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#FaiGrandiCose: al via l’iniziativa Microsoft per raccontare la grande Italia

Con l’arrivo delle festività natalizie il colosso Microsoft dà il via ad una serie di incontri ed eventi all’insegna della tecnologia innovativa, tra i quali il workshop di Digital Photography a cura del Professore Maurizio Rebuzzini, docente di Storia della fotografia.
Inoltre fino al 14 dicembre Microsoft Lumia Italia e Igers Italia lanciano il challenge fotografico #FaiGrandiCose per raccontare e celebrare, attraverso gli scatti delle persone, tutto ciò che rende grande il nostro paese: dai prodotti del lavoro degli italiani ai dettagli conosciuti da poco, dal patrimonio culturale a quello culinario.
Le foto pubblicate su Instagram menzionando @IgersItalia e @MicrosoftLumiaItalia e utilizzando l’hashtag #FaiGrandiCose, diventeranno protagoniste di una mostra a Casa Microsoft, lo spazio polifunzionale realizzato in collaborazione con Intel nel cuore della città di Milano, che inaugurerà il 16 dicembre proprio durante il workshop dedicato al tema del linguaggio fotografico tenuto dal Prof. Rebuzzini, il quale analizzerà gli scatti esposti in chiave mobile photography.
La mostra sarà visitabile dal 17 al 24 dicembre ,dalle 10 alle 19, presso Casa Microsoft in Corso Vercelli 24 a Milano, mentre il workshop si terrà alle 18,30 del 16 dicembre.

Maresa Palmacci 07/12/2015

È una questione spirituale: Recensito incontra Franco J. Marino

Ha scritto canzoni per interpreti di fama mondiale, prestando i suoi testi e le sue musiche, tra gli altri, ad Andrea Bocelli e Lucio Dalla. Nato cantante, diventato cantautore e poi autore, Franco J. Marino ha deciso di mettersi in proprio e dar voce alla sua "anima poetica", interpretando parole e note che compongono l'EP "C'era una vita nuova": Vita Nova, che nasce dall'amore, quello idealizzato, spirituale, platonico. Noi di Recensito lo abbiamo raggiunto al telefono per un'intensa chiacchierata sulle cose che in un mondo frenetico e poco attento alla riflessione come il nostro, dovrebbero in realtà essere "l'aria che respiriamo".

Innanzitutto volevo chiederle: c'è un motivo dietro la scelta di pubblicare un EP e non un album più esteso?
“Il motivo è che non ho deciso io ma la discografia. Credo si tratti semplicemente di una questione strategica, per poi arrivare in primavera a finire il progetto che comunque è già pronto.”

Spesso per un autore di canzoni arriva il momento di 'mettersi in proprio' e diventare interprete. Celebre esempio in questo senso è Lucio Battisti, ma anche il primo Guccini... insomma, da cosa nasce l'esigenza di cantare le proprie canzoni?
“È una cosa che è sempre stata dentro di me. Nasco come cantante, sin da piccolo era la mia strada. Poi ho trovato anche il dono della scrittura, che si è evoluta fino a partecipare a progetti di personaggi illustri. Però arriva il momento in cui dici "no, d'ora in poi voglio fare il cantautore". Ho sentito l'esigenza di doverlo fare.”

Lei ha collaborato con Dalla nella scrittura di "Non vergognarsi mai". Ecco, chi era Lucio Dalla?
“Era quel grande artista che tutti conosciamo. Era un personaggio molto particolare, generoso, solare, geniale soprattutto, col suo sarcasmo anche dissacrante. Mi rimarrà sempre nel cuore. Ho avuto la fortuna di collaborare con lui qualche anno addietro (nel 1999, ndr) grazie a Mauro Malavasi, col quale lavoro tuttora, che mi chiese di scrivere un testo. Andai a Bologna e Lucio fu gentile, mi ospitò in una delle sue case e mi fece fare un giro per la città sul suo scooter. Era anche umile nonostante il successo che ha avuto e che avrà.”

Lei ha spesso prestato testi e musiche a cantanti lirici, da Bocelli a Karine Carusi a Nathan Pacheco. In questi casi la composizione avveniva già in funzione di una forte presenza vocale? Oppure l'abbinamento all'interprete era un processo secondario?
“Per Andrea Bocelli durante la scrittura non mi ero reso conto che la canzone fosse ideale per lui. Poi ho capito che era una romanza e ho sentito la necessità di proporgliela, e lui se ne è innamorato. Mi ricordo che si voleva far ascoltare il brano anche a Morandi, ma io ormai avevo in testa Bocelli. Questo è successo anche con Nathan e la Walt Disney: quando con Leo-Z mi hanno chiesto di scrivere un pezzo, sapevo già che le caratteristiche della melodia e del testo dovevano essere epici, adatti cioè a un tenore. Ma sono cose che non si fanno a tavolino.”

