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“In C, opera aperta - guida al capolavoro di Terry Riley”: Federico Capitoni presenta il suo libro

Lunedì 4 luglio è stato presentato a Roma, all’Accademia Filarmonica Romana, il testo “In C, opera aperta”, una guida al capolavoro di Terry Riley. Scritto da Federico Capitoni - giornalista, critico musicale e docente - il libro prende in esame l’opera “In C” del compositore statunitense che, con questo brano, ha in un certo senso fornito ai propri contemporanei e ai posteri il manifesto del minimalismo musicale.
Il testo di Capitoni, in uscita il 7 luglio, analizza e racconta nel dettaglio ciò che “In C” ha rappresentato e rappresenta ad oggi, dalle aspirazioni del suo compositore alla fortuna avuta in seguito dall’opera. Punto di riferimento anche di moltissimi capolavori del rock degli anni ’70, “In C” si pone da principio come espressione di un’aspirazione democratica che tende a un approccio paritario e collettivo alla musica, anche e soprattutto in quella “colta”.
Con la sua struttura apparentemente semplice - un unico foglio con brevi moduli senza alcun tempo stabilito o un organico previsto - “In C” richiede a ogni musicista, che si appresti a suonarne le note, un’assunzione di umiltà e impegno concertopunticardinali3nell’ascolto dell’altro: l’unico obbligo che “In C” pone è infatti che i musicisti si ascoltino a vicenda e si pongano sul pari livello nel momento dell’esecuzione del pezzo, indipendente dal loro numero e dallo strumento suonato.
A presentare il libro nella Sala Affreschi dell’Accademia, oltre all’autore Federico Capitoni, sono intervenuti Vincenzo Martorella (Direttore editoriale di Arcana edizioni) e il Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana Matteo d’Amico.
La presentazione del libro di Capitoni è stata occasionalmente inserita all’interno del Festival estivo di casa alla Filarmonica, “I giardini della Filarmonica - Frammenti” che, inaugurato il 28 giugno, proseguirà fino al 15 luglio con una serie di eventi e concerti dall’Italia e dal mondo.
Nella Sala Casella, infatti, lo stesso 4 luglio ha di seguito preso luogo un concerto a cura della Imago Sonora Ensemble in cui è stata eseguita anche “In C”. Il concerto, dal titolo “Punti Cardinali”, ha esplorato una serie di brani di compositori dello scorso secolo (“Air” per flauto solo di Tōru Takemitsu, “Veni creator Spiritus” per flauto e clarinetto basso di Peter Maxwell Davies, tre pezzi per contrabbasso solo di György Kurtág e “Thanatopsis” di Giacomo Manzoni per baritono e sei strumenti su un testo di William Cullen Bryant in prima esecuzione assoluta) per giungere a concludere con il capolavoro di Terry Riley.
L’ensemble, diretta da Andrea Ceraso e composta da Bianca Fiorito (flauto), Alice Cortegiani (clarinetto), Mirko Nunziante (fagotto), Emanuele Urso (corno), Stefano Battaglia, Paolo di Gironimo e Andrea Passini (contrabbassi) e il baritono Giorgio Celenza alla voce, ha nel finale dato espressione di quanto detto in precedenza sul brano di Riley: una polifonia di singole note che dà voce a un insieme di musica avvolgente.

Gertrude Cestiè 07/06/2016

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