Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 755

Teatro

Il bosco come cura e attraversamento: a Campsirago è trekking culturale, ecologia teatrale
CAMPSIRAGO – “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà” (San Bernardo di Chiaravalle). Il bosco è il palcoscenico all'aperto di Campsirago, un nome che a cercarlo sulle cartine nessuno c'è. E' l'isola che non c'è, l'inizio dei sentieri per inerpicarsi e incunearsi su per la montagna lombarda torva a fradicia, un nome che rievoca passaggi di civiltà lontane e ancestrali che hanno segnato questi luoghi selvatici più che selvaggi. E c'è la sua bella differenza. Celti e longobardi hanno attraversato queste terre segnandole e i loro rimasugli…
Un Decameron moderno in dieci scene: fuga dalla pandemia raccontandosi storie
MILANO – La gestazione è stata lunga, più volte cominciate le prove, poi interrotte, nuovamente sul palco ed ancora stoppate. Infine, dopo due anni, la scena, l'agognato debutto. Era il 2019 quando venivano gettate le basi per questo “Decameron, una storia vera” dell'accoppiata solida Filippo Renda, drammaturgia, e Stefano Cordella, regia, supportati dalla produzione dell'MTM e TrentoSpettacoli. Partendo dall'idea boccaccesca, dieci giovani che per rifuggire la peste, scappano in un luogo isolato e iniziano a raccontarsi novelle, i nostri sei sul palco attuale (nella finzione teatrale) si recludono per fuggire alla pandemia, ognuno portando le proprie storie (le suggestioni arrivano…
La Meinhof e Peci nelle parole di Brioschi: il terrorismo ha perso, ha vinto la "Life"
MILANO – “Riferiscono le cronache che quando è giunta in tribunale la notizia dell'assassinio di Walter Tobagi, il brigatista Corrado Alunni l'ha accolta con una sghignazzata di tripudio. Abbiamo sempre combattuto la pena di morte sul presupposto che l'uomo non ha il diritto di uccidere l'uomo. Il presupposto lo confermiamo. Ciò di cui cominciamo a dubitare è che gli Alunni e quelli come lui siano uomini. Sui cadaveri sghignazzano le iene” (Indro Montanelli). Sono passati cinquant'anni dai cosiddetti “anni di piombo”, dalle stagioni del terrorismo che hanno infangato e impaurito l'Italia, ma è ancora difficile parlarne, complicato non giudicare, non…
"Cosa rimane?": viaggio teatrale dentro le storie della Manifattura tabacchi
CAGLIARI – Ci sono muri che raccontano a distanza di anni, pareti che a sfiorarle, polpastrelli a raschiare l'intonaco narrano di voci, di volti, di sguardi, di corpi persi nel tempo, di rughe e fatica, di mani e sudore. “Se queste mura potessero parlare” non è soltanto un modo di dire, una frase fatta che qui acquista verità. Se gli oggetti, le cose le trattiamo come qualcosa di inanimato sono e resteranno materia senz'anima, bidimensionali, se invece ci mettiamo in ascolto, petto e testa aperti, allora li sentiremo sussurrare, li sentiremo respirare, prenderanno forma e vita, avranno la terza dimensione,…
Nel "Labirinto" inseguiamo le storie di ragazzi, fino a raggiungere il Minotauro
BOLOGNA – Sembra uno spettacolo progettato ad hoc per il post pandemia questo nuovo “Il Labirinto” a cura del Teatro dell'Argine. Il distanziamento è assoluto e radicale, siamo soli in una grande stanza, anzi un'aula di una scuola bolognese (Istituto Aldini Valeriani; in un'altra ala si stanno svolgendo gli esami di maturità), la visione è singolare, autonoma e solitaria. Invece questa discesa agli Inferi (potremmo trovare anche un parallelismo con quest'annata dedicata a Dante, scendendo tra i gironi dell'Umanità) era stata concepita nel 2019 e poi saltata e rimandata causa Covid. E' un reale viaggio dentro una vera e propria…
"Persona" di Bergman attualizzata da Biselli: riflessione sulla finzione
PERUGIA – “Per me recitare è la via più logica per far sì che le persone manifestino le proprie nevrosi, e in questo bisogno tutti noi esprimiamo noi stessi” (James Dean). Se da una parte è sempre complicato trasporre un'opera filmica sulle tavole del palcoscenico, dall'altra è ancora più arduo attuare questo slittamento se il regista cinematografico corrisponde al nome di Ingmar Bergman. Tante le componenti psicologiche, i sottotesti, i non detti, gli sguardi, i chiaroscuri, i silenzi per poter ricreare una fedele trasposizione. E, dopotutto, non hanno mai molto senso le pellicole che vengono ricreate, per il gusto di…
Il Teatro ha un'anima e "Nel frattempo" ci parla
MILANO – In teatro, di solito, ci trovi degli attori, a volte dei danzatori, altre dei performer. Insomma qualcuno di vivo (si chiama infatti “spettacolo dal vivo”) che si muove, si agita, sta perlomeno, a tratti parla. Ma come fa una cosa ad essere viva (cosa e viva nella stessa frase solitamente stonano, qui no) se non è agita da nessun essere umano? Se sul palco proprio, come un Aspettando Godot, aspettiamo che si palesi qualcuno ma alla fine senti che non è stato importante, che le emozioni sono passate anche attraverso un mezzo “freddo”, che la scossa è stata…

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Digital COM