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Conflitti, composizione e silenzi nelle foto di Maïmouna Guerresi

TALWIN, Maïmouna Guerresi
12 novembre 2015 – 23 gennaio 2016
Galleria Matèria, via Tiburtina 149 - Roma

Solitudine e silenzio, composizione e caos. Temi e polarità ricorrenti in una parte consistente dell'arte contemporanea, soprattutto quella più interessata a indagare le fratture del mondo d'oggi. A questi rimandi non sfugge il lavoro fotografico, video e scultoreo di Maïmouna Guerresi, presentato alla Galleria Matèria di Roma fino al 23 gennaio 2016. Una mostra intitolata "Talwin", cambiamento in arabo, che "rappresenta per i Sufi uno degli ultimi stadi di elevazione spirituale dell'essere verso la conoscenza".
Filosofia e sapienza apparentemente lontane dalla cultura occidentale, ma che fanno virare subito il discorso espressivo verso l'attualità stringente. Una sterzata evidente già solo nell'elencare gli oggetti che ritornano nel lavoro fotografico della Guerresi: copricapi e scarpette arabe, personaggi in tuniche e abiti che rimandano a un altrove geografico, ma anche taniche militari, calligrafie orientali e proiettili usati. Tutto inserito in scenari altamente studiati nella loro apparente semplicità, come angoli di mondo estrapolati dal flusso quotidiano e messi in cornice, resi significanti, costretti a raccontare i conflitti contemporanei ma senza per questo doversi piegare a didascalie e facili letture.
Violenza muta, segni del tempo, da un lato, ma anche un'attenzione estetica a costruire immagini che riescono a reggersi per se stesse. A questo proposito potremmo richiamare "Students and Teacher", polittico fotografico del 2012 diviso in cinque parti per cinque figure – un docente e quattro studenti appunto – solitarie nel proprio spazio compositivo ma unite attorno a un tavolo a forzare un rapporto muto di oggetti e di elementi simbolici.
Una mostra contenuta negli spazi – le due sale della galleria romana – ma densa di rimandi e letture molteplici che da un passato arcaico traggono forza per mettere in gioco i conflitti del presente.

Marco Pacella 18/11/2015

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