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Torino: il maestro Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de "I Concerti" del Regio

Parte il 27 ottobre la Stagione de I Concerti del Regio di Torno inaugurata da Pinchas sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio. In programma: Karneval, Ouverture da concerto op. 92 di Antonín Dvořák e due grandi pagine di Johannes Brahms: le Variazioni in sib maggiore per orchestra op. 56a su un tema di Franz Joseph Haydn dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 e Ein deutsches Requiem, con la presenza di Karina Flores, soprano, e Tommi Hakala, baritono.
Il Maestro Steinberg, regolarmente ospite delle maggiori istituzioni musicali internazionali, vanta con il Regio un privilegiato rapporto artistico pluriennale. Il direttore d’orchestra israeliano ha lavorato con orchestre quali Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestre national de France, Boston Symphony Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e vanta numerosissime incisioni discografiche. Il programma si apre con l’Ouverture da Concerto di Dvořák: Karneval. Il brano, tratto dal ciclo “Natura, vita e morte”, è il più eseguito e apprezzato, sin da quando l’autore lo diresse prima di partire nel 1892 per gli Stati Uniti, dedicandolo all’Università di Praga che l’aveva nominato Dottore Honoris Causa per i suoi meriti artistici riconosciuti a livello internazionale. Seguono, di Brahms, le Variazioni per orchestra op. 56a, un brillante lavoro che prende le mosse da un tema di Haydn. Composte nel 1873, si configurando come un grande studio preparatorio per la Sinfonia n. 1 di pochi anni posteriore. La partitura si apre con l’enunciazione del tema, un antico canto processionale austriaco attribuito a Haydn, seguono otto variazioni e un finale fugato. Questo lavoro ricopre un ruolo chiave nella storia della musica, Brahms infatti fu tra i primissimi musicisti a considerare la musica del passato – soprattutto quella corale rinascimentale e barocca – come oggetto di studio e fonte di ispirazione. Chiude il concerto: Ein deutsches Requiem sempre di Brahms. La partitura, completata nel 1868 e articolata in sette movimenti, si configura come un grande affresco per coro, solisti e orchestra; un lavoro meditativo, dai tenui contrasti drammatici, dal contenuto profondamente spirituale, più vicino agli oratori di Bach che alla dimensione spettacolare di altri lavori coevi quali il Requiem di Berlioz o quello di Verdi. Il testo è costituito da passi tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento, selezionati e ordinati dallo stesso Brahms in modo da creare una personale visione ed esperienza di spiritualità. Il baritono Tommi Hakala, protagonista di numerose produzioni operistiche al Regio, artista dal timbro morbido e avvolgente, interpreterà i due numeri solistici presenti nella partitura: il n. 3 “Herr, lehre doch mich” e il n. 6 “Denn wir haben hie”. Il soprano Karina Flores, vincitrice di numerosi concorsi e nominata “Best female performer” al Music Theatre Prize del 2016 a Vienna, è impegnata nel quinto movimento della partitura, una grande aria per soprano e coro in forma tripartita, dall’espressione estatica, accompagnata da morbidi arabeschi, che ricorda le arie delle Passioni di Bach. Il coro, impegnato in tutti e sette i numeri della partitura, è magistralmente istruito da Andrea Secchi, artista dalla grande esperienza, che ha collaborato con grandi direttori d’orchestra ricoprendo importanti ruoli al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro dell’Opera di Vienna e alla Den Norske Opera & Ballett di Oslo. Dopo una prima collaborazione con il Regio nella Stagione 2012-2013, nel febbraio 2018 ha assunto la carica di Direttore del Coro del Teatro Regio.

Davide Antonio Bellalba  16/10/2018

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