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Il Brancaccio diventa la foresta di Sherwood: in scena “Robin Hood - Il Musical”

È il 1908 quando Robin Hood, eroe del folklore inglese, fa la sua comparsa in un film muto di Percy Stow. Da qual momento in poi le ricorrenze di questo personaggio in produzioni di svariato genere si sono moltiplicate. L’interesse per questa figura, emblema di coraggio e lealtà, non si è mai placato, stimolando la fantasia di registi e scrittori. Troviamo Robin Hood o versioni a lui ispirate nel cinema, in tv, in cartoni animati, fumetti e videogiochi. Ultimo dal punto di vista temporale è il musical prodotto da Tunnel e Medina Produzioni dedicato al coraggioso eroe che rubava ai ricchi per donare ai poveri.

Robin Hood – Il Musical” di Beppe Dati incanta grandi e piccini. Stavolta la regia è firmata da Mauro Simone, che raccoglie il testimone di Cristian Ginepro. A lui era affidata la regia del primo allestimento (stagioni 2008/2009 e 2009/2010). Fino a domenica 25 marzo lo spettacolo sarà in scena al Teatro Brancaccio di Roma, per poi spostarsi ad Aosta, Milano e Assisi. A vestire i panni di Robin Hood e Lady Marian troviamo Manuel Frattini e Fatima Trotta. Lui dopo una lunga carriera in TV ha intrapreso la strada del teatro musicale, comparendo in numerose produzioni di successo (tre le ultime "Pinocchio" e "Peter Pan"). Lei approda al teatro dopo diverse esperienze televisive, ultima in ordine temporale ma non di importanza quella alla conduzione di "Made in Sud", che le ha fruttato il Premio Personalità Europea 2011 nella categoria Trasmissione Rivelazione dell'Anno.

Robin Hood – Il Musical” è una storia di amore, inganno, avventura, ambizione e racconta un mondo fatto di banditi, damigelle, arcieri, servi e avventori. Le coreografie di Gillian Brice mescolano jazz e tip tap in un mix piacevole che funziona. La scenografia fonde elementi mobili e colorati sfondi 3D, rimanendo comunque essenziale seppur vivace. Gli sgargianti costumi risultano coerenti col quadro scenico proposto.

«Bisogna vivere senza paure» cantano in coro i due protagonisti, che sfidano il mondo ingiusto che li circonda e che li vorrebbe dividere e sopraffare. Primo tra tutti Giovanni (fratello di Re Riccardo I), uomo assetato di potere, Robin Hood 1codardo e villano, il quale fa credere che Cuor di Leone sia morto, pur di usurparne il trono. Con lui, nella schiera dei cattivi, il suo subdolo consigliere (non a caso chiamato Sir Snake, vestito come un serpente) e lo Sceriffo, uomo legato ai soldi e vanesio. Ad aiutare i due innamorati ci sono invece il simpatico Little John (fidato amico di Robin), Lady Belt (confidente di Marian), il saggio e affettuoso Fra Tuck e tutti i compagni di avventura dell’eroe.

«Non rubo ai ricchi per dare ai poveri, faccio girare il danaro», dice ammiccante il bandito/giustiziere che è un gentiluomo generoso, determinato e fedele. Oltre a vendicare i soprusi subiti da lui e da tutto il popolo inglese (trascinato in miseria e in continue guerre) vuole coronare il suo sogno d’amore con la bella e ribelle Marian. 

Lo spettacolo non incide in particolar modo dal punto di vista recitato o cantato, ma è gradevole e leggero, adatto a tutta la famiglia, anche se strizza l'occhio in particolar modo ai più piccoli. Robin e la sua Marion avranno il lieto fine che meritano.

 

Giuseppina Dente 24/03/2018

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