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Lo Show cooking del Gambero Rosso: perforMANce tra cucina e letteratura

Il Gambero Rosso, in collaborazione con il gruppo Feltrinelli propone la seconda edizione del progetto dedicato alla cultura enogastronomica. Protagoniste di questa esperienza saranno soprattutto le ricette dello Chef Mario Piccioni in uno scenario - solo apparentemente - anticonvenzionale: la libreria. Cucina e letteratura trovano un punto d'incontro attraverso lo Show cooking, la parola chiave che sta alla base di queste iniziative. Il Gambero Rosso ci ha fatto anche un format televisivo, ispirato soprattutto dalle numerose food-tv di richiamo anglosassone.
Anche l'arte culinaria diventa spettacolo, momento di incontro, performance. In questo senso anche uno chef che cucina dal vivo davanti a un pubblico diventa qualcosa di “teatrabile”: chef-attori, testimoni-spettatori e piatti-opera.
Non solo. Durante la dimostrazione viene solitamente a crearsi un'iterazione fra le parti. Non bisogna pensare a un protagonista che sta in disparte, ai fornelli, ma a un maestro che esprime giudizi, suggerisce la ricetta e fornisce consigli che permetteranno di cucinare piatti degni di un cuoco esperto. Questo fenomeno diventato diffusissimo -e di cui Gambero Rosso si fa promotore attraverso le sue numerose iniziative- prevede inoltre che tutti i presenti, dopo la preparazione, siano invitati a degustare le diverse pietanze preparate.
Il progetto organizzato con Feltrinelli coinvolge l'Italia da nord a sud. Il primo incontro ha avuto luogo a Torino lo scorso 14 aprile, tema: la pasticceria. La curatrice piemontese dell'omonima guida di enogastronomia, ha presentato “Pasticceri&Pasticcerie 2016 del Gambero Rosso”. Proprio in quei giorni infatti, presso la città del gusto di quella che Charles Montesquieu definiva «il più bel villaggio del mondo», stava avendo luogo il concorso “la Ricetta (ri)trovata” , Premio nazionale di cucina letteraria.
Il prossimo appuntamento di show cooking è previsto a Lecce il 9 maggio con una giornata interamente dedicata al pesce: come riconoscere quello migliore ma soprattutto in che modo cucinarlo. Uno spazio particolare sarà dedicato al piatto tipico della cultura giapponese, il sushi. È prevista una vera e propria lezione che si concentra su una serie di consigli/segreti che lo chef rivelerà al proprio pubblico; particolare attenzione sarà inoltre rivolta alla materia «acquisto»: come e dove comprare del buon pesce di qualità.
Anche Roma si prepara all'arrivo di questa iniziativa; terzo appuntamento previsto, mercoledì 25 maggio, ore 18,00 all'IBS/Libraccio di via Nazionale. Il tema dell'evento capitolino sarà l'olio, l'extravergine made in Italy. L'Italia rappresenta una nazione che può farsi portavoce di una produzione come quella olivicola, basti pensare che solo due regioni su venti (Piemonte e Valle d'Aosta) non si caratterizzano per la coltivazione dell'ulivo. Anche se circa l'85% dell'intera produzione italiana di olio si concentra nella parte centro-sud della penisola (Toscana, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna), la capitale, in questo senso, è stata scelta per rappresentare un punto d'incontro in cui far convergere le diverse tradizioni di extravergine. L'appuntamento, mediato dal collaboratore di Gambero Rosso Indra Galbo, seguirà l'uscita del volume “Oli d'Italia 2016” , una raccolta di degustazioni di olio sul miglior pane “della casa” realizzato dallo chef.
Intanto, sempre nel cuore della capitale, lo scorso 20 aprile, presso la Feltrinelli di viale Marconi, è stato presentato “Pane&Pizza” un incontro in cui si è potuto parlare dei due piatti più legati alla nostra tradizione e forse, anche alla nostra riconoscibilità nel mondo in tema enogastronomico. Varietà, tipologie, gusti e abbinamenti, questo non basta per preparare del buon buon pane e un'autentica pizza: bisogna conoscere le tecniche di cottura, l'esistenza di diverse tipologie di lievitazione e i criteri da seguire per acquistare i prodotti qualitativamente migliori.
Ogni incontro ha avuto, ed avrà, il proprio specifico argomento attraverso la formula: presentazione della guida, show cooking e degustazione finale.
La cucina oggi non è più solo il luogo in cui il cuoco si rifugia, lontano dai propri ospiti; l'enogastronomia è diventata un vero e proprio luogo in cui prende forma un'arte che non teme di accostarsi alla musica, al teatro e alla letteratura.

Laura Sciortino 24/04/2016

Foto: Raffaella Midiri

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