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Teatro

Haifa ha iniziato a camminare: Occident Express di Stefano Massini su Rai Play
Nel 2015 una donna anziana di Mosul si è messa in fuga con la nipotina di 4 anni: ha percorso in tutto 5.000 chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”."Occident Express (Haifa è nata per stare ferma)" è il racconto, in forma di monologo, della sua incredibile storia, la cronaca del suo viaggio narrato in prima persona. È il diario di una fuga. Haifa non sceglie di mettersi in cammino: qualcosa di più grande decide per lei, obbligandola a lasciarsi tutto alle spalle. Cosa cerca? Una meta. Un approdo. Forse solo un posto dove fermare le…
Sandro Mabellini e la dittatura del Troll tra nuovi regimi e bullismo
PISA – “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare” (Pastore Martin Niemoller). La batteria in primo piano, come terzo protagonista a tutti gli effetti accanto alle due sedie da scuola elementare, ci ha fatto sobbalzare alla mente quelle operette rock,…
La parola padre non conosce frontiere
Con "La Parola Padre" il regista Gabriele Vacis porta in scena un indefinito spettacolo teatrale, commistione di testo, conversazione con il pubblico, autobiografia, metateatro, canto, interpretazione corporea, ma anche storia e ricordi. Prodotto da Cantine Teatrali Koreja, è ora visibile gratuitamente su Raiplay. Sulla scena si stagliano sei donne in tailleur, provenienti da quattro diversi Paesi e culture (tre italiane, una macedone, una bulgara e una polacca) che ricordano, demoliscono, ricostruiscono il loro rapporto col padre e con la patria, termini che condividono la stessa radice semantica, con i quali hanno molti conti in sospeso. In quanti modi si può…
Coppelia Theatre: la magia delle marionette da polso dal cuore della Russia
SAN CASCIANO DEI BAGNI – Le avevamo lasciate immerse nei chiaroscuri e nelle ombre magiche e trasognanti che tratteggiavano tremolanti la figura di Azzurra di Montebello nel loro “Born ghost” che avevamo visto all'interno della rassegna “Forever Young” alla Corte Ospitale. Sta tutto dentro al loro nome, un nome fatto di nodi e snodi, di possibilità e deviazioni liturgiche e dialettiche: Coppelia Theatre, all'anagrafe la costruttrice di pupazzi, scenografa e visual designer Jlenia Biffi e l'attrice e autrice Mariasole Brusa. Coppelia rievocando il personaggio, inquietante e terribile, protagonista dell'“Uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann dove il sogno, l'incubo e l'automa…
La sinergia tra Andrea Bruni e Ciro Masella per "Il Paese che salvò il mondo"
SESTO FIORENTINO – L'ultima volta che lo abbiamo visto sul piccolo schermo interpretava l'oste Oliviero nella serie tv Rai “Pezzi unici”, girata a Firenze al fianco di Sergio Castellitto, Giorgio Panariello, Marco Cocci, Katia Beni, per la regia di Cinzia TH Torrini. Una fiction che ha dato grande impulso e slancio ad Andrea Bruni, comico, autore, drammaturgo toscano con una carriera più che ventennale alle spalle. Una carriera variegata che lo ha portato ad indossare i panni del frontman in “Tintoria” oppure a “Bulldozer” in Rai come ospite di “Quelli che il calcio”, passando per il programma “Stiamo tutti bene”.…
Lisma è "Giusto", un timido schiacciato dalla stupidità della massa
GENOVA – “Sguardo basso, cerchi il motivo per un altro passo, Ma dietro c'è l'uncino e davanti lo squalo bianco, E ti fai solitario quando tutti fanno branco, Ti senti libero ma intanto ti stai ancorando” (“Una chiave”, Caparezza). Come un ballerino che fluttua dolce sulle nuvole questo “Giusto” (tra gli sbagliati) ci colpisce come uno dei migliori antieroi per eccellenza; spaventato, impaurito, timido come lo siamo stati tutti una o mille volte durante la nostra esistenza. Quella che si crea tra platea e palco non è soltanto empatia ma una sorte di sotterranea elettricità che ci accomuna in questo…
LaCorsa in "Adam Mazur": la ricerca delle origini crea nuovi mostri
RAVENNA – Tutto nasce dalla Famiglia, diventa, si sfa, si sbriciola, si ricompone, si organizza, si dipana, si scioglie, si argomenta, si secca. La Famiglia come fusto d'albero, i figli come foglie che splendono al sole o marciscono come frutti infetti non troppo lontano dalle radici avariate e corrotte. La famiglia è sempre un cortocircuito con il quale dover sempre fare i conti. E' all'interno di questa analisi, frutto di esigenze autobiografiche e sentimenti alla ricerca di spiegazioni che diano una linearità al passato, che sboccia questo “Adam Mazur e le intolleranze sentimentali” a cura del neonato Collettivo LaCorsa, scritto…

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