Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Marte. L’ultima frontiera di Sarah Stweart Johnson

Pochi secoli fa Marte era solo un minuscolo punto di luce sopra le nostre teste, poco più di un’idea; negli ultimi cinquant’anni gli uomini ne hanno setacciato la superficie e il sottosuolo attraverso telescopi, sonde, satelliti, lander e rover spaziali, una corsa all’esplorazione senza precedenti.
In Marte. L’ultima frontiera, edito da Sperling & Kupfer, Sarah Stweart Johnson, studiosa dell’Università di Georgetown, ripercorre la storia delle spedizioni che l’uomo ha compiuto su Marte – e delle loro scoperte – in cerca di segna di vita, e che hanno trasformato il Pianeta Rosso da luogo remoto distante anni luce dalla Terra in un mondo vero e proprio che ci è famigliare, ma su cui abbiamo ancora tutto da imparare.
Il libro, tra i migliori titoli del 2020 secondo il New York Times, viene pubblicato in Italia a febbraio 2021, mese che segnerà la storia del pianeta; il 18 febbraio 2021 la missione NASA 2020 farà infatti atterrare il rover Perseverance sulla superficie di Marte.
Perché proprio Marte? Perché un pianeta dove non piove da due miliardi di anni, dove non esistono fiumi, laghi e oceani, la cui superficie desertica è rotta da spaccature profonde come abissi, ricoperta da una sabbia finissima che si solleva in vasti mulinelli nella sottile atmosfera color bronzo?
In un tempo che non appartiene alla memoria dell’uomo Marte somigliava molto di più alla Terra, poi, tra i tre miliardi e mezzo e quattro miliardi di anni fa, i loro destini hanno imboccato strade diverse.
È forse questa la chiave dell’attrazione che il pianeta rosso ha esercitato sulle menti e le fantasie degli uomini. La storia di Marte e delle sue esplorazioni – scrive Sarah Stewart Johnson, giovane e talentuosa planetologa dell’Università di Georgetown – è strettamente legata a quella della Terra: trovare risposte agli enigmi che si annidano nel suo passato significa gettare uno sguardo sul futuro del nostro pianeta. «Marte è stato il nostro specchio, un riflesso rivelatore di ciò che albergava nel profondo dei nostri cuori, vi abbiamo visto un’utopia, un territorio inesplorato, un santuario, un oracolo».

L'autrice

Sarah Stewart Johnson è una ricercatrice di planetologia presso l’Università di Georgetown. Ha conseguito un dottorato presso l’MIT di Boston e ha preso parte a Spirit, Opportunity e Curiosity, le missioni NASA su Marte che hanno preceduto Perseverance, lanciata nel 2020.

U.s.  08/02/2021

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Digital COM