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L’Artigogolo 2016: il teatro da leggere, per un teatro da fare

Presentata lo scorso 26 novembre all’Ar.MaTeatro di Roma, L’Artigogolo2016 è la seconda edizione di un’antologia teatrale che si anima dei lavori premiati nell’ambito del concorso di drammaturgia “L’Artigogolo” e dei testi degli spettacoli che si sono distinti al DOIT festival 2016. Volendolo paragonare a un genere musicale, l’opera è come il blues, dentro c’è tutto: attenzione per i classici, testi di impegno civile, opere che affrontano tematiche socio-politiche legate al contemporaneo.
La casa editrice Chi Più Ne Art S.r.l.s. di Adele Costanzo prosegue, dunque, nel coraggioso impegno di promozione e diffusione della drammaturgia contemporanea con la pubblicazione della seconda Miscellanea teatrale all’interno della collana “Le nebulose”, curata da Cecilia Bernabei.
Il connubio tra i concorsi teatrali Artigogolo, DOIT festival (frutto della passione per il teatro di Angela Telesca e Cecilia Bernabei) e la casa editrice intende “stimolare la riconquista della dimensione letteraria della drammaturgia per un teatro da leggere, oltre che da vedere”, proponendo la terza edizione di entrambi i concorsi, i cui bandi di partecipazione sono consultabili sui rispettivi siti: www.doitfestival.eu e www.artigogolo.eu). Il tema di congiunzione dei testi pubblicati è la guerra: 

la guerra (il secondo conflitto mondiale, ndr) come destino sacrificale ineluttabile in “Perché la Guerra”, di Alessandro Izzi, testo vincitore della sezione “Drammaturghi in azione”;

la guerra intesa come conflitto interno, eterno e irrisolto tra la “Legge degli uomini” e le ragioni dell’Amore in “Antigone – Metamorfosi di un mito”, di Serena Gaudino, vincitore della sezione “Drammaturghi esordienti”;

la guerra degli innocenti, la lotta contro ogni abuso d’esistenza in “Nascondigli” di Michela Giudici e Alessandro Veronese, menzione speciale L’Artigogolo2016;

la guerra della disperazione dei “combattenti migranti” e la paura del diverso, in “Neime” di Amalia Bonagura, menzione speciale L’Artigogolo2016;

la guerra quotidiana contro le pulsioni più recondite celate nel profondo dell’animo umano in “L’Intruso” di Davide Tassi, Premio Migliore drammaturgia DOIT Festival 2016;

la guerra come ricerca storica, come “campo di concentramento” della memoria che non deve cedere al tempo in “Terenzin. Il dono di Hitler” di Daria Veronese, ospite speciale dell’antologia;

la guerra che guerra non è, la libera lotta della fantasia che riscrive “Hansel e Gretel” e porta in scena l’antica arte teatrale del travestimento e della modulazione della voce per creare infiniti personaggi in “Gretel e tutti gli altri” di Susanna Mannelli, spettacolo vincitore del DOIT Festival 2016.

L’antologia è, dunque, un viatico, un espediente nuovo, un motivo in più (perché ce n’è sempre bisogno) per andare a teatro e per riscoprire il piacere primordiale di leggere e mettere in scena il nostro personalissimo spettacolo: L’Artigogolo rende regista il lettore e restituisce l’aura di “autore” al drammaturgo, svincolando tutti da quel palcoscenico verso il quale però, inesorabilmente, attira.

Adriano Sgobba
19/01/2017

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