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Facebook & Oculus Rift: l’imminente(?) realtà virtuale

Così vicini, così vicini alla realtà virtuale. Sicuri? Non sappiamo se la stanno sparando grossa, i Google Glass che “aumentano la realtà” non sembra che abbiano avuto il successo sperato, evidentemente qualcosa non andava. Ora si parlerà di nuovi e diversi occhiali che ci proietteranno in una realtà virtuale. Sarà? Certo, non è più inverosimile pensare che la vita sui social prendesse una piega verso degli sviluppi orientati proprio su una realtà parallela, dove parliamo ai nostri contatti, quelli su facebook, interagiamo pienamente e fisicamente, siamo dotati di un avatar che rispecchia le nostre identità più o meno fedeli alla realtà. Si giocherà a carte, si faranno attività di gruppo, si potranno guardare film insieme, si viaggerà tra gli abissi del mare, si potrà volare.
Si chiama Oculus l’azienda - fondata da Palmer Luckey e Brendan Iribe e acquisita nel 2014 da Mark Zuckerberg per Facebook - che ha lanciato in diverse occasioni più di una implementazione al visore per realtà virtuale, che worldonwirenell’ultima presentazione al Connect 3 del 5 ottobre in California, è stato esibito nel modello Oculus Rift. L’ampio raggio visuale e di azione che si assume indossando questo dispositivo e l’interconnessione prevista all’interno della personale rete di contatti, permetterà di navigare e vivere una vera e propria vita “social” all’interno di una realtà fittizia. La versione migliorata rispetto alla precedente vede l’assenza di fili che connettevano il dispositivo ad un software esterno, quindi un pc, che ne regolasse le funzioni e il necessario supporto di un più che discreto e proibitivo processore (Intel Core i5 4590 ed NVIDIA GTX 970). Le conseguenze a un cattivo supporto infatti sarebbero stati lag e distorsioni che avrebbero provocato per l’ampiezza della latenza, e i disturbi causati nausea e capogiri negli utenti oltre che, ovviamente, una fruizione pessima.
Grazie ad Asynchronous spacewarp che ha gestito la tecnologia che regola il frame rate, si è giunti alla possibilità di rendere i requisiti dei processori molto più accessibili e quindi ampliare la crescita della disponibilità di un prodotto simile. Ancora però la strada sembra riservare ulteriori ricerche perché Zuckerberg si è comunque premurato di annunciare un ulteriore investimento di circa 250 milioni di dollari dopo un precedente investimento di proporzioni simili. Brendan Iribe co-fondatore di Oculus ha presentato il prodotto e promosso la priorità sulla fondamentale qualità dell’esperienza virtuale.
A integrare tale esperienza oltre all’unità CyberPowerPC - che costituirà l’unità indispensabile per fruire degli Oculus Rift - gli Oculus Touch: accessori simili a controller, utilizzati per una maggiore accessibilità, che assieme alla tecnologia di supporto per la scansione dell’ambiente circostante in 3D permette all’utente di potersi muovere e interagire con lo spazio reale ricostruito artificialmente.
Troppe fonti parlano differentemente dei prezzi che si stabiliranno per possedere presto questa realtà virtuale che sembra potrà essere in vendita da questo dicembre.
Adesso seguite questo coniglio bianco.

Emanuela Platania 09/10/2016

L’immagine è tratta da “World on a Wire” 1973 di Rainer Werner Fassbinder

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