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La Scuola di Parma: Correggio e Parmigianino alle Scuderie del Quirinale

Parma e il Rinascimento. Nelle sale delle Scuderie del Quirinale, dal 12 marzo al 26 giugno, sarà possibile visitare la mostra “Correggio e Parmigianino. Arte e Parma nel Cinquecento”. L’esposizione, promossa da Roma Capitale e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, è una lente nitida su quella straordinaria stagione artistica che fiorì intorno alla prima metà del Cinquecento nella città emiliana, complice di aver accolto e dato i natali a due grandi nomi della pittura italiana: Antonio Allegri detto il “Correggio” e Francesco Mazzola detto il “Parmigianino”.
Del Correggio, che nella città di Parma giunse già all’apice della sua carriera, stabilendovisi fino alla fine della sua vita, alle Scuderie del Quirinale sarà possibile ammirare gli oli non solo a soggetto religioso, dalla fortissima carica emotiva ed espressiva, come “Noli me tangere” e la “Madonna col bambino” (meglio conosciuta come “Madonna Barrymore”), ma anche alcune opere a carattere mitologico come la “Danae” e la “Venere con Mercurio e Cupido (Educazione di Amore)”.
Tra le sale della mostra, ancora, saranno esposti i capolavori del Parmigianino, che vide la sua carriera andare oltre le mura del Ducato di Parma, operando anche tra Roma e Bologna. Sarà possibile ammirare sia le opere a carattere religioso e mitologico, come “La conversione di Saulo” e “Saturno e Filira”, ma soprattutto i ritratti, in particolare “La schiava turca”, proveniente direttamente dalla Galleria Nazionale di Parma, e la celebre “Antea”, considerata dai critici tra i ritratti più enigmatici della pittura cinquecentesca.
Suggestivi i lavori preparatori e gli studi in matita rossa del Parmigianino, giustapposti tra le opere dell’artista. Una scelta che ben descrive il diverso approccio progettuale dei due maestri: più funzionale e pratico quello del Correggio, immensamente più ricco e multiforme quello del Parmigianino.
Oltre alle opere dei due maestri parmensi, indiscussi protagonisti del percorso espositivo, sono presenti anche i lavori di altri quattro grandi esponenti della Scuola di Parma: Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano.
La mostra, a cura del professor David Ekserdjian, che ha dedicato buona parte della propria carriera allo studio della Scuola di Parma, producendo due monografie su Correggio (1997) e Parmigianino (2006), conta circa cento opere, tra dipinti e disegni, provenienti sia dai grandi musei italiani (dalla Galleria Nazionale di Parma alla Galleria degli Uffizi di Firenze) che dalle pinacoteche di tutto il mondo (dal Museo del Prado di Madrid al Musée du Louvre di Parigi, sino alla National Gallery of Art di Washington).
In occasione della mostra, al fine di approfondire il progetto espositivo, dal 16 marzo al 25 maggio, presso il Palazzo delle Esposizioni, prenderà il via un ciclo di incontri a ingresso libero dal titolo “La gloria di Parma”, alla scoperta della scuola artistica del capoluogo emiliano che divenne nel Cinquecento una delle capitali del Rinascimento italiano, al fianco di Roma, Firenze e Venezia. È possibile consultare il programma completo sul sito www.palazzodelleesposizioni.it 

Federica Nastasia 14/03/2016

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