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Visioni di danza

"In girum imus nocte et consumimur igni": l’universo parallelo disegnato da Roberto Castello
Dark - Light: le uniche parole udibili per l’intera durata dello spettacolo, dettano lo status interiore ed esteriore di una scattosa, tormentata e frenetica danza. La musica batte un ritmo ipnotico in quattro quarti, per più di un’ora i sei danzatori vestiti di nero, si spostano in quadri di luce tra movimenti accelerati e stasi inquietanti.Di luce e buio è fatta l’esistenza di questi strani zombie che continuano a vivere lo spazio incessantemente, cercando forse un senso dell’esistere e proseguendo, in automatico, un percorso tracciato dal chiarore in porzioni di scena.Guidati da Roberto Castello, gli interpreti Elisa Capecchi, Alice Giuliani,…
Akram Khan Company in "Kaash" al Romaeuropa Festival 2015
"Dance first, think later. It's the natural order" scrisse Samuel Beckett nel suo "Aspettando Godot": che Akram Khan fosse lì a spiargli gli appunti?In lingua hindi "kaash" significa "se" e forse per Khan, di fronte a ogni quesito possibile o dubbio amletico, la risposta è sempre e comunque la danza.Nella sua coreografia datata 2002 e oggi riproposta al Romaeuropa Festival, si sondano i buchi neri della fisica, si scarnifica l'essenza del dio Shiva: la violenza cosmica, la natura meditativa, il ciclo eterno di creazione e distruzione.Con scene del visual artist Anish Kapoor e musiche del compositore Nitin Sawhney, entrambi artisti…
Gymnopédies, Henri Michaux: Mouvements. La compagnia di culto della danza canadese guidata da Marie Chouinard al Romaeuropa Festival
Stravagante, dalle pose originali e con una vita bizzarra, Herik Satie fu un importante compositore francese.Il belga Henri Michaux fu, invece, uno scrittore e pittore spesso accostato alla corrente surrealista.Entrambi appassionati di esoterismo e di sostanze psicotrope, diventano i protagonisti delle due differenti coreografie create da Marie Chouinard nelle serate del Romaeuropa Festival a lei dedicate.La prima "Gymnopédies", ispirata all'omonima composizione di Satie, è una poetica e ovattata visione che celebra una danza processionale di efebi nudi intenti in strani canti ed esercizi ginnici.Tra vaporosi tendaggi che avvolgono anche il pianoforte, i ballerini abili e affiatati tra di loro, diventano…
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