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Al via la XVI edizione di Contemporanea Festival

Dal 24 al 30 settembre, a Prato, va in scena la XVI edizione del Contemporanea Festival, non una semplice vetrina di spettacoli, quanto un momento che si contraddistingue per il pensiero e l’azione. Diretto da Edoardo Donatini, il Festival che inaugurerà le attività della nuova stagione del Metastasio propone spettacoli e performance di artisti nazionali e internazionali, ma anche una serie di attività collaterali come i laboratori per operatori del settore e il pubblico, le collaborazioni tra istituzioni del territorio e non solo, oltre che l’organizzazione di momenti di riflessione teorica e critica sui meccanismi del “sistema teatro”. Come ha spiegato il Direttore del Met Franco D’Ippolito, Contemporanea «è un luogo e un tempo performativo che intende approfondire la capacità di guardare oltre, grazie alle tendenze più interessanti». “Vivere al tempo del crollo” : è questo il titolo che permette di comprendere le scelte legate al festival. Cos’è che crolla? La posizione esistenziale di ogni singolo individuo. Questa consapevolezza permette di comprendere il bisogno di avere una prospettiva diversa della realtà, un «antidoto alla banalità» delle cose liberando i processi creativi degli artisti che diventano come un filtro alle esigenze della stessa comunità.10mini DSC4403 miniballetti ph Marco Davolioo min
Il programma propone una serie di azioni processuali quali laboratori e seminari ma anche momenti in grado di evolversi in successivi atti performativi. Tra questi troviamo, al Pecci, il workshop di Loris Cecchini/Luca Bindi “Modules&Patterns: un dialogo tra arte e scienza”, un incontro inedito per scoprire gli sviluppi più attuali della scienza o, al Metastasio, il laboratorio per attori professionisti condotto da Roberto Latini “Where is the sight”; al Teatro Magnolfi, invece, il laboratorio sul movimento condotto dal giapponese Hiroaki Umeda (24, 25, 26 settembre) e “Lo stato dell’Arte” un progetto di approfondimento e indagine che intende far dialogare le voci più significative della creazione contemporanea italiana. Il tema del mondo dello spettacolo sarà anche al centro di altri appuntamenti, come “Incontro- quale forma per il formatore?” (27 settembre), l’assemblea nazionale C.Re.S.Co (28 settembre), un momento che raccoglierà artisti e professionisti del settore per discutere sul loro ruolo sociale e “La funzione culturale del festival” (29 settembre) un momento di confronto tra alcuni direttori di festival più significativi del panorama italiano. Numerosi anche gli spettacoli presentati in diversi luoghi della città: dal Teatro Metastasio al Fabbricone, dallo Spazio K, fino alla Saletta Campolmi della Lazzerini e poi ancora Fabbrichino, Spazio Le Palace, Teatro Magnolfi e il Centro Pecci. Si inizia con “Canapa” (dal 24 al 27 settembre) della compagnia TPO, un’azione scenica dedicata alla sperimentazione delle nuove tecnologie digitali ed interattive. Corpi, luci e suoni, saranno protagonisti anche di un’altra esperienza, quella di “Holistic Strata” sempre del giapponese Umeda che presenterà il 28 settembre un lavoro sulla materializzazione delle emozioni. In cartellone, i nomi dei maggiori danzatori e coreografi della scena contemporanea tra cui Annamaria Ajmone, Alberto Ricca, Claudia Caldarano, Davide Valrosso e poi ancora il Collettivo Cinetico con Francesca Pennini, Cristina Rizzo, il Gruppo Nanou e gli immancabili Kinkaleri che, quindici anni dopo la vittoria del premio UBU, riportano in scena “ <Otto>” un lavoro sul crollo come emblema di una nuova era. Il Festival accoglie anche i lavori di artisti dall’Europa e non solo: oltre al già citato spettacolo di Umeda, troviamo lavori come “Sin Itaca” del gruppo Indigo (Messico), “Faits et Gestes” di Noé Soulier (Francia), “My body of coming forth by day” di Oliver Dubuois (Francia), “Nettles” della compagnia ticinese Trickster.
Contemporane18 sarà un sette giorni di perfomance, attività, visioni, riflessioni e percezioni della comunità, un momento di collaborazione con il territorio e proiezione al di fuori di esso, sarà il tempo non solo per guardare ma per riflettere, «fermarsi, ed elaborare un pensiero».
Per maggiori informazioni sul programma visitare il sito www.contemporaneafestival.it

Laura Sciortino 21/9/2018.

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