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"Amare i difetti è un atto di maturità": Recensito incontra La Municipal

Un universo di carta, ribelle e innamorato. Una musica crepuscolare, uno stile dalle forme nomadi in un cammino verso la riscoperta di se stessi. E’ il progetto dei fratelli Carmine e Isabella Tundo, meglio noti come La Municipàl. La giovane band di origine salentina è una romantica sperimentatrice del pop d’autore. Vincitrice nel 2018 del premio 1M NEXT, il contest del Concerto del Primo Maggio a Roma, si è esibita anche quest’anno sul palco del concertone di Piazza San Giovanni. Lo scorso 29 marzo La Municipàl ha pubblicato “Bellissimi difetti”, il suo secondo disco di inediti. Per conoscerlo meglio, abbiamo fatto una chiacchierata con Carmine Tundo.

Bellissimi difetti è un album che parla di attualità, di politica, ricco di introspezioni. Forse però la componente predominante è la fragilità…
E’ un lavoro che parte da una necessità, da un’esigenza ben precisa di comunicare. Molti brani nascono da un malessere o da un qualcosa di profondo che bisogna buttare fuori. La maggior parte dei brani dell’album sono stati scritti di getto per questa esigenza. Ho cercato di essere quanto più sincero possibile.

E’ un modo intelligente di parlare dei difetti. In un contesto che ci vuole sempre all’altezza, super fighi, il vostro è un mondo che ritorna in mano a persone con difetti, comuni, normali…
Sì, sicuramente. Tutto questo fa parte di un percorso interiore, quando si è più piccoli si cerca di somigliare un po’ agli altri. Si cerca di essere accettati da una società che ci vuole quasi tutti uguali, ci bombarda con un immaginario molto distante dalla verità. E’ una fase personale che mi ha portato a capire che quelli che pensiamo siano difetti siano in realtà ciò che ci differenzia dagli altri. E la maggior parte delle volte diventano i nostri punti di forza.

Un brano che incuriosisce molto, senza nulla togliere agli altri, è George. Ha un sostrato nostalgico e romantico, con un ritmo sostenuto. In un certo senso, demistifica la consuetudine di confinare quel tipo di sostrato a brani più lenti, per esempio le ballad…
E’ una sfida dal punto di vista della scrittura. Per un gusto personale cerco sempre di dosare le ballad, tendono sempre a rendere il tutto un po’ pesante. Cerco una struttura sonora e ritmica piuttosto potente per brani che magari possono sembrare spensierati, ma che contengono un mondo più profondo.

La Municipàl ha un’impronta stilistica variegata. Ci sono tracce di indie, di pop, di punk. E ci sono dei riferimenti non troppo nascosti alla lezione cantautorale italiana, come quando ad esempio scrivete: “Ma che sapore ha questa giornata nuova”…
E’ una cosa che in qualche modo fa parte del nostro Dna. E’ stata una sorta di scuola, perché ti aiuta ad aggiustare un po’ il tiro di ciò che è nella tua mente.

All’interno di questo album ci sono diversi brani che parlano di storie, di personaggi. Le questioni, le faccende della gente, sono ancora la cosa che più merita attenzione da parte di chi fa musica?
La verità è un’arma in più. Secondo me raccontare delle storie le fa diventare reali. Nel mio piccolo ho sempre deciso di dire la verità per andare sul palco. Essendo molto timido, se canto delle cose che non sono vere starei molto male. Quello che ho notato è che l’ascoltatore è come se diventasse un amico fidato. Molte cose non le ho rivelate nemmeno ai miei amici più stretti, le inserivo direttamente nelle canzoni.

Amare i difetti, dunque. E’ un atto di maturità o incosciente ribellione?
Sicuramente è un piccolo atto di maturità. Quando si riesce ad accettarsi di più, si riesce ad accettare meglio gli altri. In un momento storico nel quale siamo tutti contro tutti, è un piccolo passo per stare bene anche con le altre persone.

La Municipàl ha recentemente curato un arrangiamento de La canzone di Marinella. Un lavoro inserito nel progetto "Faber Nostrum", all’interno del quale gran parte della scena indie italiana si è cimentata con canzoni di Fabrizio De André. Alla realizzazione hanno partecipato tra gli altri Lo Stato Sociale, gli Ex-Otago, Gazzelle, Motta, Willie Peyote e gli Zen Circus.

Intanto, lo scorso 23 maggio è ufficialmente partito il tour estivo della presentazione dell’album. Queste le prime date in programmazione:

29 Giu - Castiglion Fiorentino (AR) – Villaggio Rock
11 Lug - Morrovalle (MC) – Fool Festival
12 Lug - Roma – Na Cosetta Estiva
13 Lug - Palazzolo (BS) – Resta In Festa
19 Lug - Rapolano Terme (SI) - Tv Spenta Dal Vivo
31 lug - Torricella (TA) – Torre Ovo
12 Ago - Fara Vicentino (Vi) - Anguriarafara
06 Set - Palo Del Colle (Ba) – Rigenera Smart City.

Francesco Caselli

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