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Teatro

“A biglia sciolta”: la comicità dissacrante di Oscar Biglia “All’ombra del Colosseo”
Solitamente, per guidare un cavallo e stabilirne anche l’andatura, occorrono le briglie. Se non vengono utilizzate, il cavallo procede liberamente, senza essere condizionato. Se invece l’animale in questione non è un cavallo ma un vero e proprio animale da palcoscenico, le cose cambiano. Oscar Biglia, all’anagrafe Franco Lorenzetti, non ha infatti bisogno di essere guidato. Lui sa come comportarsi sul palco: senza vincoli, blocchi o rallentamenti, galoppa sempre verso la risata perfetta.Nella serata di giovedì 2 luglio, il cabarettista (in passato anche attore in “Scherzi a parte”, controfigura per il cinema, chitarrista, fumettista, presentatore e animatore) ha portato sul palco…
Un viaggio “Sul tetto del mondo” con il Teatro delle Ariette
di Paola Berselli e Stefano Pasquinicon Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresiimmagini e montaggio video Stefano Massariregia Stefano Pasquiniproduzione Teatro delle Ariette 2014 Visto al Deposito degli attrezzi, Podere Ariette, il 23 giugno 2015 Per raggiungere le Ariette è necessario percorrere una strada in salita, una strada fresca e verde con qualche curva e molti profumi che, inerpicandosi nella valle di Rio Marzatore, nella pura campagna tra Modena e Bologna, termina dritta sul “tetto del mondo”. Si ascende e per farlo nelle migliori condizioni è necessario liberarsi di qualcosa, per andar su più leggeri: prima di tutto si lasciano…
Teatro dei Venti: maestrale per Angeli o scirocco per Demoni?
Visto al Teatro delle Passioni di Modena il 21 giugno 2015. Foto: Chiara Ferrin.  Ci sono canti che non dimentichi. Che si attaccano alla pelle, sotto la pelle, ed entrano nel sangue, lenti e prepotenti, evocando richiami dimenticati, ricordi ancestrali, passaggi di tempo. Canti che si fanno preghiere, ripetizioni di forme sonore, che partono dalla pancia e attraverso l'ugola si espandono al mondo. Un mondo straniero, lontano, che prende distanza dalla diversità che avanza a un ritmo incessante e incontrollato (incontrollabile?), in cui pregare non serve - perché si chiudono gli occhi di fronte ai ponti e alle speranze -…
"Bignè – L'amore è Čechov": la drammaturgia russa si colora di rosa
BIGNÈ - L’AMORE È ĈECHOVRegia: Daniele MenghiniAttori: Giodo Agrusta, Cristina Daniele, Daniele Menghini, Ludovico RöhlScene: Manuel MenghiniTrucco: Maria Chiara TasciniLuci: Diego PiccioniFoto: Eleonora ProiettiAiuto regia: Amadeo Carlo CapitanelliAdattamento teatrale e scelte musicali: Daniele MenghiniCompagnia Malabranca Teatro - Associazione Culturale Compagnia dei FondegariRoma Fringe Festival, 24, 25 e 26 giugno 2015 Rosa la glassa dei bignè, rosa la cornice che contiene l'immagine di Putin, rosa la cyclette al centro della scena, i bottoni, i calzini. Il rosa, insieme al nero, diventa il colore del lutto che la vedova Elena Ivanovna Popova sta rigorosamente rispettando. Si è rinchiusa in casa con il…
Milano: al Teatro Franco Parenti Giorgio Albertazzi dà vita alle 'Memorie di Adriano'
MEMORIE DI ADRIANOdi Marguerite Yourcenar con Giorgio Albertazzie conStefania MasalaEvelina Meghnagi musica e cantiArmando Sciommeri (percussioni)Giovanna Capuccioregia di Maurizio Scaparroproduzione Cooperativa Teatro Ghione Marguerite Yourcenar sceglie Adriano, l'imperatore, per compiere un viaggio nella memoria, in un mondo che deve affrontare crisi, sconfitte, delusioni, morte, disperazione; un uomo ormai vecchio e malato racconta al giovane amico Marco Aurelio attraverso una lunga lettera, ciò che ha vissuto e il mondo che ha attraversato muovendosi tra i suoi ricordi e le sue esperienze riflettendo su ciò che è stato, sullo stato attuale delle cose, sulle scelte compiute. E Giorgio Albertazzi entra in questo personaggio…
Testo: Michele Santeramo Regia: Veronica Cruciani Interpreti: Massimo Foschi, Manuela Mandracchia, Michele Sinisi, Gianni D’Addario, Matteo Sintucci. Scene e costumi: Barbara Bessi Musiche: Paolo Coletta Luci: Gianni Staropoli Produzione Teatro di Roma In scena al Napoli Teatro Festival Italia   La massima “Non è possibile essere: questo è il problema” domina lo spettacolo “Preamleto”, in cui si racconta cosa succede prima della morte del re Amleto, analizzando in chiave contemporanea il concetto di potere. Un bunker di cemento bianco, con un trono moderno, ossia una poltrona in pelle, è lo scenario in cui si muove il Re, ormai anziano e malato.…
Il primo giorno della Biennale di Danza di Venezia 2015 “la dignità del gesto” lotta e si sposa con la sperimentazione del presente e del passato. Due delle performance visionate, “Variazioni posturali degli abitanti di stanze asimmetriche in regimi metereologici controllati (chi inciampa lo fa apposta)” del CollettivO CineticO (concept e regia: Francesca Pennini) e “Quadri dal Vangelo secondo Matteo” (coreografia: Virgilio Sieni), fanno appello alle nostre capacità di muoverci di fronte al movimento costruito artisticamente come se la nostra stessa postura non sia più al sicuro e non possa più facilmente incarnare la corrispondenza lineare del tempo con le categorie…

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