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Bye bye cassetta delle lettere, la Pubblica Amministrazione ci parlerà per email

Era il 1998 e due giovani Meg Ryan e Tom Hanks trepidavano davanti allo schermo di un pc in attesa di ricevere il fatidico messaggio: C’è posta per te. La mail si insinuava così nel mondo della corrispondenza cartacea, mostrandoci un nuovo modo per innamorarsi.
A quasi vent’anni dal film di Nora Ephron, non più sullo schermo, ma nella vita reale, non in America, ma in Italia cambia lo scenario e si fa sempre più concreta la possibilità che dietro l’arrivo di una mail non si nasconda più un amico o un innamorato, ma la Pubblica Amministrazione. Bye bye cassetta delle lettere e benvenuto domicilio digitale. A prevedere questo ulteriore passo verso la sempre più completa digitalizzazione dei servizi è la bozza del decreto correttivo del Codice dell'amministrazione digitale, provvedimento della riforma Madia, ora all'esame in Cdm.
Stando al decreto da subito chi vorrà potrà attivare il domicilio come posta elettronica certificata o servizio elettronico di recapito in linea con le regole Ue. Qui il “cittadino digitale” riceverà dalla Pubblica Amministrazione documenti e notifiche, multe incluse. L’insieme di queste nuove forme di domicilio andrà a costituire un portale specifico, la cui realizzazione, presso l’Agenzia per l’Italia digitale, avverrà in più fasi in modo da essere completata del tutto nel 2019. Attraverso questo sistema ovviamente verranno ridotte notevolmente le spese postali che solo all’interno della Pubblica Amministrazione locale ammontano a circa 250 mila euro annui. Niente più soldi dunque per produrre, conservare, trasmettere documenti cartacei, né per acquistare carta, toner e buste. Ma, come sempre succede con l’avanzare del digitale, anche meno uscite indirette per il costo del lavoro e per le attività manuali.domiciliodigitale02

Ovviamente anche la tecnologia ha un prezzo, ecco perché già è stata prevista una spesa di circa 200.000 euro per il 2018 e il 2019 per le attività di manutenzione e erogazione del servizio. Un traguardo importante che anticipa un altro progetto digitale: la creazione di un’anagrafe unica della popolazione, per raccogliere tutti i dati anagrafici dei singoli comuni.
Con il domicilio digitale non si avranno più scuse, tutti saremo ancora più raggiungibili di quanto siamo già. Perciò attenti quando ricevete una mail perché potrebbe trattarsi della Pubblica Amministrazione e non dell’amore della vostra vita come succedeva nei lontani anni Novanta a Meg e Tom.

Eleonora D’Ippolito 14/09/2017

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