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Introspettiva: tra versi e pittura, un viaggio alla (ri)scoperta di sé

Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita. (Alda Merini)


Il pensiero di Alda Merini solletica la mente mentre si sfogliano i quarantatré componimenti di “Introspettiva” (Streetlib, 2016), una passeggiata in versi in compagnia di Serena Bilancieri: sfuggevole come la poesia, evocativa come l’immagine che si affaccia da una tavola dipinta, penetrante come un monologo che buca il palcoscenico.
La giovane autrice è così, impegnata dal palcoscenico al grande schermo (dopo il debutto cinematografico in "Il ragazzo della Giudecca" con Franco Nero, Giancarlo Giannini, Luigi Di Berti, Tony Sperandeo, presto sarà impegnata in due progetti televisivi per ragazzi per Rai Gulp e poi ancora cinema e teatro), a tracciare il sentiero della consapevolezza, della conoscenza dei propri limiti e delle proprie forze, delle illusioni e delle disillusioni a cui solo l’accettazione della fragilità dell’anima e della caducità dell’esistenza può trovare rimedio.


I versi scorrono mentre si disegna il profilo di una donna che si riscopre come davanti a uno specchio: riflessi e cicatrici di dolori passati, ma anche una forte apertura alla curiosità del divenire, al cambiamento.
La forza paradigmatica della parola è più evidente nei componimenti più brevi che risultano più efficaci e suggestivi: la capacità di astrarsi di “Apnea”, l’ossessione d’amore di “L’altalena” e ancora la consapevolezza di “Anima Creta” che accompagna fino agli ultimi versi intitolati, appunto, “Consapevolezza”. Le parole sono semplici, come semplici sono le emozioni che si dipanano nella complessità della vita e che si affastellano come respiri, battiti, vibrazioni di esistenza.
“Introspettiva” è dunque un’esortazione a trovare il tempo di ascoltarsi, un invito che trova il suo compimento nella serie di quadri intitolati “Cuoreinverso” in cui Serena Bilancieri ferma quelle immagini che si liberano dalle composizioni.
E allora poesia e pittura si fondono per insegnare a rallentare, perché mente e cuore si sintonizzino sulla necessità di giocare contro la tirannia del tempo, a favore del piacere puro della conoscenza di sé stessi.

Introspettiva è disponibile su Amazon, Googleplay e ITunes.
Foto Michele Falorni

Adriano Sgobba 27/10/2016

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