Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

In prima nazionale al Festival Pergolesi Spontini “Il colore del sole”: in scena la vita di Caravaggio secondo Camilleri

Debutta l’8 settembre, in prima nazionale assoluta, al Teatro Pergolesi di Jesi “Il colore del sole”, opera liberamente tratta dal romanzo di Andrea Camilleri sulla vita del celebre artista Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Lo spettacolo è uno dei più attesi del XVII Festival Pergolesi Spontini che dal 7 agosto al 17 settembre si svolge a Jesi e in altri luoghi d’arte della provincia di Ancona. La kermesse ha come tema il “Falso d’Autore”, un lungo viaggio alla scoperta di false attribuzioni, travestimenti, parodie, biografie immaginarie di grandi artisti, partendo da Giovanni Battista Pergolesi.
Andrà in scena un vero e proprio diario di Caravaggio, una sorta di giallo che trae origine da Roma a Siracusa dove Camilleri si recò per assistere a una rappresentazione nell’antico teatro greco. Tornato in albergo per cambiarsi d’abito «grande fu la sua meraviglia quando, nel trasferire gli oggetti personali da un vestito all’altro, si accorse di avere dentro alla tasca sinistra della giacca indossata per andare al teatro un biglietto che non ricordava d’averci messo». Da questo momento il racconto assume le tinte del giallo: lo scrittore, ormai protagonista, per vie tortuose viene in possesso del diario autografo del Caravaggio scritto durante il soggiorno del pittore nell’estate del 1607 a Malta e in Sicilia. Dalla trascrizione di Camilleri del diario, scritto in una lingua seicentesca incolta e involuta, risalta l’ossessione dell’artista per il “sole nero” che illumina la travagliata vita del pittore e la sua arte. Una biografia di Caravaggio in musica, dunque, che mescola la finzione con la realtà, la prosa con l'opera, il teatro con la video installazione. Massimo Michelangelo
A vestire i panni dell’artista sarà l’attore Massimo Odierna, il quale afferma di aver avuto diversi approcci con questo ruolo complesso:” Il primo è stato di "natura cinematografica" in quanto ho dovuto girare delle scene che rappresentano in modo non convenzionale e didascalico le avventure del Caravaggio ispirate al suo stesso diario.
Un piccolo film muto suddiviso in capitoli, ricco di suggestioni e rimandi, girato dal video artista Fabio Massimo Iaquone in collaborazione con il regista dello spettacolo Cristian Taraborrelli insieme ad un gruppo di bravissimi attori non professionisti conosciuti durante un laboratorio diretto dallo stesso regista e finalizzato proprio alla realizzazione di questi video.
Un approccio quindi più fisico ed emotivo, dove protagonista è il corpo, la tensione emotiva, la luce e la natura. L'altro approccio invece è di "natura testuale" in quanto mi sto confrontando con un testo di non facile comprensione che tratta un linguaggio seicentesco, uno sforzo tecnico oltre che mnemonico: sono i pensieri del Caravaggio nati dalla fantasia di Camilleri e che io dovrò riportare in scena sotto forma di voce e corpo. Inoltre dovrò misurarmi con dei cantanti e un' orchestra dal vivo. Una costruzione ancora quasi tutta da fare, ma molto stimolante.
Quella di Caravaggio è stata una vita turbolenta, scombinata, irrequieta, ambigua e molto altro ancora, accompagnata da un senso di morte che non l'ha mai abbandonato.
È stato portatore di morte e nello stesso tempo perseguitato da quest' ultima” – continua l’attore- “alla luce di tutto ciò mi sono chiesto come può una persona avere la lucidità, la concentrazione e la forza psico fisica per realizzare ciò che ha creato? E quando non mi tornano i conti che la faccenda si fa, da un punto di vista attoriale, molto interessante.”
Odierna non è nuovo a ruoli per così dire artistici, ha infatti dato corpo e anima a Michelangelo nella docufiction di Sky ”Michelangelo- Il cuore e la pietra” con la regia di Giacomo Gatti. “Michelangelo Buonarroti e Michelangelo Merisi, due immensi personaggi che hanno dato un importante contributo alla storia dell'arte di tutti i tempi e che ho avuto la fortuna ed il privilegio di interpretare”- dichiara l’interprete- “Sono diverse le analogie tra i due artisti, basti pensare ad alcuni tratti caratteriali, a loro orientamento sessuale, al periodo storico, ad un certo modo di intendere la pittura ed altri aspetti ancora, ma più di tutti è l'arte, è semplicemente l'arte a mettere in relazione queste due forti personalità, una inquietudine che attanaglia solo chi è stato contagiato da questa febbre inguaribile.”
Il colore del sole” è dunque una storia a tratti fantastica a tratti drammatica, attraversata da leggerezza ed ironia, senza trascurare però gli aspetti più oscuri ed inquietanti del personaggio.
Il Caravaggio di Camilleri si avvarrà inoltre delle musiche inedite di Lucio Gregoretti, compositore dell'opera, della regia di Cristian Taraborrelli e dei video di Fabio Massimo Iaquone.

Maresa Palmacci 29/08/2017

 

 

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Digital COM