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Teatro

L’esperienza mistica in una cornice d’eccezione: “L’amore impaziente” e l’universo sacro del femminile in scena nella Chiesa degli Artisti
La splendida Chiesa degli Artisti di Roma (Basilica di Santa Maria in Monte Santo) si rende testimone di un’esperienza teatrale del tutto particolare.Lo spettacolo “L’amore impaziente”, scritto da Valeria Moretti e interpretato da un’ispirata Daniela Poggi, è inserito nel programma della rassegna I Teatri del Sacro. Il progetto culturale, nato del 2008 con lo scopo di rappresentare l’interazione tra il teatro, la ricerca religiosa e la tensione spiri-tuale, ripropone in occasione del Giubileo gli spettacoli più rappresentativi per la creazione di un libero e aperto confronto intorno ai temi del sacro e della spiritualità.Il testo che parla di amore e…
Quando sognare è un viaggio bellissimo: “A/R Andata e Ritorno” al Teatro Furio Camillo
Una giovane donna rivive gli anni ’50 tra l’energia di chi persegue un sogno e l’inquietudine di un ristretto ambiente familiare e cittadino.Scritto da Amalia Bonagura e diretto da Valentina Cognatti, “A/R Andata e Ritorno” narra la storia di Ninetta (Pamela Massi), una giovane donna con un sogno nel cassetto, o meglio nella radio.Un tavolo, una sedia a dondolo e un’enorme radio, fedele compagna di Ninetta, sono tutto ciò che occupa la scena, mentre la protagonista ripensa e ripercorre, tra parole e musica, gli anni della novità del cinema, di Cinecittà, della musica popolare italiana e dell’invasione della grande musica…
Tra prigionia e “Senso di colpa”: le donne di Shakespeare al Teatro Trastevere
C’è una creatura nel “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde gemellata con le eroine shakespeariane dell’innocenza e della fedeltà tradite e annientate: è Sibyl Vane, giovane attricetta dei sobborghi malfamati nella Londra di fine Ottocento. Dorian la sente e la vede recitare a teatro ogni sera, interprete di Giulietta, Ofelia, Desdemona, Cordelia, e se ne innamora perdutamente, convinto di aver trovato un’artista capace di «dare forma e sostanza ai fantasmi dell’arte». Non sa che Sibyl vive intellettualmente soltanto recitando nei ruoli che interpreta e che l’amore da lei ricambiato, rivelandole l’illusorietà di quelle maschere, ha il potere di annullare…
Binasco scaccia Pasolini dal Porcile
Se una metafora viene svuotata della sua carica simbolica, cosa resta e come cambia il suo significato?È la sfida coraggiosamente posta da Valerio Binasco nella sua personalissima lettura di "Porcile", opera teatrale di Pier Paolo Pasolini che nel 1969 diventa un film.Il regista piemontese ha l’obiettivo di raccontare il dramma familiare e umano di una famiglia borghese, una storia “empatica e capace di dare emozioni”, lottando contro lo stesso Pasolini che, secondo il regista: “Avrebbe detestato una messa in scena come la mia, non straniata, non concettuale”.Germania, 1967.Julian è l’ambiguo giovane erede di un impero industriale.Ida è morbosamente innamorata di…
L'infanzia e l'adolescenza di Anna Meacci tra i solchi nostalgici del vinile
FIRENZE – “Garko mio collega? No, non sono nel settore della plastica”“Mio padre mi regalò “Profondo rosso” perché da comunista pensava che fosse un disco politico” Sul rapporto tra la musica e l'evocazione del passato nostalgico potremmo comporre un pezzo soltanto di citazioni illustri. E sarebbe soddisfacente, e sarebbe esaustivo. Note e parole si aggrovigliano in un groove inscindibile con la memoria, personale e singolare di Anna Meacci, dei suoi trascorsi intimi e familiari, per aprirsi ed ampliarsi all'infanzia di tutti, ai primi timori e turbamenti, le insoddisfazioni, le perdite, le sconfitte, ma anche le piccole gioie, gli amori e…
“Donne”: la fatica della libertà. Va in scena il Novecento
La forza delle donne si misura dal loro grado di cimentarsi con le intemperie dello scorrere del tempo.Per la regia di Simone Schinocca, va in scena “Donne”, con le attrici Valentina Aicardi e Silvia Freda. A cura della compagnia teatrale Tedacà di Torino, sul palco per la prima regionale al Teatro Tordinona di Roma fino al 21 febbraio, lo spettacolo vuole raccontare il percorso della donna nel Novecento italiano, spunto per una sempre vivida riflessione sulla condizione femminile dei nostri giorni.Due donne si incontrano in una immaginifica “stanza del tempo” che le trasporta attraverso gli anni più significativi del secolo…
“Mi ricordo di te”: al teatro Elettra va in scena l’ironia della vita
Un racconto intimo che si fa condivisione. Un avvenimento personale che diventa spunto per una pièce teatrale. Siamo al teatro Elettra, alle spalle del Colosseo, un teatrino accogliente dotato di poco più di 30 poltroncine, ed è qui che il regista Massimiliano Milesi ha portato in scena “Mi ricordo di te” (dal 4 al 14 febbraio). La commedia è nata da un parto gemellare che ha visto, il 4 febbraio appunto, venire alla luce anche l’omonimo romanzo, opera terza dello scrittore Stefano Terrabuoni. Il ricordo – o meglio il mancato ricordo – è il tema attorno a cui ruotano i…

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