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Teatro

“O della nostalgia”: una trasmissione radiofonica teatrale alla scoperta del nostalgico
“La nostalgia non è mancanza. E’ presenza di persone, luoghi, emozioni che tornano a trovarti”, scrive Erri De Luca, ed è proprio questo ciò che accade in “O della nostalgia”, spettacolo di Matteo Angius e Riccardo Festa, andato in scena alle Carrozzerie n.o.t di Roma, in cui persone, luoghi, sensazioni, stati d’animo appartenenti al passato, ritornano a vivere nel presente, rievocati dai due brillanti attori che costruiscono un vero e proprio show, cercando di indagare le molteplici sfaccettature di questo sentimento talvolta misterioso. “O della nostalgia” infatti non è un semplice spettacolo teatrale, ma una trasmissione radiofonica in forma di…
Milano: al Teatro Manzoni il grande ritorno di Luigi Pirandello e Geppy Gleijeses
Coraggiosa e audace la scelta di Giuseppe DiPasquale di portare in scena al Teatro Manzoni di Milano un mito del teatro del ‘900, Luigi Pirandello, un autore ultimamente poco visitato ed esplorato. DiPasquale si misura con la commedia “L’uomo, la bestia e la virtù”, di cui nel 1953 il grande Steno ne trasse una pellicola con Totò nel ruolo del professore Paolino e Orson Welles in quello del Capitano Perrella. Lo spettatore fin da subito fa i conti con un testo intriso di situazioni comiche, che svelano risvolti spiacevoli di fronte alle sopraffazioni di un uomo tirannico, commesse nei confronti…
“Ladyoscar”: una toccante pièce per ridere e riflettere sulla  tossicodipendenza e il disagio della periferia
In una casa qualunque di una qualunque periferia romana, che si fa emblema di una periferia qualunque dell’umanità, due giovani qualsiasi, un ragazzo e una ragazza, senza un nome, semplicemente Coso e Cosa, si dimenano, straparlano, bestemmiano, sognano, delirano, tra fiumi di cocaina, allucinazioni, vecchi rancori, e forse nuove amare speranze, animando il profondo “Ladyoscar“ di Ferdinando Vaselli.Coso prepara una dose di “nuvola bianca”, mentre Cosa, smaniosa di assaporarla, lo incita, lo invita ad essere più svelto, per poi lasciarsi andare ad una sniffata comune che li rende privi di freni inibitori, liberi di viaggiare, di volare dove hanno sempre…
E' a teatro la "buona scuola": Silvio Orlando, il prof che avremmo voluto
PONTEDERA – Sono passati venticinque anni dalla prima messinscena e le cose a livello scolastico-didattico-pedagogico all'interno dei nostri istituti superiori non sono certo migliorate. Anzi. Ancora, purtroppo, attualissimo “La Scuola” che dal teatro passò al cinema, trattato da Daniele Luchetti (che si è ultimamente perso sulla via giubilare di Francesco) e che adesso ritorna al palco. Silvio Orlando c'era e c'è. Non ci aveva convinto qualche anno fa come Shylock nel “Mercante di Venezia” curato da Valerio Binasco, qui invece affonda nella sua materia, quella della delicatezza e del fallimento, fallibilità e fallacità umana, i buoni sentimenti ma senza buonismo,…
Il problema degli uomini è nei denti: "gU.F.O." al Teatro dell'Orologio
Il gioco onirico, la claustrofobia psichica di una mente sfibrata dalla propria quotidianità e dalla necessità di aver un'idea sul circostante. Con "gU.F.O" si consuma, tra risate snervanti e accorate, il secondo capitolo della trilogia "Niente di nuovo sotto il suolo" del duo Ruocco-Talarico, in scena al Teatro dell'Orologio dal 12 al 17 gennaio.La prerogativa è la stessa di "La variante E.K.": trascinare il pubblico in scena e utilizzarlo a mo' di oggetto scenico e protagonista nel gioco ininterrotto dell'improvvisazione e della battuta. Al centro della storia è stavolta l'alienazione, risa e derisa attraverso un meccanismo variazionistico mai domo, grazie…
Al Piccolo Teatro Studio Melato, Carmelo Rifici dirige il “Gabbiano” di Čechov
Esperimento riuscito quello de “Il Gabbiano” di Anton Čechov, messo in scena al Piccolo Teatro Studio Melato da Carmelo Rifici che da luglio 2015 è stato chiamato a dirigere la Scuola intitolata a Luca Ronconi. “Il Gabbiano” rappresenta tra l’altro la prima prova registica per LuganoInScena (di cui è direttore artistico da poco più di un anno). Lo spettacolo, difatti, è una coproduzione LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro e Teatro Sociale di Bellinzona. Originale, fresca, questa commedia è un classico, caro a Rifici, in quanto utilizzato durante i suoi corsi perché un testo che ha per protagonisti i…
Il cappio è tuo fratello: “La variante E.K.” al Teatro dell'Orologio
“Il surrealismo si fonda sull'idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme di associazione finora trascurate, sull'onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero” (dal Manifesto del Surrealismo) La morte ti fa ridere. No, non è il sequel del famoso film di Robert Zemeckis, ma la sintesi – spiccia, segue analisi – del primo episodio della trilogia “Niente di nuovo sotto il suolo”, “La variante E.K.”, che vede Luca Ruocco e Ivan Talarico in scena al Teatro dell’Orologio dal 12 al 17 gennaio.Ironia nera, calembour, sfida onirica intrisa di esercizi di stile alla Ou.Li.Po e variazioni sceniche…

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