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Sulle tracce del Natale venezuelano ai tempi della crisi

Nella lettera che una mia amica vorrebbe scrivere a Gesù Bambino ci sarebbe sicuramente il grande desiderio di tornare a casa, nel suo Venezuela, dove la musica natalizia si chiama Gaita e l’albero di natale Pino. Altro ritmo rispetto al Bianco Natal o al Tu scendi dalle stelle, la Gaita riesce a infondere grande carica e calore latino, alle prime note si fa fatica a stare fermi.
Nei giorni precedenti il Natale, soprattutto prima della crisi economica e del governo di Maduro, i venezuelani vanno al mercato per comprare le foglie di platano, utili per preparare dei fagottini, la vera specialità natalizia: l’hallacas. Una ricetta con un procedimento lungo e complicato che richiede l’aiuto di tutti i componenti della famiglia, dai più grandi ai più piccoli, raccolti intorno a un tavolo lungo.
Dapprima si prepara il “guiso”: ossia il ripieno di carne di maiale tagliata a pezzettini e di pollo, poi l’altra parte del ripieno: cipolla, peperoncino, capperi, olive e coriandolo. Il lavoro più meticoloso è la pulizia e la selezione del platano, le foglie vengono classificate in tre gruppi in base alla dimensione. L’ultima cosa che si prepara è l’impasto di farina di mais, sale e acqua (preferibilmente quella dove si è sbollentato il pollo) e si aggiunge l’olio. L’impasto deve restare morbido, poi si forma una polpetta con le mani e si schiaccia fino a formare un disco dove si stende il guiso e l’adorno (sottaceti e olive), poi si chiude. Non ci sono segreti particolari per la chiusura di questo fagottino, la mia amica mi assicura che come per magia viene perfetto. A questo punto si prende la foglia di platano più grande, si stende un po’ d’olio e si comincia a formare un pacchetto, a cui si aggiunge la foglia media, che lo riveste nel verso opposto e la terza che lo avvolge in diagonale. Si lega con lo spago e si fa cuocere in acqua bollente per 45 minuti.
Tradizionalmente, negli anni passi, se ne facevano tantissimi, perché si scambiavano e soprattutto perché erano presenti sulle tavole già nel periodo prenatalizio e fino al fine delle feste.
Il piatto tipico natalizio prevede oltre l’hallacas, il pan de jamon, ossia il pane al prosciutto, l’ensalada de gallina e il pernil, la carne di maiale al forno.
Sull’onda delle elezioni di due settimane fa, che forse cambieranno il futuro dei venezuelani, costretti a restrizioni sulla spesa, alla mancanza di prodotti per l’igiene e le medicine, cresce la speranza di rivivere un natale così, nel frattempo la mia amica preparerà l’hallacas con i suoi parenti lontana dalla sua casa.

Gerarda Pinto 26/12/2015

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