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Equilibrio Festival: il trittico del Ballet de l'Opéra de Lyon

"Equilibrio Festival 2018" si chiude con l'esibizione del Ballet de l'Opéra de Lyon, ultimo appuntamento di questa edizione della rassegna interamente dedicata, stavolta, alla danza contemporanea francese. La manifestazione è stata prodotta dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione artistica di Roger Salas e la collaborazione dell'Ambasciata di Francia in Italia e dell'Institut Français Italia. L'accento sulla Francia non è casuale, sia data la sua importanza nel panorama artistico attuale, sia considerando l'origine del balletto, che è appunto una invenzione franco- italiana.
Il Ballet ha presentato un trittico con coreografie di Russell Maliphant (classe 1961), Benjamin Millepied (classe 1977) e William Forsythe (classe 1949). Tre creazioni di alto livello e tre generazioni a confronto insomma, per questa compagnia caratterizzata da un occhio molto acuto sul presente, aperta alle novità e sempre pronta a sperimentare nuovi stili. L'Opéra de Lyon, infatti, ha un repertorio molto eterogeneo equilibrio festival ballet de lyoncomprendente oltre cento opere: classici, riletture ("Coppélia" di Maguy Marin, "Lo Schiaccianoci" di Dominique Boivin, "Romeo e Giulietta" di Angelin Preljocaj) ma soprattutto creazioni recenti. Si va da quelle di Forsythe e Yourgos Loukos (che è alla direzione dal 1991), fino a talenti più giovani come Mathilde Monnier e lo stesso Millepied. Quest'ultimo è, ad oggi, uno dei più rinomati a livello internazionale.
"Critical Mass" di Russell Maliphant (ideata nel 1998 e nel repertorio della compagnia dal 2002) è un passo a due. Uscendo dalla penombra i danzatori si abbandonano ad un combattimento che è allo stesso tempo feroce e armonioso, teso e rilassato. È uno scontro-incontro vibrante, che si sviluppa prevalentemente al centro del palcoscenico attraverso sospensioni, ripetizioni, disequilibri, incastri. La struttura è ciclica: la coreografia difatti si chiude così equilibrio festival ballet de lyon 2come inizia. La musica è di Richard English e Andy Cowton. "Critical Mass" ha visto alternarsi sul palcoscenico Albert Nikolli e Leoannis Pupo-Guillen (il 24 febbraio) ed Edi Blloshmi con Tyler Galster (il 25 febbraio).
"Sarabande", realizzata da Benjamin Millepied nel 2009, si apre su una variazione solistica e alterna sequenze a due, a tre e a quattro ballerini. Gli assoli si caratterizzano per una maggiore leggerezza e sono costruiti soprattutto su cerchi e diagonali. Nelle coreografie di gruppo, invece, sembra che ci sia quasi un gioco con e sulla musica. La musica è quella di Johann Sebastian Bach, due estratti: "Partita per flauto solo" e "Sonate e partite per violino solo". Si sono alternati in scena Simon Galvani, Tyler Galster, Marco Merenda, Raúl Serrano Núñez (24 febbraio) e Edi Blloshmi, Adrien Delépine, Paul Vezin, Albert Nikolli (25 febbraio).
"Steptext" è uno dei primi balletti di William Forsyth, un pas de quatre creato nel 1985: l'interprete femminile, vestita di rosso, danza con tre partner maschili, vestiti di nero. Si sono esibiti Simon Galvani, Tyler Galster, Marco Merenda, Raúl Serrano Núñez (24 febbraio) e Edi Blloshmi, Adrien Delépine, Paul Vezin, Albert Nikolli (25 febbraio). È un'opera di grande eleganza e precisione, pensata in ogni minimo dettaglio tecnico, ma non solo. Luce e buio si alternano sapientemente e la musica a volte è presente, altre si sfilaccia in note sparse, per poi sfumare in silenzio. ""Steptext" è, forse, un sistema di segni mutuato dal linguaggio teatrale. Un movimento, un gesto, un suono, un'immagine, una parola, una luce": così descrive la sua creazione lo stesso William Forsythe.
Chiusa questa parentesi sul panorama contemporaneo francese, che ha fatto seguito al focus sulla Germania dello scorso anno, non resta che darsi appuntamento all'Equilibrio Festival 2019, che come già annunciato da Roger Salas sarà interamente dedicato alla danza scandinava (Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca), chiudendo così il programma triennale europeo.

Giuseppina Dente 26/02/2018

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