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“Joe Wright. La danza dell’immaginazione”, la prima monografia al mondo sul regista inglese

L’infanzia tra gli spettacoli di marionette, il piccolo teatro da 120 posti a gestione familiare, l’amore per le arti, non ultima quella cinematografica: sono questi i principali elementi che caratterizzano la formazione di Joe Wright, regista inglese noto soprattutto per film come “Orgoglio e Pregiudizio” e “Anna Karenina”. Amato in patria e apprezzato dalla critica, la sua fama sembra sempre essere oscurata da quella dei suoi film, come forse è giusto che sia, ma è proprio cercando di supplire alla sua scarsa conoscenza al grande pubblico italiano che Elisa Torsiello, cinefila e giovane promessa della critica cinematografica, ha scritto e pubblicato per Bietti Heterotopia la prima monografia al mondo sul regista inglese: “Joe Wright. La danza dell’immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill”. La sua è innanzitutto una dedica, un modo di ringraziare il regista che le ha cambiato la vita: la stessa autrice,intervistata da Recensito, ha affermato che è stato proprio “Espiazione”, uno dei più apprezzati film di Joe Wright, ad aver scatenato in lei la voglia di scrivere di cinema e di occuparsene in maniera approfondita.Joe Wright 825


Perché Joe Wright non è solo l’autore delle trasposizioni cinematografiche di alcuni tra i romanzi più amati, la sua carriera spazia dalle serie televisive agli spot pubblicitari, e arriva al grande schermo con generi come il thriller e il biopic. Parte della critica e in particolare del pubblico dopo l’esordio cinematografico con “Orgoglio e pregiudizio”, basato sul romanzo di Jane Austen, lo ha etichettato come regista di film adatti alle signore, eleganti e a lieto fine, commettendo un errore grossolano. Come spiegato da Elisa Torsiello, infatti, già dietro il primo lungometraggio del regista inglese si nasconde una cura del dettaglio assolutamente insolita tra i registi suoi contemporanei, e un’attenzione alla bellezza e alla perfezione di ogni scena, senza considerare che quasi tutte le storie da lui riprese hanno un finale amaro e non un classico happy ending. Dario Marianelli, compositore italiano che ha lavorato con Joe Wright per quasi tutti i suoi lungometraggi, sottolinea invece come nell’opera prima del regista inglese sia possibile bloccare il video sullo schermo in un qualsiasi momento e la maggior parte delle volte l’immagine fermata potrebbe essere messa in cornice, quasi un oggetto a sé stante. L’ispirazione pittorica, infatti, risulta fondamentale nel lavoro di Joe Wright, e se per il romanzo della Austen il riferimento pittorico principale è quello di Constable e Turner, paesaggisti inglesi, e quello del teatrale “Anna Karenina” è Monet, quello di “Espiazione”, tratto dal romanzo di Ian McEwan, può essere piuttosto ricercato nella pittura campestre di Giovanni Fattori. Marianelli, poi, è autore della prefazione al libro di Elisa Torsiello, mentre la postfazione è a cura di Seamus McGarvey, direttore della fotografia e amico di Joe Wright, ospite della serata di presentazione della monografia al cinema Arsenale di Pisa. Anna Karenina


I contributi di pregio all’opera di Elisa Torsiello non fanno altro che impreziosire una monografia ben scritta, dettagliata e completa, in cui tutto l’amore dell’autrice per il suo regista d’elezione traspare senza essere d’intralcio ad un’analisi oggettiva della sua opera. La monografia è stata già presentata alla 75esima edizione del Festival del cinema di Venezia e al Piccolo Teatro Strehler di Milano durante la fiera Bookcity.

Pasquale Pota 19-11-2018

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