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Teatro

"Il mostro di Firenze" ricostruzione fuorviante che rende affascinante il Male e dimentica le vittime
CALENZANO – Non si può travisare così una faccenda complessa come quella del “Mostro di Firenze”, tradirla sotto il punto di vista delle carte processuali, dal punto di vista delle vittime, della semplificazione sui moventi e sui criminali che vi furono dietro, conosciuti o che non sono usciti o ancora non si sono voluti incriminare. Una ricostruzione banalizzata, quella di Eugenio Nocciolini, che indugia troppo sulle serate precedenti gli omicidi, facendo diventare la messinscena una fiction vernacolare esaltando l'idea, confutata da tutti i processi, di un unico serial killer, appunto Il Mostro o il “Nessuno” del titolo, con la sua…
"Viviamoci", di e con Giorgia Mazzucato, torna in scena al Teatro If di Roma
Una voce femminile nel buio ci invita a immaginare, a immaginarci nell’oceano dell’esistenza, dove le nostre vite sono piccole imbarcazioni che la fantasia ha il potere di colorare: si apre così “Viviamoci”, monologo scritto, diretto e interpretato da Giorgia Mazzucato, riportato in scena il 29 marzo per il pubblico del Teatro If di Roma. E sono tre diverse barchette colorate quelle che l’attrice incarna e segue, tre personaggi le cui voci e storie sono alternate e intrecciate in un disegno di «infinite combinazioni, perfette e assurde» che ha permesso a ciascuno di loro di esserci. C’è Aurora, la bambina che…
Il Collodi di Garzella: troppi Lucignoli attorno al cadavere di Pinocchio
BRESCIA – Immaginatevi un gruppo terroristico che riesuma e prende in ostaggio il cadavere di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, lo riempie di esplosivo e lo fa saltare in aria. L'immagine è forte ma fa capire la portata della deflagrazione dall'interno e dell'implosione del classico Pinocchio nelle mani politicamente scorrette degli Animali Celesti, compagnia toscana schietta. Sono brutti, sporchi e cattivi, ci giocano, non hanno paura a entrare nella materia con una lingua brutale, dura che randella senza carezze, senza ruffianerie, senza strizzate d'occhio estetiche, ma netta, decisa, a tratti irritante, assolutamente non consolatoria, sicuramente debordante di segni, di parole,…
“Le lenti dell’occhio devono essere lavate per vederci più chiaro” – Il Sogno di Strindberg per la regia di Valentino Villa al teatro Studio "E. Duse"
Un edificio grigio con quattro ampie finestre e tre porte. L’enorme scritta motel al di sopra e un cortile buio al di sotto a coprire l’intera profondità del proscenio. Si abbassano le luci e si entra nello spettacolo. E’ Il Sogno di August Strindberg, andato in scena per la prima volta nel lontano 1907 e ri adattato in occasione del saggio del III anno del corso di recitazione dell’Accademia Silvio d’Amico dal Maestro Valentino Villa.Una pluralità di soggetti si muovono tra luci e dialoghi serrati in un non-tempo e un non-luogo dato dalla perfetta cornice del cortile di un motel…
“The Night writer. Giornale notturno”: impeti emotivi incontenibili
Un tappeto di sale.Un uomo solo.una flebile luce artificiale. Siamo nell’ autoritratto dell’artista Jan Fabre di “The Night writer. Giornale notturno”, l’assolo di Lino Musella presentato al Teatro Fabbrichino di Prato. Con la drammaturgia di Miet Martens e Sigrid Bousset, e la musica di Stef Kamil Carlens, lo spettatore si trova immerso in un vero e proprio flusso di riflessioni condotto per frammenti: pensieri, luoghi, annotazioni circoscritte in uno spazio e in un tempo attraverso cui si parla di inferni e paradisi interiori, di amore e dolore, di errori, del senso privato di bellezza. Temi intorno ai quali ruota l’arte…
Le "Ombre folli" di Vetrano Randisi il gelido che brucia
PALERMO – Se Franco Scaldati è il precursore e il pioniere della lingua siciliana per la scena teatrale, la coppia storica Vetrano/Randisi sono i suoi profeti. Le loro movenze sul palco, la loro grazia e delicatezza fanno frizione con le parole ora dure e rudi e irruenti e violente del drammaturgo palermitano e, come in una capriola carpiata, adesso si allineano alla poesia decadente, ora diventano ossimoro con il volgare, l'irrimediabile rabbiosità, l'incensurabile astio di periferie squallide, cemento e solitudine dell'anima. Se l'intorno è una pietra tombale di provincia, se l'asfalto fa marcire i fiori e il sole non riesce…
"Delirio e Tormento", il mondo delle fiction si tinge di giallo: omicidio sul set
FIRENZE – Prendete il miglior Derrick e miscelatelo con La Signora in Giallo, aggiungete un po' di Colombo e il piatto è servito. Già perché il mix vincente da quindici anni (quasi 600 repliche, numeri monstre) per La Compagnia del Giallo è abbinare l'investigazione e le indagini poliziesche con una buona cena. La formula è consolidata, gli interpreti ormai pronti e adattabili alle più disparate circostanze, le storie sempre nuove piene di particolari e dettagli intriganti e pepati. Interattività è la parola d'ordine con il pubblico che (ogni tavolo è un investigatore; i commensali devono parlarsi e confrontarsi e in…

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