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Il salone del gusto e dell’eccellenza enogastronomica: a Firenze torna il Pitti Taste

Firenze. Stazione Leopolda. Pitti Immagine. Davide Paolini.
Gli ingredienti sono questi, il risultato è uno degli eventi più attesi nel panorama enogastronomico italiano: Taste.
Giunta ormai all’undicesima edizione, la manifestazione – che sponsorizza le eccellenze culinarie, ma anche l’Italian lifestyle e il design della tavola – vede quest’anno la partecipazione di ben 340 aziende, contro le 320 dello scorso anno.
Taste ha aperto i battenti sabato 12 marzo e si concluderà nella serata di lunedì 14: ancora valida dunque la proposta di recarsi in questo ormai famoso salone del gusto, dal carattere sempre più internazionale.
Il layout di questo 2016 prevede la realizzazione di un’atmosfera tipicamente italiana, quella allegra e colorata di una qualsiasi festa patronale. Il verde domina la scena, accompagnato da una quantità notevole di luci vivaci: il tutto è stato curato dall’architetto Alessandro Moradei.
Il Taste tour presenta, come ogni anno, un itinerario enogastronomico ricco e variegato, che conduce l’ospite alla scoperta delle migliori produzioni di nicchia italiane. Un percorso che si conclude con la possibilità, per il visitatore, di acquistare i prodotti esposti – e precedentemente assaggiati – all’interno di un ampio spazio dedicato, il Taste Shop.
Il salone ideato da Pitti Immagine arricchisce la sua offerta di anno in anno, e aggiunge nuovi spazi a quelli consueti della Leopolda: per questa edizione, infatti, il piazzale e il foyer del Teatro dell’Opera ospitano i cosiddetti Taste Ring – salotti di discussione e confronto dove vengono affrontati interessanti temi di enogastronomia più o meno legati all’attualità – e alcuni progetti speciali, i Taste Events. Il tutto è stato magistralmente organizzato dal gastronauta Davide Paolini, ideatore di questa arena cultural-gastronomica in cui le discussioni riguardo la cucina futura e contemporanea vanno ad abbinarsi ad un ricco programma di mostre, presentazioni di libri e gare di cucina.
Non manca poi l’aria dedicata agli oggetti di food & kitchen design, ai capi di abbigliamento, alle attrezzature tecniche e professionali per la cucina: i Taste Tools.
Fuoriditaste è invece il programma off del salone fiorentino: scavalcando i confini della Leopolda, coinvolge l’intera e incantevole Firenze. Ristoranti, gastronomie, boutique, gallerie d’arte, teatri e musei della città, tutti protagonisti di questi tre giorni dedicati all’eccellenza enogastronomica.
Un breve ma denso lasso di tempo in cui la capitale toscana diviene il centro gravitazionale della cultura del buon cibo di qualità, una piccola maratona culinaria che vede migliorare di anno in anno i propri numeri, dando spazio al meglio dei prodotti del bel paese e attirando sempre più visitatori, non solo dalla penisola.

Anastasia Griffini 13/03/2016

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