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Teatro

Tragici e irriverenti i personaggi che gli attori del grande Peter Stein interpretano: un padre autoritario che soffre di demenza senile, il fratello disadattato che si definisce il miglior chauffeur della città, il figlio violentato da bambino che lavora nel campo della prostituzione, l'altro che vuole fare il pugile nonostante non abbia la benché minima possibilità, il più grande che vive negli Stati Uniti con la moglie nella speranza di farsi una vita migliore. Un legame malato e assurdo li lega tra di loro, in una situazione in cui il solo che si salva sembra essere Sam, l'unico che non…
Continua il viaggio di Kilowatt tutto l'anno; torna, dopo il successo dello scorso anno l'appuntamento con "Il centro della visione" un percorso di formazione legato ad un’accademia dello spettatore a Sansepolcro, ideato dalle compagnie CapoTrave/Kilowatt e Laboratori Permanenti sotto la direzione di Piergiorgio Giacchè Il percorso di studio vuole indirizzare il pubblico verso un giusto e completo approccio all’opera d’arte, non l'ennesimo corso di formazione per artisti bensì un progetto dove proprio gli artisti siano coloro che aprono un processo attraverso il quali gli spettatori possano porsi delle domande che riguardano il meccanismo della visione. L’arte e la cultura sono…
La luce di taglio bianca e sulla scena compare Gertrude Bell, la donna che unificò tre province dell'Impero Ottomano per fondare l'Iraq. Dietro di lei il dettato di un messaggio morse, è il governo inglese: deve restare chiusa nel Palazzo reale. Non importa quanti morti ci siano là fuori, né come l'esercito coloniale stia sedando la rivolta. Il potere, da un certo momento in poi, passa ai militari.La luce di taglio azzurra e sulla scena c'è “Mamma orsa”, nome in codice della marine americana che ottant'anni dopo è davanti allo stesso Palazzo reale, stavolta fuori e sotto le bombe.“La regina…
“Europa Europa” scandisce con crudezza Strasser, personaggio freddo e maligno interpretato da Fabio Mascagni, “Europa Europa”. Il luogo della vicenda è chiaro: un hotel bavarese dimenticato dalla società, privo di qualsiasi bene primario, dove la speranza è completamente morta. Un hotel che Horváth in un primo momento voleva chiamare proprio Europa, per sottolineare il legame solo apparente che avrebbe dovuto unire le persone che coabitavano al suo interno. Di fatto, questo luogo di degrado che rappresenta l’ambientazione dello spettacolo è la metafora di ciò che era per l’autore austriaco la sua epoca. Erano anni di odio, di disperazione, che avrebbero…
Oggi sto da Dio è un titolo evocativo e abbastanza ottimista da farci immaginare che si tratti di un’affermazione di grande serenità. Ma subito sorge un sospetto: non sarà invece un richiamo inquietante, una convocazione di fronte al ‘capo supremo’? Nello spettacolo il sospetto di una chiamata eccellente viene presto confermato ma, per non farci innervosire, diciamo subito che all’appello, sono stati chiamati tre Santi rappresentanti il nostro Bel Paese: Sant’Ambrogio, San Pietro e San Gennaro. Abbandoniamo per una volta l’immagine classica di Inferno e Paradiso. Immaginiamo che il Bene e il Male, Dio e il Diavolo, possano impersonare qualunque…
Dal 17 al 22 marzo va in scena al teatro Vascello lo spettacolo Hotel Belvedere di Ödön von Horváth. Dopo averlo presentato in una versione croata al premio Roma di Gerardo Guerrieri nel 1978, a distanza di quasi trent’anni, Paolo Magelli è tornato su questo testo traducendolo per la prima volta in italiano. Tra gli attori, Marcello Bartoli affianca sulla scena la Compagnia Stabile del Metastasio - Valentina Banci, Francesco Borchi, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni. Con loro anche Daniel Dwerryhouse. Le musiche sono di Alexander Balanescu, le scene di Lorenzo Banci, i costumi di Leo Kulaš, le…
Lunedì 16 marzo si è svolta la terza edizione della serata "Arti contemporanee in scena per Alyn" al Teatro Franco Parenti di Milano, evento benefico a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme, un ospedale che ha una forte rilevanza internazionale per la ricerca medica all'avanguardia e per le specifiche terapie che vi vengono applicate ma rappresenta soprattutto un simbolo in Medio Oriente di collaborazione tra popoli. Alyn, prima ancora di essere un ospedale, è luogo d’incontro tra culture e religioni, nel quale viene rinnovata la speranza di tutti quei bambini che, soffrendo di patologie particolari, trovano terapie efficaci ideate appositamente…

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