cazzullo, anzi: "Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito, comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere".

Dunque erediteranno la terra in quanto conoscono il significato profondo del sacrificio e sanno gestire fantasmi e paure, ma soprattutto perché sono in grado di mettere sempre in atto uno spirito esclusivo, quello materno; così potranno prendersi cura del destino di tutto ciò che le circonda.
Nel saggio, il giornalista marca la forza e la temperanza al femminile, a cui gli uomini al giorno d’oggi non danno così spazio nelle decisioni quotidiane. In questo gioco delle parti, la donna sa quale sia stato ed è il suo ruolo nella società e non le serve rivendicare un proprio spazio vitale in cui coltivare ideali; inoltre conosce esattamente l’umanità che le gira intorno e soprattutto sente bene ciò che gli uomini non potranno mai percepire, ovvero la bellezza nell’essere vita che dà alla luce la vita.
“Le donne erediteranno la terra” non vuole essere l’esaltazione fine a se stessa dell’universo femminile: è la prova di sensibilità e di ricerca che un intellettuale fine come Aldo Cazzullo, lontano dall’attività del semplice giudizio, scrive per raccontare storie in cui poter cogliere una filosofia basata su ammirazione ed amore e dove ricordare, pagina dopo pagina, aneddoti e vicissitudini di donne esemplari, coraggiose, determinate e determinanti per la storia.
Le donne erediteranno la terra, come lo faranno Lisistrata, Marie Curie, Franca Valeri; e ancora, Ilaria Cucchi, Giovanna D’Arco, Valeria Solesin e molte altre.
Tutte, in un modo sempre autentico, avranno cura nei confronti della loro porzione di mondo.

Lucia Santarelli 07/05/2018

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