Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 615

Teatro

L'edizione romana del playFestival 1.0, come dichiara Emanuela Giordano, direttrice della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, registra un livello mediamente alto fra le dieci compagnie selezionate, due in meno rispetto alla precedente edizione milanese. La gara ha il merito, non solo di cercare e valorizzare il lavoro delle compagnie indipendenti under 40 ma, è anche un'occasione di censimento rispetto a ciò che accade sulla scena contemporanea.   La prima serata, parte con il botto, si esibisce infatti, la Compagnia Proxima Res con "Generazione Disagio - dopodiché stasera mi butto", coinvolgendo il pubblico e la giuria dei tecnici e…
Orchidee, di e con Pippo del Bono, è un rituale laico che sottrae dalla dimensione privata dell’autore il dolore per la perdita della madre. Dall’ultima fila della platea Pippo Delbono, seduto dietro a una piccola scrivania, accompagna il pubblico come voce narrante dello spettacolo. Orchidee restituisce vita e realtà, a un teatro «diventato luogo polveroso, finto, morto», attraverso una narrazione che sembra priva di ogni struttura narrativa con un andamento discontinuo, dettato dal suo carattere estroverso e socievole, ereditato dalla madre, volto alla scoperta degli altri, purché non parlino di luoghi comuni. L’autenticità è ricercata attraverso un rapporto colloquiale con…
 Come spesso ho scritto su queste pagine, un buon cartellone teatrale deve essere vario e garantire allo spettatore diverse esperienze di performance. "Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!" vi è entrato a pieno diritto, anche se per vie traverse (dopo una sostituzione repentina di "Alice" di Matteo Tarasco -da Lewis Carroll- con Romina Mondello) ed ha portato al Centrale una strepitosa Cinzia Leone, attrice e comico di razza, perfettamente a suo agio in un ‘one woman show’ incentrato sul complicato rapporto e lo stretto legame tra madre e figlia.  Lo spettacolo, veramente ben rodato essendo datato 2010, è stato…
Tragici e irriverenti i personaggi che gli attori del grande Peter Stein interpretano: un padre autoritario che soffre di demenza senile, il fratello disadattato che si definisce il miglior chauffeur della città, il figlio violentato da bambino che lavora nel campo della prostituzione, l'altro che vuole fare il pugile nonostante non abbia la benché minima possibilità, il più grande che vive negli Stati Uniti con la moglie nella speranza di farsi una vita migliore. Un legame malato e assurdo li lega tra di loro, in una situazione in cui il solo che si salva sembra essere Sam, l'unico che non…
Continua il viaggio di Kilowatt tutto l'anno; torna, dopo il successo dello scorso anno l'appuntamento con "Il centro della visione" un percorso di formazione legato ad un’accademia dello spettatore a Sansepolcro, ideato dalle compagnie CapoTrave/Kilowatt e Laboratori Permanenti sotto la direzione di Piergiorgio Giacchè Il percorso di studio vuole indirizzare il pubblico verso un giusto e completo approccio all’opera d’arte, non l'ennesimo corso di formazione per artisti bensì un progetto dove proprio gli artisti siano coloro che aprono un processo attraverso il quali gli spettatori possano porsi delle domande che riguardano il meccanismo della visione. L’arte e la cultura sono…
La luce di taglio bianca e sulla scena compare Gertrude Bell, la donna che unificò tre province dell'Impero Ottomano per fondare l'Iraq. Dietro di lei il dettato di un messaggio morse, è il governo inglese: deve restare chiusa nel Palazzo reale. Non importa quanti morti ci siano là fuori, né come l'esercito coloniale stia sedando la rivolta. Il potere, da un certo momento in poi, passa ai militari.La luce di taglio azzurra e sulla scena c'è “Mamma orsa”, nome in codice della marine americana che ottant'anni dopo è davanti allo stesso Palazzo reale, stavolta fuori e sotto le bombe.“La regina…
“Europa Europa” scandisce con crudezza Strasser, personaggio freddo e maligno interpretato da Fabio Mascagni, “Europa Europa”. Il luogo della vicenda è chiaro: un hotel bavarese dimenticato dalla società, privo di qualsiasi bene primario, dove la speranza è completamente morta. Un hotel che Horváth in un primo momento voleva chiamare proprio Europa, per sottolineare il legame solo apparente che avrebbe dovuto unire le persone che coabitavano al suo interno. Di fatto, questo luogo di degrado che rappresenta l’ambientazione dello spettacolo è la metafora di ciò che era per l’autore austriaco la sua epoca. Erano anni di odio, di disperazione, che avrebbero…

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Digital COM