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La fotografia di Mariagrazia Giove racconta la “Musica Nomade”

Si può fotografare la musica? Mariagrazia Giove ha fatto molto di più, ha realizzato un progetto fotografico, Musica Nomade, che coinvolge oltre 130 musicisti di tutto il mondo capaci di mettersi in gioco suonando per le strade, documentando la loro arte e raccontando la loro storia. Musica Nomade sarà presentata il 30 ottobre alle ore 15:30, presso gli spazi del Medimex (Fiera del Levante, Bari). Per la prima volta vengono esposte al pubblico le opere fotografiche stampate in grande formato su carta artistica di qualità museale.
La fotografa sceglie di non immortalare la musica tra le pareti dei teatri e delle sale da concerto, ma segue il percorso che la musica compie di strada in strada, coinvolgendo persone di ogni età o ceto sociale. La musica è nomade per definizione, può esistere ed essere riprodotta ovunque, può essere ascoltata da due persone o da una folla che cammina di corsa lungo un boulevard. Al tempo stesso è memoria quindi una melodia può connotare un luogo ed evocarlo se viene ripetuta altrove. In un periodo storico in cui il termine nomade è connotato da accezioni negative, questo progetto può mettere in luce quanto il nomadismo è un valore e non un disvalore. La musica non ha i confini politici e geografici e entra memoria dell’uditore senza essere considerata un’invasione, anzi è capace di attivare ricordi e suggestioni, è un arte fatta di “accordi” .Il suo carattere nomade la rende estremamente libera. Non è un caso che per celebrare la lingua italiana nel mondo è stata scelta proprio la musica come ambasciatrice della lingua italiana, capace di giungere lontano diffondendo parole italiane.
Le canzoni grazie al nomadismo e alla capacità di diffondersi lungo le strade sono diventate manifesti di libertà o di denuncia capaci di sfuggire al controllo repressivo di politiche totalitarie, sono diventante slogan di movimenti generazionali. I cantanti sono i primi ad essere nomadi che diffondono la loro creatività di tour in tour, creando e perpetuando un rito collettivo. Musica Nomade, infatti, non è solo un progetto fotografico, è un concetto, un messaggio culturale, sociale e di vita. Mariagrazia Giove, con Musica Nomade, vuole esprimere e raccontare il valore assoluto e universale della musica e la sua capacità di muoversi, arrivare ovunque, lasciandosi contaminare, per evolversi e ritornare poi alle origini, esplorando luoghi, sonorità, strumenti in tutto il mondo.

Gerarda Pinto 28/10/2015

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