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Il silenzio si fa spettacolo con i Mummenschanz al Teatro Carcano di Milano

La lunga ed intensa stagione 2015-2016 al Teatro Carcano di Milano si apre con il teatro visivo dei Mummenschanz, il gruppo teatrale svizzero che produce spettacoli di mimo, interpretando le coreografie in maschera e in costumi elaborati e surreali. La compagnia è stata fondata nel 1972 dagli svizzeri Bernie Schürch e dallo scomparso Andres Bossard, insieme all'italiana Floriana Frassetto.
Nell’ambito della sperimentazione hanno dato vita al "Mummenschanz Mask Theater", fondato, da mimi già allievi della scuola parigina di Jacques Lecoq e della scuola romana di Roy Bosier. Scelta coraggiosa quella del Carcano di mettere in scena in una Milano amante della prosa, uno spettacolo fatto di silenzi, ombre, mimo e colori. Difatti, i mimi della compagnia non usano né musica né scenografie e non mostrano mai i loro volti, usano solamente l'espressività corporea per conferire personalità ad oggetti, usati anche come maschere. 
Molto apprezzata negli USA, in più di 40 anni di attività in giro per il mondo, la compagnia ha totalizzato oltre 1200 serate di spettacoli nel corso delle due apparizioni a Broadway. Nel 2012 hanno festeggiato un traguardo importante: 40 anni di carriera e per questo importante anniversario, gli straordinari Mummenschanz hanno voluto celebrare con il pubblico di tutto il mondo il raggiungimento di una tappa significativa con un tour che tocca anche Milano dopo essere partito da Zurigo, per proseguire negli Stati Unit (New York City, Boston, Tucson, Chicago, Buffalo) continuando nel 2013 a Roma, Parigi, Colonia, Vienna, Stoccarda.
Il gruppo torna al Carcano a distanza di trent’anni con uno spettacolo divertente, ironico e molto applaudito. Oggi il lavoro dei Mummenschanz è diventato una forma d’arte che ha stregato diverse generazioni di spettatori di ogni età e cultura che, guidati lungo un percorso immaginario ed avvincente, sperimentano il farsesco dialogo con stravaganti esseri senza tempo, dalle sagome insolite e colorate. Oggi i Mummenschanz sono a tutti gli effetti considerati una leggenda avvolta nell’arcano delle loro storie esclusivamente visive. A loro supporto solo semplici oggetti di uso comune (tubi, spirali, scatole, carta igienica), e maschere in continua metamorfosi; a provocare la meraviglia del pubblico sono i corpi in evoluzione su uno sfondo nero che creano un linguaggio brioso accessibile a tutti.
Oltre a Floriana Frassetto, interprete e coautrice di tutto il repertorio, fanno attualmente parte della compagnia la coreografa ed interprete Raffaella Mattioli, l’attore teatrale e televisivo Pietro Montandon, il danzatore e coreografo Philipp Egli, il direttore tecnico e musicista Dino “Chico” De Maio, il light designer e direttore tecnico della compagnia Jan Lukas. Uno spettacolo decisamente per le famiglie in cui si fanno sane risate, lasciandosi affascinare dalla magia di un viaggio ammaliante attraverso un universo onirico, che ci fa scoprire il bambino che è in noi. Per una volta niente satira politica, né denunce sociali, ma solo sorriso spontaneo fine a se stesso.

Adele Labbate 12/10/2015

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