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Al Teatro Libero “Senza Filtro – Uno Spettacolo per Alda Merini” con una emozionata Rossella Rapisarda

Dopo il tributo a Claudio Abbado, secondo e grandioso appuntamento quello con la Produzione Eccentrici Dadarò al Teatro Libero di Milano con l’incontro con un’altra grande del ‘900, la poetessa Alda Merini, a sei anni di distanza dalla sua scomparsa.
Uno spettacolo emozionante, pieno di poesia, capace di restituire il ricordo della Merini con parole, musica e canto. Sullo sfondo di una stanza in cui regna sovrano il disordine, attribuito alle grandi menti, una figura minuta, che ricorda un po’ Mariangela Melato, quella di Rossella Rapisarda, sensibile e fine interprete di un monologo dalla misura calibrata. Bastano pochi dettagli per presentare il personaggio della Merini: perle, rossetto, sigarette. Basta un luogo: il Bar Charlie con i soliti frequentatori, i soliti personaggi. E poi arriva immancabilmente la musica senza la quale non si può sentire l’amore. Perché la Merini amava la musica specie Celentano. La musica come la poesia ci fa essere eterni. Ma non sempre si riesce ad essere eterni.
Lo spettacolo si apre con il dilemma di una scrittrice che di fronte alla sua macchina da scrivere è alla ricerca di un finale. Un finale che trova il suo epilogo il 1° novembre del 2009, quando sui Navigli si spegneva la grande anima della poetessa. In realtà quello che è in scena è una sorta di angelo che ripercorre la vita della Merini, una vita funestata dall’esperienza in manicomio, dal dolore, ma anche da tanto amore e da tanti incontri che hanno fatto della sua vita la più bella poesia.
Le cose volano e non si sa dove vanno a finire. Chissà dove sei volata via tu Alda? Ovunque sei, siamo certi che tu stia componendo versi d’amore, versi che esaltano la vita, versi che raccontano di te, di noi, di ciò che ti circonda, elevando il consueto a puro lirismo. Un monologo delicato quello di Rossella Rapisarda che ci dice di come per scrivere, bisogna avere un grande dolore dentro e la Merini ne serbava di dolore dentro ma nonostante ciò si è fatta cantore dell’esaltazione della vita, perché ferma nell’idea che la poesia è salvezza ma anche condanna.
Tutti nella vita abbiamo un punto fermo, per la Merini quel punto fermo è stata la scrittura, quel qualcosa che l’ha fatta sopravvivere anche all’elettroshock in manicomio. Uno spettacolo intriso di poesia e che si manifesta come una dichiarazione d’amore per una poetessa che ha fatto la storia del nostro Novecento letterario. E l’operazione riesce perché mossa dall’esigenza di andare ad indagare in chiave lirica ed ironica sul dietro le quinte della sua vita, attraverso la raccolta di testimonianze di amici, conoscenti e gente comune che non l’hanno scordata. Un omaggio indubbiamente sentito, sincero e commosso quello della Produzione Eccentrici Dadarò.

Teatro Libero
Senza Filtro – Uno Spettacolo per Alda Merini
di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda
con Rossella Rapisarda
musiche dal vivo Marco Pagani
regia Fabrizio Visconti
scene Marco Muzzolon
costumi Mirella Salvischiani
pogetto luci Fabrizio Visconti
produzione Eccentrici Dadarò

Adele Labbate 13/11/2015

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