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Teatro

Al Teatro Vittoria di Roma una performance letteraria con Perché leggere i classici di Italo Calvino (con un pizzico di Eco)
Ci si aspetterebbe di trovarsi davanti a una qualche particolare interpretazione di Perché leggere i classici di Italo Calvino e, in effetti, la curiosità è tanta, perché si tratterebbe della resa teatrale di un testo che non è un romanzo, non ha un intreccio, ma è una raccolta di saggi e articoli dello scrittore italiano: come riuscirà il regista a mettere in scena, insieme, Omero, Ovidio, Rosseau, Dickens, Stevenson, Tolstoj, Dostoevskij e co.? Non lo fa, infatti.Il palcoscenico, in questa occasione, diventa lo spazio di un momento di riflessione collettiva sul “Calvino pensiero”, scoprendone anche i possibili tratti teatrali.Il regista…
Il cast di Hotel Paradiso
Compagnia unica nel suo genere, la Familie Flöz nasce in Germania circa vent’anni fa, frutto dell’intuizione di Hajo Schuler e Markus Michalowski di riunire un gruppo di studenti di recitazione e mimo della Folkwang-Hochschule. Mission principale: sperimentare la realizzazione di maschere molto particolari. È un teatro di figura ma allo stesso tempo di prosa, anche se manca un elemento essenziale di quest’ultimo genere: la parola. Le grandi e speciali maschere sul volto degli attori si fanno espressione attraverso la spiccata fisicità di personaggi e situazioni, e della parola non si sente più alcun bisogno. Familie Flöz torna finalmente a Roma…
“FA-NGO: Donne Migranti dal Fado al Tango”, il nuovo spettacolo di e con Donatella Alamprese
Al Teatro di Cestello di Firenze è stato presentato, in prima nazionale, FA-NGO: Donne Migranti dal Fado al Tango di e con Donatella Alamprese. Il nuovo spettacolo della cantante lucana, per la regia di Marcello Ancillotti, è stato prima di tutto caratterizzato dalla contaminazione di generi musicali: il tango, immancabile per la Alamprese e il Fado, ovvero quel “mondo” in cui converge la musica popolare tipicamente portoghese che si lega alla città di Lisbona. Una contestualizzazione musicale dovuta, questa, che ci permette di addentrarci in quelli che sono invece i significati più profondi della rappresentazione, tutt'altro che un semplice concerto.…
Il Carver di Leschiera: lo scrittore e i suoi personaggi sullo stesso palco raccontano l'American Dream
MILANO – Raymond Carver è scrittore troppo poco frequentato in teatro, mi dicevo fino a poco tempo fa, con rammarico. E invece, con mia grande sorpresa, in poche settimane, ecco serviti due Carver, prima il ben fatto, pulito, pittorico “Scusate se parliamo d'amore” di Andrea Mitri e soci, visto al Teatro Monni di Campi Bisenzio, adesso questo “Ray. Con tutta quell'acqua a due passi da casa” (primo step della trilogia American Dream sui grandi scrittori americani) per la regia di Francesco Leschiera (coadiuvato nel progetto da Manuel Renga e Ettore Distasio), al Teatro Libero milanese. Che Ray vuol dire raggio…
Non solo versi endecasillabi: "La Divina Commedia" ora è anche in versione musicale
“Sei tu a decidere se”: è questa una delle prime cose che Virgilio dice a Dante nella versione di Andrea Ortis della grande opera dantesca in scena al Teatro Brancaccio fino al 7 aprile. “La Divina Commedia Opera Musical” è un vero e proprio viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso che coinvolge lo spettatore da diversi punti di vista. Innanzitutto, la scelta dello stesso Ortis e di Gianmarco Pagano di puntare su un testo che fosse in parte riscritto e in (grande) parte mantenesse molti dei versi originali (tra cui quelli più celebri) ha un impatto emozionale decisivo: lo spettatore…
La grottesca attesa della morte tra comico e tragico in Aspettando Godot
Si apre su un palcoscenico claustrofobicamente vuoto, il sipario del teatro Ghione che il 4 aprile ha ospitato la prima di "Aspettando Godot", classico di Samuel Beckett diretto da Maurizio Scaparro. Un albero spoglio, volutamente artificiale ed essenziale nella sua plastica presenza, una seduta costituita da bancali per lo stanco Estragone, il fondale del cielo di un azzurro glaciale, cibernetico, da schermata di Windows ’98.È all’interno di questo microcosmo perfetto, di questo girone infernale asettico, che si svolge la non vicenda scritta da Beckett in un dopoguerra che aveva svuotato, anche violentemente, il mondo di tutti gli orpelli, non da…
"La scuola delle scimmie": Fede o Scienza? Siamo scimmie ammaestrate o discendiamo dalle scimmie?
MILANO – I testi di Bruno Fornasari sono piccole pietre miliari scagliate nel dibattito contemporaneo, ogni volta un argomento scandagliato fin nelle sue viscere più intime, potrebbe essere una conferenza tematica, nei suoi antri più nascosti e poco affrontati cercando un contraddittorio attraverso l'uso dei personaggi. Il suo alter ego in scena e attore-feticcio, Tommaso Amadio, dice che quello del regista milanese, direttore assieme a lui del Teatro dei Filodrammatici, è un “teatro brechtiano”. Ha ragione, in toto. Qualcuno accusa l'autore di “N.e.r.d.s.” come de “La prova” di essere “freddo”. Non è né freddezza né gelidità ma calcolo sì in…

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