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Teatro

Massimo Ranieri ne "Il gabbiano (à ma mère)"
Portare in scena l’adattamento di un testo amato da intere generazioni, consacrato nell’olimpo dei classici del teatro e interpretato dai più grandi attori di sempre non è mai cosa facile. Il sodalizio tra il regista Giancarlo Sepe e l’istrionico Massimo Ranieri si concretizza ne Il gabbiano (à ma mère) prodotto dal Teatro Diana e Rama 2000, in scena al Teatro Quirino di Roma dal 19 al 31 marzo. Lo spunto geniale, l’idea guizzante che da il via all’adattamento del grande classico proviene direttamente da un episodio realmente accaduto all’autore della pièce. Anton Cechov, scoraggiato dall’insuccesso di critica e pubblico al…
Loose Ends: Giovani sospesi è andato in scena all'Off off Theatre
Nel cuore di Trastevere, presso il teatro-salotto Off off Theatre, è andato in scena lo spettacolo “Loose Ends”: “Giovani sospesi” di Gauvain. Protagonisti tre giovani ragazzi under trenta, in pieno scompiglio esistenziale e in una sospensione, appunto, che li vede scalpitare quotidianamente in una vita priva di impegni, doveri e responsabilità. Ambientato tutto in un piccolo appartamento a Monteverde, dove lattine vuote e accartocciate sparse ovunque, buste di patatine, bottiglie di birra, scatole di pizza, barattoli contenenti marijuana, sporcizia, playstation e disordine, tanto disordine, rappresentano a pieno lo stato d’animo dei tre ragazzi irresponsabili. I tre protagonisti, (Edoardo Purgatori, Federica…
Al via “Il Paese fertile”, prima rassegna organizzata dall’Università Roma Tre che riunisce diversi generi teatrali
Dal 3 all'8 aprile prende il via Il paese fertile, la prima rassegna organizzata dal gruppo dei docenti di teatro del Dams dell’Università Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Un festival che riunisce i più vari generi teatrali (narrazione, danza, poesia, teatro danza, teatro di strada, tecniche orientali e tecniche occidentali) su diversi tipi di palcoscenici: il foyer e la sala del Teatro Palladium; lo spazio intimo e di lavoro della sala Columbus dell'Università Roma Tre, le aule universitarie.Pur provenienti da luoghi e percorsi completamente diversi, tutti gli artisti sono accomunati dall’esperienza che hanno condiviso…
"The dead dogs" di Jon Fosse: in scena il freddo silenzio dell’imprevedibile universo umano
Si respira un’atmosfera cristallizzata, glaciale, silenziosa e sospesa in “The dead dogs” di Jon Fosse, portato in scena dalla Corte Ospitale al Teatro Argot. Ci si ritrova immersi nella fredda realtà dei fiordi, tra le mura domestiche di una famiglia composta da una madre iperprotettiva e un figlio apatico, che trascorre le sue giornate impassibile, a contemplare la finestra, o sdraiato su una panca. Non esce, sembra non provare emozioni nemmeno quando torna a trovarlo un suo amico di infanzia, è incapace di reagire, pietrificato nella sua anima docile, fragile, incompresa, e nutre un particolare affetto solo per il suo…
“Amleto Take Away”, quando il teatro diviene una via di fuga dall’ossessione sociale dell’apparenza
C’è un sortilegio che grava su tutti noi, una solitudine dalla quale possiamo decidere di scappare o che, più dolorosamente, siamo chiamati ad affrontare. Sta tutto qui il dilemma esistenziale dell’"Amleto Take Away" della coppia Berardi-Casolari, un Amleto atipico e sorprendente che è in fondo solo un pretesto per far emergere gli episodi cruciali della vita di un uomo contemporaneo, un attore quarantenne che regge il sipario della sua arte e della sua esistenza come un fardello di confusione e inadeguatezza.Gianfranco Berardi, insieme a Gabriella Casolari, l'altra metà della compagnia, porta in scena un personaggio (Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma)…
Edoardo Leo con "Ti racconto una storia": risate e commozione
MONTALCINO – Ciò che ci distingue dagli animali è la parola, il saper articolare ricordi, bisogni, memoria, esigenze, sentimenti in un codice prefissato e precostituito che è alla base della comunicazione. E' attraverso la parola che il bambino comincia a comprendere il mondo degli adulti, a dare un nome alle cose, era attraverso l'oralità che si tramandavano le storie, era la parola che teneva le persone attorno ad un fuoco nell'epoca pretelevisiva quando gli anziani raccontavano della guerra o di mondi che parevano lontanissimi e mitologici con tutto il loro carico di fascino e di mistero. Tutti sappiamo parlare ma…
I “Ragazzi di vita”, pieni di vita, al teatro Bellini di Napoli
È il trionfo della romanità quello che viene rappresentato sul palcoscenico del teatro Bellini, quadretti di vita della Roma degli anni Cinquanta tra Pasolini e la commedia all’italiana. “Ragazzi di vita”, primo romanzo pasoliniano pubblicato nel 1955, viene adattato per la scena da Emanuele Trevi con la regia di Massimo Popolizio. Quella vita violenta, disperata, a tratti allegra, che caratterizza le borgate romane del Dopoguerra viene raccontata da Lino Guanciale, che in qualità di narratore unisce i vari racconti, e dai personaggi stessi che parlano di sé in terza persona e consentono così l’avanzamento della storia. Il Riccetto, Agnolo, il…

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