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Teatro

"Mercurio Festival": a Palermo il teatro in tutte le sue forme
PALERMO – Esiste un fil rouge, neanche troppo nascosto, che lega Palermo a Napoli. Sarà l'aleggiare del Regno delle Due Sicilie ancora presente e vivo, sarà la musica neomelodica (ma anche Gigi D'Alessio va ancora forte) che rimbalza e sfonda le casse di piccole utilitarie lanciate con i finestrini abbassati per far sentire meglio “la potenza della lirica dove ogni dramma è un falso”. Palermo la città dei calcinacci e delle transenne che ormai fanno parte del paesaggio immutato, e immutabile, “na carta sporca e niscuno se ne importa”. Le cose più pericolose da fare a Palermo sono camminare sui…
"Mattia" senza Pascal: da Fornasari agli allievi dello Stabile del Veneto
PADOVA – Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di vedere quasi tutti i lavori firmati da Bruno Fornasari, sempre con il fidato Tommaso Amadio al suo fianco, e targati Filodrammatici di Milano. Appunto quasi: da “Nerds” fino a “S.U.S.” passando per “La Prova” o “Martiri”. Una scorpacciata alla quale mancava all'appello proprio questo “Mattia”, primo testo che li aveva proposti alla ribalta e che adesso è stato ripreso da due differenti cast (dieci componenti per gruppo) di giovani come prova d'esame della triennale Accademia Teatrale Carlo Goldoni dello Stabile del Veneto. Mattia, dal “Fu Mattia Pascal” pirandelliano, è sì…
Ad Arsoli Giulia Trippetta è "La moglie perfetta"
ARSOLI – Ci vuole sensibilità, intelligenza e tatto artistico per poter parlare di temi caldi, purtroppo ancora contemporanei, come la questione della donna all'interno della società attuale occidentale. Con il lavoro “La moglie perfetta”, Giulia Trippetta, partendo da un reale decalogo, un volantino che veniva distribuito nel dopoguerra, è riuscita a creare un parallelo, tra parodia e profondità d'indagine, con ironia e in maniera diretta, tra gli anni '50 (favolosi fino ad un certo punto) e questi primi decenni del Terzo Millennio. Sembra che sia cambiata la facciata e la forma, nella sostanza poco. Avevamo visto dieci minuti di questo…
Trapanaterra di Dino Lopardo a Primavera dei Teatri 2020
Venerdì 9 ottobre alle 21.30 al Teatro Sybaris di Castrovillari andrà in scena "Trapanaterra". Nell’ambito dell’edizione 2020 di Primavera Dei Teatri, Dino Lopardo e Mario Russo raccontano - in un atto unico - una vera e propria “Odissea Mediterannea” per migranti senza barconi. Attualità in forma di narrazione visiva e sonora proprio al festival che si rivolge ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, un’occasione garantita da Scena Verticale che da 21 anni rappresenta una vetrina per artisti emergenti. L’emigrato come un naufrago in terra natìa. Quello che ha conosciuto lo rende estraneo. Quello che sa, e che gli altri non sanno, lo rende più solo. Nóstos; Algía; Nostalgía; dolore del ritorno. Terra…
Il Todi Festival funziona con Off e Palco Principale: ventata fresca sul teatro
TODI – Dal santuario della Consolazione, blocco-mausoleo che fa della stabilità e della solidità il suo biglietto da visita, si sale su per una strada dolce in salita tra campi, prati e in lontananza si affaccia allo sguardo, sempre più grande e vicina, sbucando dai rovi e tra le frasche, nel suo skyline di pietre assolate e di tetti pieni di Storia, Todi, così piccola e maestosa e così carica che ci sembra di respirare il suo passato. Mentre saliamo alla nostra destra spunta un monumento ai caduti del mare, strano Todi è 410 metri sul livello del mare e…
Il programma ristretto di Orizzonti Verticali, un concentrato senza fil rouge
SAN GIMIGNANO – E' difficile, se non complicato, trovare un fil rouge, un appiglio per raccontare, argomentare, spiegare, parlare di “Orizzonti Verticali” 2020. Certo, c'è stato il Covid che ha annullato molte manifestazioni e molte altre hanno avuto un cartellone ridotto (come questa di San Gimignano passata dai cinque giorni delle passate edizioni ai tre odierni che in realtà erano due visto che il giorno inaugurale si ripeteva l'indomani) ma talune rassegne (vedi “Kilowatt” a Sansepolcro, sempre di santi si tratta) hanno addirittura rafforzato se non aumentato la proposta. Quindi, era possibile, era fattibile. Yes, we can. OV, diretto da…
Teatridimare: da vent'anni teatro in barca a vela
CAGLIARI – Il ruolo dello skipper ha molti punti di contatto con quello del regista. Entrambi devono avere polso saldo e sempre la situazione in pugno, hanno un luogo da gestire e persone da muovere in uno spazio con codici prestabiliti, devono dirigere, spostare, decidere, avere una chiara visione d'insieme, fuori e dentro la scena. Lo skipper ha a che fare con una barca a vela, con i marinai e con il mare, il regista con il palco, gli attori, gli imprevisti. Mondi che appaiono lontani ma ruoli simili per determinazione, consapevolezza, forza, presa di coscienza. Due mondi che difficilmente…

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