Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Print this page

Sade Kahve - Caffè amaro: mostra personale della pittrice turca Nilay Meral

Interamente ispirata al caffè è la nuova mostra personale di Nilay Meral, artista turca, nata a Istanbul nel 1966. La pittrice ha alle spalle una lunga carriera che comincia con gli studi alla facoltà di Belle Arti a Marmara e a Vienna ed espone i suoi lavori da quasi 20 anni in diverse gallerie d’arte, partecipando a numerose mostre sia in Turchia che all’estero.
Il caffè turco (Türk Kahvesi), recentemente entrato nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità dell’UNESCO, è un elemento fondamentale della tradizione culturale turca. Il caffè in questo paese svolge, infatti, un’importante funzione in occasione di incontri e cerimonie ed è considerato per questo motivo, oltre che bevanda principale turca, anche un importante aspetto del momento sociale. Vantando una ricetta tradizionale che si tramanda da generazioni, il caffè turco viene preparato con molta cura e con macchine apposite che ne sprigionano tutto l’aroma ed esaltano quel suo sapore intenso e penetrante.
Nilay Meral ne ha fatto l’unico e indiscusso protagonista dei suoi ultimi lavori, datati 2015, che rimarranno esposti fino al 3 febbraio presso lo spazio espositivo dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma.
Emozionata per l’apertura di questa sua mostra personale, l’affabile pittrice ha risposto al nostro principale interrogativo su quale fosse il messaggio ideale e reale dei suoi lavori ispirati al caffè. L’idea è quella di esportare e favorire, fuori dal paese natio, una diversa e più completa immagine della Turchia. Vi è infatti, secondo la pittrice, il pregiudizio che la Turchia sia vista come una destinazione turistica principalmente balneare, senza che si conoscano altre località e, soprattutto, senza che si sperimentino gli usi e i costumi che rendono la Turchia un paese affascinante e prismatico nelle sue bellezze. Da qui la voglia di prendere uno dei simboli enogastronomici, ma anche di costume, e di esporlo in tutte le sue forme, seguendo ogni ispirazione che esso dona a una mano d’artista.
I dipinti in mostra di Nilay Meral si presentano in diverse forme. Grandi tele di sacchi di juta, in cui è originariamente riposto il caffè, impreziosite dagli schizzi e dalle linee di tempera, in cui domina cromaticamente il marrone inteso del caffè, spiccano sulle pareti. A fianco sono esposti dei bozzetti su carta disegnati con sola polvere di caffè mista a polvere di gesso. Ecco che il caffè diviene non solo il protagonista del prodotto artistico finito, ma è primariamente strumento per tessere e scolpire immagini sulla carta.
Quale modo migliore dell’uso del caffè per esprimere ed esportare l’immagine del proprio paese all’estero e soprattutto in Italia? In un ambiente impreziosito dalle tele di Nilay Meral miste all’odore intenso del caffè turco due culture si incontrano: grazie a un seme così semplice, ma prezioso, dalla distanza geografica e culturale nasce la prossimità.

Gertrude Cestiè 28/01/2016