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“La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova” in scena al Teatro Quirino

Portare in scena un classico come La bisbetica domata di William Shakespeare resta sempre un’ impresa ardua per il regista e per la compagnia, che si interrogano, ai nostri giorni, sul testo e sulle interpretazioni, sul senso di un’opera del genere. La selvaggia Kate (Caterina), per volere del padre, deve sposarsi prima della sorella, la dolcissima Bianca, corteggiata e ambita da tre contendenti, i quali si affidano a Petruccio, uomo rude e caparbio, che vuole fare “ricche nozze a Padova”, disposto a sposare la primogenita di Battista, incurante del suo aspetto e del suo carattere.
Nella commedia, la protagonista sembra addomesticarsi alla volontà del suo pretendente e poi marito, fino a dimostrargli obbedienza e dedicazione. Ne “La Bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova”, la compagnia, alle prese con la messa in scena, si imbatte in una Caterina per niente domata, che si ribella al regista anzi lo sostituisce del tutto, dirigendo personalmente gli attori e le loro manie di protagonismo, limando il testo, accorciando i monologhi, eliminando dispoticamente il divertente prologo. Nancy Brilli è la shakespeariana Caterina e insieme il capocomico pirandelliano dei “Sei personaggi in cerca di autore”, che irrompe sulla scena ogni qual volta le prove non funzionano, che recita il suo ruolo di regista e di protagonista. Nel corso delle prove la vicenda della Bisbetica prosegue ma si relega sempre più sullo sfondo, il palcoscenico e i camerini fanno da cornice, lo spettacolo è una mise en abyme. Sono le vite dei personaggi- attori a emergere, che tra una battuta e un’altra si raccontano, si svelano e addolciscono la rigida Caterina. Le storie dei singoli personaggi “addomesticano”la regista-attrice che, dopo essersi ribellata a un finale così “maschilista”, deve accettare di recitare quelle battute così come le ha scritte Shakespeare e come voleva il regista. Tra un atto e un altro vengono fuori le esigenze del produttore, le doti canore della sarta inserita nel cast per mancanza di altri attori, la precarietà del teatro contemporaneo che si scontra con una riduzione di risorse, costretto a sostituire le scenografie con grosse insegne illuminate che indicano le città, la difficoltà di portare in scena una figura così polivalente come la Bisbetica, sempre oggetto di critica.
Difficile anche per gli attori di oggi confrontarsi con le due icone Elizabeth Taylor e Richard Burton che interpretarono Caterina e Petruccio nella Bisbetica di Franco Zeffirelli. La celebre scena degli scambi di battute tra Petruccio che insegue Caterina, finita in un fienile, nel film, che vibra di erotismo, nello spettacolo perde un po’ della sua carica, a causa del ritmo con cui vengono pronunciate le battute. L’irriverente Nancy Brilli riesce a essere sensuale e sfuggente, Matteo Cremon, nel ruolo di Petruccio giovane è volutamente più pop.

Foto: Federico Riva

Gerarda Pinto 11/12/2015

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