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Enrico IV: Carlo Cecchi porta in scena al Teatro Argentina il re pazzo per finta

Enrico IV ,opera fondamentale del teatro di Luigi Pirandello, torna in scena adattata e diretta da Carlo Cecchi. Il nuovo allestimento è andato in scena al Teatro Argentina di Roma dal 12 al 24 Febbraio. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro. Carlo Cecchi interpreta Enrico IV, Angelica Ippolito La Marchesa Matilde Spina, sua figlia Frida è interpretata da Chiara Mancuso, Remo Stella è nei panni del Marchese Carlo Di Nolli, il Barone Tito Belcredi ha il volto di Roberto Trifirò e il Dottor Dionisio Genoni quello di Gigio Morra. 

Un nobile del primo ‘900 prende parte a una cavalcata in costume nella quale impersona l’imperatore Enrico IV di Franconia; alla messa in scena prendono parte anche Matilde Spina, donna della quale è innamorato e il suo rivale in amore Belcredi. Quest’ultimo disarciona Enrico IV, il quale nella caduta batte la testa e si convince di essere realmente il personaggio storico che stava interpretando. La follia dell’uomo viene assecondata dai servitori che il nipote Di Nolli mette al suo servizio per alleviare le sue sofferenze. Dopo 12 anni Enrico guarisce e capisce che Belcredi l’ha disarcionato apposta per conquistare Matilde. Decide di fingersi ancora pazzo, di indossare una maschera per non vedere la realtà.
La scena è composta da una struttura girevole che rivela,a seconda della situazione, la finzione della cavalcata in costume e la realtà, ovvero la casa del nobile. Anche i costumi, il linguaggio e gli atteggiamenti traslano continuamente. Lo spostamento continuo rivela allo spettatore la macchina teatro dai copioni ai provini: il passaggio da persona a personaggio non è mai netto ma l’uno si stempera nell’altro come avviene nel film “Inland Empire- L’impero della mente” di David Lynch, film in cui Nikki Grace diventa Sue, l’attrice che interpreta nel film One night in blue Tomorrow senza mai una cesura netta. Lo spettacolo si configura come uno spettacolo nello spettacolo dove ognuno recita una parte e non si sa quale sia la vera faccia delle persone. La pazzia vera e poi finta di Enrico IV denota l’indossare una maschera per nascondere quello che si prova veramente, tema cardine della poetica di Pirandello. Molto spesso le persone deridono una vecchia signora imbellettata senza capire che lo fa per tenersi il marito molto più giovane di lei. Carlo Cecchi interpreta Enrico IV e si configura come un abile attore che sa giocare con un ruolo, modellandolo a suo piacimento togliendosi o indossando la corona e il mantello. Gli altri personaggi stanno ai suo gioco ma molte volte si illudono di aver capito e non sono abbastanza abili da vedere oltre. L’adattamento , nella sua essenzialità , mette in luce tutte le componenti dell’opera tenendo e dipanando i vari fili con grande abilità. Il ruolo di Enrico IV era stato scritto per Ruggero Ruggeri e dopo di lui tutti i grandi attori si sono cimentati in questo ruolo. In questa versione la sua parte è stata ridotta per realizzare un gioco d’insieme dando voce a tutti i personaggi.

La pazzia, l’arte e l’immaginazione avvengono dentro la cornice del teatro, unico vero protagonista , sin dalla prima scena dove un attore deve sostenere un provino fino all’ultima dove dopo l’omicidio di Belcredi Enrico IV esclama: “ Alzati su che domani abbiamo un’altra replica”, sintomo che ogni giorno indossiamo un maschera.
Lo spettacolo proseguirà il tour dal 6 al 10 Marzo al Teatro Massimo di Cagliari.

Maria Vittoria Guaraldi
25/02/2019

 

Maria Vittoria Guaraldi
25/02/2019

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