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Recensito incontra l’allievo regista dell’Accademia “Silvio d’Amico” Federico Orsetti

Debutterà presso il Teatro dei Dioscuri il prossimo 23 gennaio il progetto “Labiche”, studi degli allievi registi del secondo anno dell’Accademia "Silvio d’Amico", guidati dal Maestro Giorgio Barberio Corsetti. Federico Orsetti cura la regia di “Il premio Martin”, una delle opere del prolifico drammaturgo francese, tra i maggiori esponenti del vaudeville.

Com’è stato lavorare con il Maestro Giorgio Barberio Corsetti e in che modo ha guidato il tuo lavoro?

Abbiamo incontrato il maestro Corsetti prima di novembre e ci ha fornito indicazioni trasversali sulle relazioni tra i personaggi e sul modo in cui agiscono sulla scena. Ha poi suggerito di pensare ad opere d’arte pittorica come supporto all’ispirazione per le scenografie e l’atmosfera scenica. Personalmente è stata un’occasione eccezionale: ho imparato molte cose a proposito della gestione di attori professionisti.Orsetti1

“Le prix Martin” non è una delle opere più famose della drammaturgia ottocentesca. Quali sono i punti di forza dell’opera e perché vale la pena rappresentarla oggi?

Il punto di forza dell’opera – e del teatro di Labiche – è la critica velata della borghesia del tempo. L’opera funziona sempre perché i meccanismi della comicità che mette in atto sono universali. Al di là delle sortite ironiche che possono essere più specifiche per gli spettatori del tempo, il meccanismo ad orologeria di questo testo funziona sempre.

Secondo alcuni studiosi il modo in cui sono costruiti gli intrighi di Labiche presuppone una classificazione tra valori positivi e negativi. Cosa ne pensi? È moralista o moralizzatore?

Il fatto stesso che trionfi l’amicizia sull’inganno è sintomo di profonda fiducia nell’essere umano. Più che di valori morali, credo si possa parlare di grande fiducia nell’uomo, almeno per il testo che ho messo in scena.

Per concludere, hai già idee o progetti per il futuro?

Sono particolarmente interessato ad Arthur Miller proprio perché critico della società occidentale. Sono ancora in fase di sperimentazione perché questo percorso di formazione presso l’Accademia mi sta cambiando positivamente e sto ancora definendo i tratti stilistici del mio lavoro.

Pasquale Pota
21/01/2018

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