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Teatro

Dario Ballantini in "Ballantini&Petrolini"
Il precursore di tutta la comicità italiana, questo è stato il grandissimo Ettore Petrolini. Uno spettacolo per omaggiarlo, uno spettacolo monologante per riportare in vita i suoi più grandi successi. Dario Ballantini porta in scena in poco più di un’ora i personaggi più celebri del comico romano intervallandone l’interpretazione con commenti rivolti direttamente al pubblico, corollario alle situazioni e alle scelte che hanno guidato la creazione di questo sentito omaggio, come si evince dal titolo Ballantini&Petrolini.  Diretto da Massimo Licinio, lo spettacolo è andato in scena all’Off Off Theatre di Roma dal 19 al 24 febbraio, in quella stessa Via…
Torna la Beat Generation: all'Altrove Teatro Studio un tour tra musica, teatro e ricordi
È un tentativo percosso, protestato, colpito. Il desiderio di una via nuova, una maniera altra di esistere. È una forma cosciente e anticonformista fatta di alcol, psichedelia, colori, ribellioni. È la "Beat Generation", il fenomeno generazionale affermatosi tra la fine degli anni cinquanta sino alle prime luci degli anni settanta. Ottavia Bianchi, Marius Bizau e Giulia Nervi, attraverso la chitarra di Giacomo Ronconi e la narrazione di Giorgio Latini, hanno dato voce, note e anima in uno spettacolo essenziale, rievocativo, portato in scena ad un Altrove Teatro Studio gremito in ogni ordine di posto. "Beat generation", trascina nel titolo i…
Vucciria Teatro: la sacralità eretica di Immacolata Concezione
C’è una distanza significativa tra le parole che l’uso comune ha reso sinonimiche, c’è differenza, infatti, tra credo e dottrina, tra religione e sacralità, tra simbolico e religioso, diversità che l’ingombrante cultura cattolica del nostro Paese ha annullato, ignorando, così, tutta la potenza della dimensione sacrale nella sua accezione atavica e quindi poetica. Per fortuna esistono gli scrittori, i registi, gli intellettuali che conoscono bene questo scarto ed è proprio su di esso che costruiscono la propria opera. Joele Anastasi, drammaturgo e regista, dimostra con intelligenza di procedere proprio su questa strada, portando in scena al Teatro India, fino al…
Un "Menelao" azzoppato alla ricerca della risata facile
BOLOGNA – Del Teatrino Giullare abbiamo sempre apprezzato lo stile artigianale, le idee feconde, le ombre fervide, le costruzioni di giochi scenici illuminanti e disarmanti nell'incastro obliquo tra attori e manichini fino a perdersi gli uni negli altri, fino a scambiarsi e confondersi, in quel sottile filo di fondo giocoso e inquietante che faceva delle loro messinscene parentesi cult originali nella drammaturgia italiana contemporanea. Fin dall'esplosivo ed eccezionale, e ancora ricordato e menzionato nei foyer, “Finale di partita” da Beckett, una partitura ritmata e ridotta, che la esaltava, su una scacchiera, passando per “Alla meta” di Bernhard o l'oscuro pinteriano…
“Do animals go to Heaven?”: purezza, inquietudine e coscienza. Al Mecenate di Arezzo, il lavoro di Olimpia Fortuni
Con la regia coreografia di Olimpia Fortuni, al Teatro Mecenate di Arezzo, va in scena “Do animals go to Heaven?” nell’ambito della XI edizione della rassegna di danza contemporanea d’autore INVITO DI SOSTA organizzato dall’associazione Sosta Palmizi.L’intero spettacolo ruota intorno alla relazione tra uomo e animale: come viene vissuto questo rapporto? E quali sono gli effetti sulla natura? Il progetto, presentato in prima regionale, è come un invito ad osservare lo stato delle cose, lasciando allo spettatore la libertà di giudicare fino a che punto l’essere umano può spingersi senza comprendere il danno che reca a se stesso e all’altro da…
"Scusate se parliamo d'amore": Carver, mal di viver e alcool
CAMPI BISENZIO – Non è così semplice trasporre l'inchiostro su carta di Raymond Carver su un palcoscenico. Passare i non detto, la suspense, i tempi sospesi, rarefatti e lontani, quelle pause che argomentano le parole già dette e danno corpo e senso a quelle che verranno. E' tutto un gioco di silenzi ed equilibri, di conversazioni che ad una prima occhiata possono sembrare quotidiane, se non banali, normali, in un interno, lui, lei e l'immancabile bicchiere da riempire. Ma si ha sempre la sensazione che il crack sia alle porte, che ad ogni capoverso tutto si possa ribaltare, che tutto…
Con i Tre Barba Il Barbiere di Siviglia diventa pop
Si sono concluse ieri al Teatro Studio Uno le repliche de Il Barbiere di Siviglia, spettacolo portato in scena dal 14 al 17 febbraio, ispirato alla lirica di Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini, seconda parte dell’interessante progetto de “I Tre Barba”: Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo, dedicato alla rilettura in prosa dei libretti delle più celebri opere liriche del settecento. Dopo un Così fan tutte caratterizzato dalla contaminazione di trap, new melodico e trap, realizzano una versione satirica e meta-teatrale dell’opera buffa più celebre di Rossini.  Il loro percorso all’interno del mondo della lirica vuole travalicare la veste…

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