Passiamo al suo EP "C'era una vita nuova". I brani sono tutti legati al tema amoroso. In "Domani" e ne "L'amore è senza tempo", in particolare, si parla del rapporto tra amore e tempo. Ma che rapporto c'è, secondo lei, tra amore e tempo e soprattutto tra l'amore e il tempo in cui viviamo?
“La ringrazio per la domanda, ha colto i significati profondi della mia scrittura. C'è una connessione importante tra l'amore e il tempo, che scandisce i ritmi della nostra vita e al tempo stesso ne determina la mortificazione dei sentimenti. Ne L'amore è senza tempo dico che spesso viviamo una vita frenetica, intenti a fare questo o quello, a correre a destra e a sinistra, soprattutto nelle metropoli. Quello di cui abbiamo bisogno è spirituale, intangibile, è un sentimento dell'anima che non si può toccare. Tutto è nato all'indomani dalle mie dimissioni dall'ospedale: avevo subito un piccolo intervento, mi ero spaventato e ho deciso che era il punto di fermarsi e capire quali fossero le cose importanti. Diciamo che questo è l'unico comune denominatore tra i due brani.”

Mi sembra infatti che nel suo progetto l'amore sia concepito soprattutto nella sua dimensione spirituale, quasi platonica se vogliamo.
“Esatto. È l'amore inteso nel senso più ampio del termine.”

Piccola suggestione personale. Pierre Boulez una volta ha scritto che "per un musicista il fascino della poesia è così forte che egli non può fare a meno, a un certo punto del proprio sviluppo, di un testo attorno a cui la sua musica andrà a cristallizzarsi". Lei che rapporto ha con la poesia?
“La poesia è chiaramente una di quelle cose spirituali che sono alla base dell'anima di un uomo. Sono sempre stato attratto da Leopardi e Dante, che citava già il concetto nella Vita Nova. Mi sono accorto di questo dalla nascita di mia figlia: serve sempre un evento, sia di grande gioia sia traumatico. La poesia dovrebbe essere l'aria che respiriamo. Questo vale per tutti, poi per un artista è fondamentale. Diciamo che nei testi cerco di mettere la mia anima poetica.”

Ultima domanda: questo EP verrà presentato dal vivo? Ha in mente un tour?
“Gli organizzatori si sono accorti che questo tipo di musica è importante per l'estero, ma sono contento che il genere pop classic possa funzionare anche in Italia, e stiamo lavorando per una tournée che partirà dall'estero e poi arriverà anche qui. La prima esecuzione di "C'è una vita nuova" ci sarà però il 12 dicembre per il concerto di Natale all'Auditorium Parco della Musica. Sarà un'occasione emozionante, con l'orchestra sinfonica internazionale di Roma. Una bella cosa. Ecco, questo è uno dei motivi – riallacciandomi alla seconda domanda – che mi ha portato a pensare "adesso basta, voglio dire la mia": il fatto di andare sul palco e raccontarsi al pubblico.”

Daniele Sidonio 06/12/2015

“Google Cultural Institute”: viaggio online sul palcoscenico dei teatri del mondo

Dal 1 dicembre il “Google Cultural Institute” si è aperto alle Arti dello Spettacolo con un nuovo spazio virtuale accessibile su g.co/performingarts, realizzato in collaborazione con più di 60 istituzioni culturali di tutto il mondo, per permettere agli utenti di vivere un’esperienza digitale unica, interamente dedicata al teatro, alla danza e alla musica.
Video a 360 gradi degli spettacoli, immagini panoramiche di street view e mostre digitali permettono l'accesso degli utenti a palcoscenici iconici come il Carnegie Hall, la Filarmonica di Berlino e l’Opera Garnier di Parigi. In Italia i teatri interessati dall'iniziativa sono il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo, il Teatro della Pergola e il Museo del Violino.
La collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma offre un’esperienza particolarmente coinvolgente, permettendo agli utenti di vivere appieno la magia di uno degli storici teatri italiani. Grazie alla tecnologia video a 360 gradi e a Google Cardboard, un semplice visore 3D, gli utenti, guidati dalla narrazione del direttore artistico Alessio Vlad, possono vivere in modalità realtà virtuale la messa in scena e il dietro le quinte della performance “Ascesa e caduta della città di Mahagonny”, un' opera nata dalla collaborazione tra Bertolt Brecht e Kurt Weill. Inoltre la sezione del Google Cultural Institute dedicata al Teatro dell'Opera di Roma raccoglierà più di 100 immagini dell’archivio storico del Teatro, un’immagine gigapixel ad altissima risoluzione del sipario realizzato da Giorgio de Chirico per l’ “Otello” di Gioachino Rossini e una mappatura di immagini street view che permetteranno al visitatore di scoprire gli interni del Teatro a 360 gradi.
Infine, grazie a una ricca mostra digitale, sulla piattaforma di “Google Cultural Institute” prenderà vita anche la storia della stagione estiva del Teatro: dal 1937 le Terme di Caracalla hanno visto in scena, oltre ai classici verdiani come “Aida” e “Rigoletto”, anche Bob Dylan, Elton John, Ludovico Einaudi e i protagonisti della danza classica e contemporanea come Roberto Bolle e il Pink Floyd Ballet.
Il “Google Cultural Institute” continua così nel suo impegno di portare l’arte e i tesori culturali online, rendendoli accessibili agli utenti in qualsiasi parte del mondo. La nuova sezione “Arti dello spettacolo" accoglierà oltre 60 istituzioni culturali di oltre 20 Paesi, oltre 100 storie interattive e in totale 8.000 contenuti tra foto, video e altri documenti.
La nuova sezione è online su g.co/performingarts e sul Google Cultural Institute.

Krizia Ricupero 02/12/2015

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