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Teatro

Lo spettatore partecipante per cambiare la storia dell’uomo: “Uomini che ci provano” al Teatro Palladium
Roma, 22 marzo 2016, ore 20.15 circa. Alcuni uomini in tute bianche “stile RIS” si muovono tra la folla interrogando tutti, alla ricerca delle “differenze” di genere tra i presenti per “etichettarli” in base a cromie, di genere anch’esse (rosa per le “femminucce”, azzurro per i “maschietti”).Comincia dal foyer e dal piazzale antistante il Teatro Palladium, con la strampalata squadra “Gender”, lo spettacolo “Uomini che ci provano” a cura della compagnia PartecipArte: esempio di Teatro Forum (un teatro partecipato) sul tema dell’identità maschile.La compagnia romana, molto attiva a livello internazionale, è espressione di quell’insieme dinamico che propone una serie d’interventi…
In memoria di Anna, la Borsa Pancirolli: analisi di un teatro che verrà
MILANO – Il teatro non è riuscito a salvare Anna. Il teatro però sta salvando il suo ricordo, la sua voglia di vivere, il suo desiderio di imparare, apprendere, la sua curiosità nel vedere, nell'ascoltare, nel capire. Perché il teatro è parola, è memoria, è vicinanza, è insieme, è sentirsi parte, è abbraccio e dolore. In suo onore, da dieci edizioni, le prime annuali adesso biennale, i genitori hanno istituito la “Borsa teatrale Anna Pancirolli” con un premio di produzione finale per compagnie e attori under 35 di 5.000 euro, una buona spinta in questo Mare Magnum di possibilità esigue,…
“Costellazioni”: quando l’amore incontra la fisica quantistica
“Costellazioni”, l’ultimo testo firmato da Nick Payne e diretto da Silvio Peroni (andato in scena al teatro Brancaccino di Roma dal 17 al 19 marzo), è uno spettacolo che potrebbe scomodare facilmente parole come determinismo, libero arbitrio e fatalismo ma crediamo che per comprendere in pieno il senso dello spettacolo sarebbe utile soffermarsi su una profondità più umana e meno teorica.La storia d’amore presentata si muove armoniosamente tra la metafisica, la casualità e il destino; l’incontro tra Orlando e Marianna darà vita alle infinite e multiformi possibilità che la vita offre, mille mondi in cui abbiamo scelto in modo differente.…
Sono trascorsi più di quarant’anni da quella maledetta notte del 2 novembre. Un cadavere giace abbandonato «come un cane» su uno squallido sterrato non lontano dal lungomare di Ostia. Ha il volto sfigurato in un grumo di sangue, escoriazioni e fratture su tutto il corpo. È stato massacrato con una ferocia inaudita, percosso e poi travolto dalla sua stessa auto. È Pier Paolo Pasolini, il poeta, lo scrittore, il cineasta, il saggista, l’intellettuale scomodo che tutta l’Italia conosce, amato e odiato per la radicalità dei suoi giudizi, per le sue aspre critiche alle abitudini borghesi, ma anche al movimento sessantottino.…
“Jesus Christo Vogue”: la scatola bella e vuota di Vuccirìa Teatro
Chi non ha mai visto uno spettacolo di Vuccirìa Teatro, giovane compagnia fondata nel 2013 da Joele Anastasi ed Enrico Sortino, ma ne avrà letto e sentito parlare – come chi scrive in questo momento - potrebbe andare a vedere il nuovo “Jesus Christo Vogue” con le migliori intenzioni, figurandosi un linguaggio della scena e drammaturgico poetico e attuale: senza orpelli, immediato, votato all’essenzialità. Di poche parole, ma quelle giuste, che rompono i silenzi con un boato.Prima di entrare nella Sala Orfeo del Teatro dell’Orologio, che ospita il debutto di questa nuova produzione – in scena fino al 26 marzo…
Generazioni: chi non conosce la Storia non conosce se stesso
Un paesino in Lazio, seconda guerra mondiale.Una ragazza rimasta sola ospita nella sua stalla un soldato spaurito e affamato. Non le importa se è un fascista o un alleato: è un essere umano in difficoltà a prescindere dalla divisa che indossa. Una notte lui entra in casa e avviene ciò che si erano detti solo con gli occhi. Morirà fucilato poco tempo dopo e lei darà alla luce una bambina che non conoscerà mai suo padre. Roma, 1968.I comunisti raccolgono in eredità gli ideali della Resistenza e la figlia della guerra cresciuta senza padre, ormai adolescente, non può non prendervi…
Il Registro dei Peccati, Moni Ovadia in scena al Teatro Vittoria
Entrare in teatro, raggiungere il proprio posto, accomodarsi, attendere l’inizio dello spettacolo e poi sorbirsi due ore vere, piene, senza alcuna pausa, di monologhi, racconti, storie religiose ebraiche, il tutto intermezzato al massimo da preghiere cantate a cappella. Alla fine, è possibile uscire dalla sala non altamente annoiati o, peggio, privi della sensazione di aver buttato più di 120 minuti della propria vita inutilmente? Succede, soprattutto se si tratta di “Registro dei peccati” di Moni Ovadia.Quella che, dal 15 fino al 24 Marzo, sta andando in scena al Teatro Vittoria di Roma è una vera e propria “lezione” che il…

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