Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Lavorare per vivere, non vivere per lavorare: alle Carrozzerie N.O.T. va in scena Puka Puka

La sera del 30 gennaio è andata in scena, nella cornice del piccolo teatro di Trastevere Carrozzerie n.o.t, la prima dello spettacolo Puka Puka, che segna il debutto alla regia di Eleonora Pace e Mariasilvia Greco, due ex-studentesse diplomatesi all'Accademia Silvio d'Amico che, accanto alla carriera d'attrice, hanno deciso di cimentarsi per la prima volta alla regia e collaborare assieme alla realizzazione di uno spettacolo teatrale di circa un'ora, che si presenta come un piccolo gioiellino, accolto dal pubblico con un tripudio di applausi.

Lo spettacolo, in atto unico, racconta la storia di Serena (Serena de Siena), commessa in una catena di gelaterie assieme al collega Alessandro (Alessandro Cosentini), con un sogno nel cassetto: quello di andare a vivere a Puka Puka, splendido atollo nell'Oceano Pacifico, dove aprire un chiosco sulla spiaggia. Per far questo, devono lavorare seguendo ritmi inumani, arrivando a sacrificare ogni minuto del loro tempo libero, compresi sonno e ferie: i turni e gli straordinari si susseguono senza sosta fino a che Serena non ha un crollo nervoso. Ed è proprio nel momento in cui sembra non esserci soluzione, in cui Serena viene convinta da Alessandro ad un regime sempre più frenetico per realizzare il loro piano di vita, che l'incontro con due clienti sfaccendati (Andrea Sorrentino e Giuliana Bianca Vigogna), che s'intrufolano nel retro della gelateria, stravolge tutto.

Tutta la scena si svolge nel magazzino della gelateria, luogo dove vengono alla luce le vere personalità dei dipendenti, non più costretti ad essere gentili e sorridenti come al bancone. La scenografia, pur essendo composta da pochi elementi, rappresenta bene l'ambiente in cui i due giovani sono liberi di sfogare le loro paure, le loro insicurezze, le loro motivazioni. Tutto risulta estremamente credibile e coerente con la psicologia ben approfondita dei personaggi. Gli attori, anche grazie ai dialoghi sempre ben studiati e farciti con pillole filosofiche, alle ottime capacità espressive e recitative, riescono a creare la giusta empatia con il pubblico e a divertirlo, così come gli effetti sonori e le musiche (su tutte “Gelati” degli Skiantos) contribuiscono a mantenere il giusto ritmo, mai troppo serrato, che ben trasmette quel senso di frenesia a cui Serena e Alessandro sono perennemente sottoposti.

Il vero punto cardine è rappresentato dai due sfaccendati senza nome. La prima sensazione è che si tratti di una moderna rivisitazione del Gatto e la Volpe del Pinocchio di Collodi, e che vogliano spingere Serena verso uno stile di vita più frivolo in quel momento in cui è così tanto presa dalla sua vita frenetica da non avere più nemmeno il tempo di pensare, tanto che, pur consapevole della propria natura di essere umano, arriva ad estraniarsi da sé stessa fino a sentirsi vuota, un automa il cui corpo lavora in maniera meccanica. Il loro ruolo si evolve poi fino a diventare una coscienza esterna, due grilli parlanti che spingono Serena ad osservare ciò che la circonda e che ha dimenticato a causa del lavoro a cui si sta dedicando in maniera eccessiva e malsana. Come bambini, lei ed Alessandro devono imparare ad assaporare i momenti liberi e le piccole gioie di ogni giorno, che permettono di riconciliarci con il mondo e la natura (chiaro riferimento alla poetica del fanciullino di Pascoli).

E' proprio questo il messaggio che Puka Puka vuole trasmettere allo spettatore: si dovrebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Ci si dovrebbe prendere del tempo per sé stessi e i propri cari. Non serve scappare o andare lontano, la nostra pace è spesso lì dove siamo, a portata di mano. Oggi, in un mondo frenetico e in cui ci viene imposto di stare al passo, è un concetto di grande attualità. Ciliegina sulla torta, graditissimo agli spettatori, il trovare nel foier all'uscita dalla sala... Gelato per tutti, gentilmente offerto dalla produzione.

Alessandro Perri

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM