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“Un uomo inesprimibile - 4 studi su Kleist”: intervista agli attori Giulia Trippetta ed Emanuele Linfatti

A poche ore dalla prova generale di “Un Uomo Inesprimibile - 4 studi su Kleist”, saggio degli allievi registi del II e III anno dell’Accademia “Silvio d’Amico”, curato dal M° Giorgio Barberio Corsetti, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giulia Trippetta ed Emanuele Linfatti.

Quale personaggio interpreti nel saggio e in quale opera?
G.T.: ”Faccio parte dello spettacolo “La Famiglia Schroffenstein”, una riscrittura di “Romeo e Giulietta”, per la regia di Mario Scandale, nel quale interpreto Gertrude, la madre della protagonista Agnes. È un personaggio molto divertente, con molte sfaccettature e mi sono divertita molto a impersonarlo.”

Per preparare il personaggio di Gertrude hai riletto l’opera di Shakespeare o ti sei ispirata ad altre madri celebri della letteratura?
G.T.: “Mi sono riletta “Romeo e Giulietta” perché ci sono molti spunti, anche se è di stampo totalmente diverso da quest’opera. Di solito non traggo ispirazione da personaggi che già conosco, ma cerco piuttosto di creare un mio percorso che mi porti alla realizzazione di un soggetto nuovo, attingendo a miei strumenti personali e traendo informazioni dal testo. Fondendo tutti gli elementi realizzo alla fine il mio personaggio.”

Come è stato lavorare con il M° Giorgio Barberio Corsetti e con l’allievo regista Mario Scandale?
G.T: “È stato molto interessante sia confrontarmi con un allievo regista, che è appunto Mario Scandale, che vederlo lavorare al fianco del M° Giorgio Barberio Corsetti. Il M° Corsetti è stato molto presente e ha fatto un ottimo lavoro, sia nella collaborazione con i registi che con noi attori, cercando di non snaturare il loro e il nostro lavoro ma di indirizzarlo verso un autore come Kleist, sempre difficile da affrontare soprattutto in un tempo, come in questo caso, molto limitato. Questa esperienza è stata molto interessante e ho imparato tanto, sia nell’approcciarmi a testi così difficili sia nell’alleggerirli per arrivare all’essenza del pensiero dell’autore.

Quale personaggio interpreti nel saggio e in quale opera?
E.L: “Interpreto Heinrich von Kleist, l’autore di tutti i testi rappresentati, nello studio epistolare “Potesse tutto il mondo vedermi il cuore”, diretto dall’allievo regista Lorenzo Collalti.”

Come è stato calarsi in un personaggio così distante da noi sia da un punto di vista temporale che culturale?
E.L”: “La ricerca è stata principalmente fisica, mirata allo studio di una postura che rispecchiasse quella dell’epoca e anche di un’emozione vicina a quella di un uomo tedesco vissuto fra fine ‘700 e inizio ‘800, quindi fredda per certi versi o almeno apparentemente fredda.”

Come è stato lavorare con il M° Giorgio Barberio Corsetti e con Lorenzo Collalti?
E.L: “Molto bello, il M° Giorgio Barberio Corsetti sa essere molto vicino agli attori e aiutarli. Con Lorenzo Collalti altrettanto bene, in tutti i sensi, soprattutto da un punto di vista umano.”

Qual è stato il tuo rapporto con il personaggio che hai interpretato?
E.L: “Lo trovo molto vicino a me, quindi non è stato arduo interpretarlo. Si è creato un rapporto di vicinanza e comprensione.”

Quali elementi del personaggio hai sentito più tuoi?
E.L.: “L’incapacità di sentirsi a proprio agio e la ricerca spasmodica di un luogo d’appartenenza che non è mai riuscito a trovare.”

Lo spettacolo andrà in scena fino al 29 febbraio, alle ore 20.00 a Villa Piccolomini. Prenotazione obbligatoria.

Giada Marcon 27/02/2016

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