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Teatro

“Salomè” di Oscar Wilde apre la nuova stagione del Teatro Mercadante
Sotto lo sguardo impassibile di una luna nera e lucida, poi di un pallore spettrale e rosso sangue, si svolge la vicenda della principessa Salomè, figlia della Erodiade che ha sposato in seconde nozze Erode, tetrarca di Giudea e fratello del suo defunto marito. Il testo raramente messo in scena di Oscar Wilde, composto nel 1891 a Parigi e lì rappresentato per la prima volta nel 1896, giunge al Teatro Mercadante e ne apre la stagione 2018/19 dopo il successo estivo durante la rassegna Pompeii Theatrum Mundi. La bella scenografia pensata da Marta Crisolini Malatesta lascia dunque gli spazi aperti…
La Confessione (di un prete gay) in scena all'Off/Off Theatre:  l'amore sacro e l'amor profano
Iconografie sacre appese alle pareti, appese come fossero poster e ritagli di giornale di famose popstar in una qualsiasi cameretta di un qualsiasi adolescente; indumenti abbandonati sul pavimento, un tavolo che funge da letto, pochi altri elementi in vista, tra cui una sedia ed una poltrona, compongono lo scenario che si presenta sul palcoscenico dell'OFF/OFF THEATRE dal 23 al 28 ottobre 2018. lo spettacolo in questione è La Confessione, diretto ed interpretato da Alfredo Traversa, il quale, con estrema onestà, si racconta nei panni di un prete omosessuale.La messa in scena è l'adattamento teatrale del romanzo di Marco Politi, un…
"Il cane senza coda": un cane che si morde la coda
GENOVA – Come ci ha confessato poco tempo fa, l'“ossessione” esistenziale e la spinta artistica del regista Emanuele Conte è proiettata sul grande mistero della morte, quel buco nero che tutto ammanta, risolve, ingloba, prosciuga, inghiotte. Anche nel caso di questo nuovo “Il cane senza coda”, scritto da Paolo Bonfiglio (prod. Teatro della Tosse), la Signora Nera che corre sul cavallo a Samarcanda è la protagonista. Non si ripete però il fruttuoso miracolo stilistico, estetico e concettuale che avevamo notato, apprezzato e sottolineato nelle precedenti prove. Il testo di Bonfiglio, scenografo, disegnatore ed esperto di cinema d'animazione (in queste discipline…
"La masa madre" allo Spazio 18b
Dal 25 al 28 ottobre il palcoscenico dello Spazio 18b, l’innovativa sala teatrale polifunzionale diretta da Jacopo Bezzi e Massimo Roberto Beato, accoglie La masa madre, spettacolo “etico, biologico, lievitato naturalmente” nato dall'intuizione dell'attore Dario Tamiazzo che, durante la sua permanenza a Buenos Aires, ha studiato e approfondito il mondo dei fornai porteños e l'uso della pasta madre ( ’o criscito, lo chiamano i napoletani), lievito naturale che si tramanda di generazione in generazione nelle famiglie dei fornai. Il testo ha poi raggiunto la sua forma definitiva a Napoli con Ettore Nigro che ne ha firmato la regia. Uno spettacolo…
T-Danse: 7-8 chili e Sotterraneo, la buona linfa del contemporaneo
AOSTA – Guardi l'Arco e ti assale tutta la romanità pur essendo a centinaia di chilometri dal Colosseo. Dopotutto questa era la porta della penisola dopo le Alpi. Poi alzi lo sguardo e ti ritrovi immerso tra le vette innevate. Aosta è contrazione di Augusta Praetoria il suo antico nome dalla sua fondazione duemila anni fa (nel 25 d.c.). E subito affiora Carducci: “la vecchia Aosta di cesaree mura ammantellata, che nel varco alpino eleva sopra i barbari manieri l’arco di Augusto”. Poco più di 30.000 abitanti, tranquillità, stupore di fronte ai resti del Teatro Romano, meraviglia quando scendiamo nelle…
“Il figlio di Bakunìn”: al Teatro Studio Uno l’adattamento teatrale del romanzo di Sergio Atzeni
Chi era Tullio Saba? Un nome tra i molti, moltissimi, appartenenti alla Storia, quella con la S maiuscola. Ma anche la Storia, in fondo, si compone di storie, con la s minuscola. E quali sono quelle che compongono l’identità di Saba? Dove sta, se ne esiste uno, il confine tra la persona e il personaggio? Non è tanto alla ricerca di risposte, ma per sottolineare la forza di queste domande che prima Sergio Atzeni, con il romanzo del 1991, poi Gianfranco Cabiddu, con il film ispirato nel 1997 e oggi Marco Usai, con l’adattamento teatrale, hanno deciso di raccontarci “Il…
Il Festival di Cluj: il focus sui 100 anni della Romania
CLUJ – La Romania, teatralmente parlando, è una grande Nazione. I drammaturghi, e di qualità, spuntano come funghi, le nuove generazioni fioccano accompagnando la vecchia guardia, ogni città ha i suoi festival estivi, per non parlare di Bucarest vero centro culturale fiorente del Paese. La grande tradizione dell'Est si è innestata sia nel lavoro dinamico e inflessibile degli attori sia nella percezione, nella voglia e passione degli spettatori che affollano (sempre tutti sold out, anche per i prezzi popolari per andare incontro alle tasche dei fruitori) i teatri, che siano quelli istituzionali da mille posti sia quelli non convenzionali, gli…

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