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Carmen: in punta di piedi fino al 10 febbraio al Teatro dell'Opera

Il teatro dell’Opera di Roma, fino a domenica 10 Febbraio, ospiterà la Carmen di Bizet in una nuova versione coreografica affidata al ballerino e coreografo ceco Jiří Bubeníček. L’opera è, come definito da Bubeníček stesso, un lavoro ex novo, non un atto unico sulla partitura di Bizet ma un balletto di circa due ore, diviso in due atti. La protagonista, Carmen, (interpretata da Rebecca Bianchi e da Susanna Salvi), è una donna libera, piena di energie e dall’animo selvaggio. La bella zingarella dallo spirito ribelle conquista il cuore di Don José, un soldato combattuto sul suo destino e che si ritrova a perdere la testa per la giovane sigaraia. Sullo sfondo di coreografie classiche e contemporanee, dopo la scarcerazione di Carmen per merito del soldato José, i due iniziano ad avvicinarsi e a vivere teneri momenti insieme. Ma l’affascinante soldato non è l’unico a godere della bella fanciulla, che, facile e libertina, si lascia andare a tenerezze ed effusioni con altri uomini. Don Josè impazzisce dalla gelosia e più prova a convincere Carmen a stare con lui, più la zingara si ribella e si allontana, mostrandosi completamente in disaccordo sul voler formare una famiglia insieme. La storia vede protagonista il rapporto tra eros e thanatos (amore e morte), binomio che ruota tutto attorno alla figura di Don José, che, in preda alla follia d’amore, uccide tutti i pretendenti di Carmen. In seguito all’ulteriore rifiuto da parte della giovane, don José commette l’ennesimo omicidio di cui, stavolta, è Carmen stessa a farne le spese. Il giovane innamorato non riesce ad accettare lo spirito selvaggio della fanciulla e, seppur innamorato, preferisce porre fine alla sua vita pur di non averla affatto. Il delitto passionale fa parte del racconto originale e Bubeníček pare abbia preferito attenersi alla storia, pur trovando sconcertante come un amore possa degenerare in un così violento istinto omicida.

Purtroppo, esempi di questo genere di avvenimenti ne abbiamo ancora oggi, troppo frequentemente, infatti, si sente ancora parlare di femminicidi o di violenze sulle donne di qualsiasi tipo. Ad interpretare il personaggio di Don José, il bravissimo ospite Amar Ramasar e il primo ballerino Claudio Cocino. Il ruolo di Lucas è stato assegnato ad Alessio Rezza e a Michele Satriano, mentre, quello di Garcia, a Claudio Cocino e a Gaetan Vermeulen. A dare colore alla scena, la costumista Anna Biagiotti, che ha realizzato per l’occasione costumi favolosi e decorati, rifacendosi a modelli come quelli del Marocco di fine ’800. La scenografia è spettata a Gianni Carluccio. Le musiche sono di Georget Bizet, Manuel de Falla, Isaac Albéniz, Mario Castelnuovo-Tedesco e di Gabriele Bonolis che si è occupato anche delle orchestrazioni e delle elaborazioni. Il corpo di ballo è diretto da Eleonora Abbagnato e a dirigere l’orchestra del Teatro del’Opera di Roma è Louis Lohraseb. Il teatro dell’Opera vi attende fino a Domenica 10 Febbraio per farvi vivere una movimentata e fantastica realtà.

Greta Terlizzi 07/02/2019

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