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“Caravaggio - L’anima e il sangue”: replica nazionale 27 e 28 marzo

Caravaggio (1571-1610), al secolo Michelangelo Merisi, è ad oggi uno degli artisti più amati nel mondo, fortemente rivalutato in età moderna. La sua vita, come i suoi dipinti, è fatta di luci e ombre: è stato un pittore certamente prolifico, innovativo e dotato di indiscusso talento, ma anche un uomo tormentato, dalla vita spesso dissoluta, coinvolto in risse, guai con la legge, persino un omicidio. Genio e sregolatezza, insomma.

A lui gli stessi creatori di “Firenze e gli Uffizi” e “Raffaello, il Principe delle Arti” hanno dedicato “Caravaggio - L’anima e il sangue”, presentato nei cinema italiani lo scorso febbraio. Prodotto da Sky e Magnitudo Film, distribuito da Nexo Digital, si avvale della regia di Jesus Garces Lambert. Il film è stato uno strepitoso successo: al suo debutto, lunedì 19 febbraio, è stato il secondo film più visto della giornata, incassando 273.267 euro, per un totale di 29.834 presenze, preceduto solo dai risultati di “Cinquanta sfumature di rosso” e imponendosi nettamente su “Black Panther”, ultimo lavoro della Marvel. Nei tre giorni di programmazione ha portato al cinema 130 mila spettatori raccogliendo 1.200.000 euro al botteghino, diventando il documentario d’arte più visto al cinema in Italia. Per questo tornerà nelle sale cinematografiche, in replica nazionale contemporanea, il 27 e il 28 marzo.

Il film si snoda tra la figura di Caravaggio uomo e quella di Caravaggio artista, ripercorrendone dunque vita e opere, in un viaggio che tocca le città dove è vissuto e dove sono oggi custodite le sue opere: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta. A curare l’aspetto scientifico del progetto sono stati esperti e storici dell’arte, come il prof. Claudio Strinati, la prof.ssa Mina Gregori, la dott.ssa Rossella Vodret. Oltre 40 le opere che vengono da loro analizzate e approfondite, tra cui “Bacchino Malato”, “Vocazione di San Matteo”, “Giuditta e Oloferne”, “Scudo con la testa di Medusa” (scelto per il poster ufficiale del film). Le moderne tecnologie hanno permesso una resa visiva particolarmente realistica. L’intero film è girato in formato Cinemascope 2:40: ne consegue una visione più ‘allungata’ delle immagini, proprio simile ad una tela. Questa, inoltre, è una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K, formato che permette quasi di ‘entrare’ nelle pennellate e carpire ogni singolo dettaglio di linee, forme e colori, enfatizzandoli al massimo.Manuel Agnelli 1

La voce dell’io interiore di Caravaggio, che percorre tutto il film, è affidata a Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours. Si fa portavoce di stati d’animo e pensieri, che mettono in connessione la narrazione e lo spettatore in modo molto diretto, aggiungendo alla trama visiva e alle informazioni tecniche anche un coinvolgimento emotivo. La sceneggiatura non è tratta da diari o lettere, ma è stata elaborata da un team creativo guidato da Laura Allievi, aiutata da fonti storiche e biografiche, che le hanno permesso di approfondire ed immedesimarsi nell’animo di Caravaggio e di restituire il suo mondo interiore a parole.

Caravaggio – L’anima e il sangue” fa parte del progetto “La grande arte al cinema”. Il programma porta in sala docu-film dedicati ai grandi protagonisti del mondo dell’arte, ai musei, alle mostre. I prossimi appuntamenti saranno “Van Gogh. Tra il Grano e il Cielo” dal 9 all’11 aprile e “Cézanne. Ritratti di una vita” nei giorni 8 e 9 maggio.

«Penso che non ci sia niente nelle tenebre e ci sia tutto nella luce. Scelgo la luce»

Giuseppina Dente 19/03/2018

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