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Jersey Boys: quando Broadway trasloca a Milano

Stupefacente, elettrizzante, emozionante. Così potremmo definire il musical “Jersey Boys”, la nuova ed esclusiva produzione del Teatro Nuovo di Milano che forte del successo riscontrato a Broadway e a Londra, arriva anche in Italia con un cast strepitoso: quattro sublimi interpreti rigorosamente italiani per un musical interamente cantato in inglese nel rispetto dei pezzi originali del mitico gruppo dei favolosi anni ’60, i Four Seasons. Un’impresa coraggiosa quella del Teatro Nuovo che vince la scommessa. Testimone il delirio scatenatosi durante lo spettacolo, il pubblico è letteralmente impazzito. In una platea gremita, al minimo accenno di una celebre canzone, tra tutte l’indimenticabile Sherry, scompaiono le differenze generazionali e tutti da adolescenti a settantenni, danzano, cantano, vittime del fascino di melodie irresistibili.
Un’avventura quella del “Jersey Boys” nostrano, che inizia nel settembre del 2015 con le audizioni indette dal Teatro Nuovo per la produzione italiana dello spettacolo di Marshall Brickman e Rick Elice, con musiche di Bob Gaudio e liriche Bob Crewe. Allestito presso il Teatro Nuovo Verdi di Sassari, debutta a Milano a primavera inoltrata. “Jersey Boys”, diventato anche film con la regia di Clint Eastwood, racconta la storia del quartetto vocale The Four Seasons, fondato negli anni Sessanta da quattro ragazzi del New Jersey: Frankie, Bob, Tommy e Nick. L’edizione italiana vanta la regia di Claudio Insegno, la direzione musicale di Emanuele Friello e le coreografie di Valeriano Longoni. Il musical campione di incassi a Broadway e Londra, racconta la grandiosa ascesa verso la celebrità di una delle band di maggior successo nella storia della musica pop: i leggendari Four Seasons, inventori di un sound unico, inseriti nella Rock’n Roll Hall of Fame, capaci di vendere 100 milioni di dischi in tutto il mondo. “Jersey Boys” è uno show spettacolare che racconta la vera storia di Frankie Valli e dei Four Seasons: la folla, le angosce, i trionfi e la musica. E’ la storia degli ultimi che tentano il riscatto da una vita fatta di furti e galera, alla ricerca del successo senza tradire la propria onestà. Una storia pulita, un esempio per i giovani Frankie Valli, un ragazzino non bello, non attraente ma schietto e sincero, a cui la natura ha fatto dono di una voce incredibile, capace di toccare acuti pazzeschi. Le canzoni della sua band sono stati per molti la colonna sonora di tutta una vita, segnando i primi innamoramenti, la crisi di coppia, l’accesso all’età adulta.
Un centrifugato di canzoni tra cui Sherry, Big Girls Do not Cry, Walk Like A Man, Dicembre 1963 ( Oh What A Night ) e la celeberrima Can't Take My Eyes Off You, sono i cult con cui si misurano Alex Mastromarino, Marco Stabile, Claudio Zanelli e Flavio Gismondi, dando vita ad una serata indimenticabile ed unica. Broadway sembra essersi trasferita a Milano per una notte. Un racconto reso magnifico, pieno di vitalità ed energia dall’interpretazione di quattro magnifici ragazzi che non hanno nulla da invidiare agli attori stranieri, perché possiedono voci incredibili, potenti e intonate e una capacità di tenere la scena da divi vissuti. Non esageriamo infatti nel dire che questo musical prodotto da Lorenzo Vitali è destinato ad avere grande successo. E’ uno di quegli spettacoli che convincono alla prima battuta, che ti verrebbe voglia di vedere ogni sera, a cui lo spettatore non si stancherebbe mai di assistere, tanto è coinvolgente ed emozionante. Un applauso tira l’altro. Il pubblico fa fatica ad abbandonare la sala a fine rappresentazione nella speranza di qualche bis sul finale. “Jersey Boys” è destinato ad essere un campione d’incassi anche qui in Italia. E' la prima volta che in Italia si vedeva un musical non tradotto nei dialoghi ma perfettamente interpretato in inglese capace di far sognare il pubblico. Si fa fatica ad individuare il migliore. Bravi tutti. Ad oggi 20 milioni di spettatori in tutto il mondo hanno già applaudito “Jersey Boys”, speriamo che molti possano godere del talento dei nostri quattro Four Seasons italiani. Meritano di essere visti ed ascoltati. Sentire per credere. Non un difetto, non una stonatura. Tutto perfetto e magico. I meravigliosi anni ’60 rivivono e stregano la platea.
Il pubblico milanese avrà l’opportunità di sentire queste ugole d’oro fino al 15 maggio al Teatro Nuovo. Esperienza sensoriale completa e spettacolo di qualità sono la garanzia per un musical di ottima fattura che sarebbe un delitto lasciarsi sfuggire.

Adele Labbate 26/04/2016

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