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Teatro

"Siamo tutti gay: essere liberi in un mondo al contrario”
Seduti al Teatro Lo spazio, prima che le luci riempiano il buio del palco, ci si potrebbe interrogare sul titolo della commedia. Il timore è quello di assistere a uno spettacolo che, con lo scopo di voler far riflettere, di voler denunciare un presente ottuso e bigotto, si riveli banale e scontato.Sin dalle prime scene è evidente l’intento comico che caratterizza “Siamo tutti gay”. Le diffidenze iniziali si trasformano in sorrisi quando gli attori si muovono sul palco accennando una danza, presentandosi con gesti e pose che descrivono senza parole il loro personaggio. Le risate aumentano quando ai movimenti si…
L’orgasmo di Cristo: Simone Castano racconta con troppa sicurezza il pensiero controverso di Wilhelm Reich
Wilhelm Reich è stato tra gli allievi di Freud uno dei più controversi. Studioso del ruolo sociale della sessualità, riteneva che la nascita di tutte le repressioni psicofisiche umane fosse da ricercare nelle repressioni sessuali attuate sin dalla prima infanzia. Dopo essersi trasferitosi negli Stati Uniti per sfuggire al nazismo, alcune sue ricerche sull’orgasmo lo portarono ad affermare di avere scoperto una nuova presunta forma di energia basilare, il cosiddetto "orgone", che avrebbe permeato non solo l’uomo, ma l’intero universo. La repressione sessuale causerebbe, secondo Reich, l’accumulo di questa energia nel corpo, divenendo la causa di malattie non solo mentali…
Attesa e mancanza al buio del “Sole”: lo spettacolo simbolista ed essenziale di Valentina Capone
Non c’è un palco rialzato al Teatro Brancaccino. “Sole”, il suggestivo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Valentina Capone, è andato in scena il 2 e il 3 aprile, a qualche piede di distanza dalla prima fila di spettatori.Tira un grande vento al mare, i gabbiani si muovono a colpi d’ali e a suon di garriti cupi e striduli.Al centro della scenografia essenziale c’è il sole alto e dorato che ascolta il fluire sciolto e silenzioso del tempo: è l’ora dell’attesa.Su tre sedie sono sedute tre maschere, tre donne: Cassandra, Ecuba, Andromaca, cui presta il corpo la stessa Capone, che…
“Amleto” di CollettivO CineticO: l’incertezza di una conclusione, tra prigionia e libertà
Tre uomini corrono legati tra loro su un tracciato circolare al centro del palco, hanno il volto coperto da una maschera da scherma e il torso nudo. La corda che li collega crea sul cerchio a terra un triangolo sospeso, è subito evidente una costruzione figurativa che rimanda alla geometria. Questa è l’immagine iniziale di “Amleto” di CollettivO CineticO, andato in scena a Teatri di Vita (Bologna) lo scorso 23 marzo, nell’ambito della rassegna bolognese Ipercinetica.Appena si entra in sala, col sipario chiuso, si avvertono i respiri e i passi dei performer in corsa, rumori che fanno percepire subito che…
“Fa’afafine” di Giuliano Scarpinato: l’identità fluida di un piccolo sognatore
Esiste un luogo incontaminato nell’Oceano Pacifico, un arcipelago di isole che mostra pochi segni dell’influenza occidentale, culla di un popolo che non conosce la discriminazione sessuale. Nella lingua di Samoa la parola “fa’afafine” significa “come una donna” e definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro: un vero e proprio “terzo genere” cui la società di quel paradiso terrestre non impone una scelta e che gode di massima considerazione e sacro rispetto. “Fa’afafine - mi chiamo Alex e sono un dinosauro” è il titolo dello spettacolo scritto e diretto da Giuliano Scarpinato, andato in…
Roma: al teatro Planet va in scena "FromPINOCCHIO #reloaded" una drammaturgia di gruppo a cura di Emiliano Russo
A due anni dalla partecipazione al festival internazionale di teatro YOUR CHANCE di Mosca, e dopo aver vinto i premi per la Miglior Regia regia e il Miglior Progetto Internazionale al festival SETKANI/ENCUNTER di Brno in Repubblica Ceca, torna in scena fromPINOCCHIO di Emiliano Russo in una versione #reloaded, e lo fa per il DOIT Festival di Roma.Lo spettacolo di teatrodanza è ispirato alla celebre fiaba di Carlo Collodi: il percorso di formazione del burattino che diventa un bambino consapevole delle proprie scelte, maturate sui cadaveri dei propri errori. Lo spettacolo, concepito attraverso segmenti drammaturgici e coreografici altamente simbolici, racconta…
Mariangela d'Abbraccio canta Cammariere, parla Maraini
Aveva trentasei anni Dacia Maraini quando nel 1972 Pasolini parlò di “Memorie di una ladra” con la lingua saccheggiata dai pìcari, lo credette il romanzo della parola, la stessa parola che volle trascinare ne' “Il fiore delle Mille e una notte”.Teresa Numa, che esiste quanto le strade che ha camminato, è ladra per imparare a campare. Nell'utero che l'ha formata incontra il suo primo secondino, nasce da un cordone ombelicale attorcigliato, ruba il primo vagito all'aria e il padre non la butta nella spazzatura.Una figlia dell'Agro romano, con una storia che ne ha mangiate almeno cento, incontra la scrittrice in…

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