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Teatro

"Glicemia500" illumina lo "ShowCase" di DanceHaus
MILANO – Come sta la danza contemporanea italiana? Com'è la sua salute? Per quello che abbiamo visto nella due giorni dello “ShowCase” all'interno di Dance Haus, non l'abbiamo trovata agonizzante ma nemmeno in forma splendida, con alcune esili punte, molti stereotipi da rivedere, varie ingenuità, qualche guizzo isolato, comunque distante da quello che possiamo vedere a livello europeo. C'è uno scarto visibile, palese, indubbio. Non siamo a Berlino, a Bruxelles o in Olanda questo è chiaro: il gap si sente. Quattro strutture, per il secondo anno, DanceHauspiù, Centro Nazionale di Produzione della danza, e le compagnie Fattoria Vittadini, Naturalis Labor…
Gesù, Maria Maddalena e gli altri: il Vangelo secondo Giorgia Mazzucato
La presenza esile eppure mastodontica di Giorgia Mazzucato riempie il piccolo palco del Teatro Studio Uno, ad altezza d’uomo, dando l’impressione di poterla toccare se appena si allungasse il braccio. Lei è a tratti con noi e in un altro luogo, sospesa tra un passato lontanissimo (esattamente 2019 anni fa) e un presente che echeggia cronache inquietanti di ignoranza, razzismo e brutture musicali. Gesù aveva l’erre moscia, spettacolo andato in scena sabato 8 giugno, parla di Gesù portandolo ora in prima persona, figura timida ma amichevole, resa simpatica da un buffo difetto di pronuncia, ora attraverso il personaggio forte e…
Tutti ingabbiati nella scatola del "Vanja": Alex Rigola esalta Cechov
PADOVA – La libertà sembra ad un passo. Tutto ci dice che puoi smettere quando vuoi: di stare qui dentro, di recitare, di essere altro da quello che senti essere la tua più vera ed intima natura. Tanto che la porta è aperta, ma nessuno ne esce, il soffitto non c'è ma un altro, più in alto, è pronto a inglobarti e chiudere la visuale verso le stelle. Anzi rimanda il tuo stesso riflesso, piccolo, colorato, nel vetro a metri di altezza. Non si tratta di Cechov ma di vita, reale, calpestata, vissuta, intrapresa, questo “Vanja. Scene di vita” molto…
Scopriamo il lato umano di Gesù con Giorgia Mazzucato
Sabato 8 giugno il Teatro Studio Uno di Roma ospita lo spettacolo di Giorgia Mazzucato, Gesù aveva l’erre moscia, che racconta con leggerezza e la dose di estro e fantasia che contraddistingue l’attrice padovana la vita e la personalità del figlio di Dio. Incontriamo Giorgia per farci raccontare il suo spettacolo, che cerca di avvicinare una figura mitica al pubblico più eterogeneo: credenti ma non solo. “Gesù aveva l’erre moscia affronta il tema delle religioni dal punto di vista di Gesù, come personaggio storico ma soprattutto nel suo lato più umano. Mi sono messa nei suoi panni e ho immaginato…
"Il Rito" degli Instabili Vaganti: il sunto di dodici anni in giro per il mondo
BOLOGNA – Dopo migliaia di chilometri percorsi su e giù per il globo (che è sferico e non piatto, così tanto per ricordarlo...) ad inseguire aerei, performance e festival, e dopo sette sessioni di lavoro internazionale condivise con realtà artistiche di altri Paesi, gli Instabili Vaganti hanno messo un punto a questi primi loro dodici anni di peregrinare (che certamente non si fermerà ma avrà altri sbocchi e sviluppi) dal Messico all'India, dall'Uruguay alla Corea del Sud, e non solo. Il duo, Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno, sono sempre in azione, in fermento, in movimento, ribollono di idee, con…
"Primavera dei Teatri": trionfano La Classe, Divina Mania, Koreja e Stivalaccio
CASTROVILLARI – Non è un caso se il festival “Primavera dei Teatri” termina la sua corsa ogni anno il 2 giugno, data simbolica, Festa della Repubblica, unione ideale di tutto lo Stivale tricolore, momento alto anche per l'intero movimento teatrale nostrano. A Castrovillari, in questo spicchio di Calabria che guarda la Basilicata ed è equidistante dal Mar Tirreno come dallo Ionio, dove l'odore di salmastro è lontano mentre sono molto più pregnanti e pressanti gli aromi della montagna, il Pollino che attira sempre nuvole gravide e scure, il teatro ha cambiato l'intorno, il paese che in questa settimana, a cavallo…
Cauteruccio analizza la stupidità umana: siamo senza scampo
FIRENZE – Alcuni anni fa ebbi l'occasione, e la fortuna, di poter assistere ad un piccolo, ma illuminante, spettacolo di Anna Meacci, “Stupidi & Banditi”, che già faceva riferimento, come questo esperimento di Giancarlo Cauteruccio in versione lirico, “Le leggi fondamentali della stupidità umana” (all'interno del Maggio Fiorentino) al libello del Professore della Normale Carlo Maria Cipolla. Già perché la stupidità umana è una delle poche costanti che si muovono sottotraccia in tutta la storia dell'umanità e poco o niente hanno a che fare con habitat, con l'adattarsi, con la forza bruta, con l'astuzia, con il darwinismo. La stupidità cresce…

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