Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

                                                                                                             

Anime galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi

È uscito lo scorso 14 aprile “Anime galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi”, il libro di Vasco Brondi e Massimo Zamboni edito dalla casa editrice indipendente La Nave di Teseo.
I protagonisti sono due figure di spicco del panorama musicale italiano: Vasco Brondi è il giovane cantautore che si cela dietro al nome Le luci della centrale elettrica e Massimo Zamboni è un chitarrista, cantautore e scrittore che ha fatto parte dei CCCP e dei CSI.
Anime galleggianti è un reportage di un viaggio fatto dai due, insieme, alla fine dello scorso ottobre. Seguiti dal fotografo Piergiorgio Casotti che ha immortalato i luoghi più significativi della traversata, i due musicisti hanno navigato a bordo di una zattera il canale che collega Mantova al Delta del Po lungo la Pianura Padana.
Il loro viaggio a dieci chilometri l'ora sulle acque magiche e surreali del Tartaro Canal bianco, uno dei tanti canali che attraversano la pianura nella zona del Polesine, passa per tre regioni l’Emilia, la Lombardia e il Veneto. Ma di industria e contemporaneità su quel canale non c’è traccia. A regnare è la natura che sembra appartenere a una dimensione di eterna immobilità.
Vasco Brondi nel suo reportage emotivo si lascia prendere da continui ricordi d'infanzia mentre Massimo Zamboni è più attento alle descrizioni ambientali e ai problema dell'ecosistema oggi, mentre la parte centrale è occupata dalle splendide foto molto evocative di Piergiorgio Casotti.
Entrambi sono vicino casa eppure si sento lontanissimi, come se stessero valicando un’ “Amazzonia immaginaria” in cui alla navigazione si alternano le soste in minuscoli paesi dove la vita sembra possedere ancora ritmi e ragioni ancestrali, ma dove in realtà sono avvenuti cambiamenti profondi nel tessuto economico e sociale.
Nel libro risuonano gli echi di chi in tempi passati ha avuto la sensibilità di apprezzare e la capacità di raccontare la sottile e malinconica bellezza di un luogo che non vuole lasciarsi contaminare: le suggestioni di Zavattini, Bassani, Ghirri, Gianni Celati, Giorgio Bassani, Piervittorio Tondelli animano le pagine di questo insolito diario di bordo.
Il risultato è Anime galleggianti, il racconto a due voci di un sogno, un camminamento celestiale, ma anche una storia civile dell’Italia che non si vede, ma che c’è e resiste.
Il titolo evoca le Anime Fiammeggianti della canzone Brace dei C.S.I., un omaggio significativo dato che la musica è una costante tacitamente presente durante tutto la traversata dei due artisti.
Non è la prima volta che i due artisti collaborano. Nel corso degli ultimi anni, in più occasioni Vasco Brondi e Massimo Zamboni hanno condiviso il palco, l'ultima volta risale allo scorso 25 novembre 2015, quando il cantautore di Ferrara ha partecipato, insieme ad altri colleghi, al concerto per i venticinque anni dell'album dei CCCP Epica etica etnica pathos.
Brondi e Zamboni hanno fatto una crociera nel posto meno turistico del mondo ma come canta l’artista ferrarese, Forse il nostro viaggio porta un po’ più lontano.

Imma Amitrano 10/05/2016

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Recensito su Twitter

Digital COM