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Come può un giovane uomo, regista ma uomo, entrare a far parte di un progetto solista, intitolato Tutto da Sola, in cui una giovane donna pretende, a ragione, di scriverlo, recitarlo, suonarlo, cantarlo, vestirlo, scenografarlo, adattarlo e ballarlo, appunto, tutto da sola?

All’Altrove Teatro Studio sabato 09 e domenica 10 febbraio torna in scena Giulia Nervi in Tutto da Sola per la regia di Massimiliano Vado.loc
In punta di piedi, prima di tutto, proprio perché alle donne/attrici si deve quel rispetto che decenni di capocomitato maschile tradizionale hanno usurpato, e sussurrando il consiglio giusto al momento giusto: vuoi fare proprio tutto da sola? Allora fallo da dio! Troviamo il modo per metterti su un palco e di farti fare tutto, ma proprio tutto. Nasce così lo spettacolo di Giulia Nervi; da vedere se volete accedere alla ricetta sinistra per cui, spesso, le donne si vantano di saper fare più cose contemporaneamente.

Tutto da Sola è uno spettacolo comico di teatro-canzone, nato dall'esigenza di voler affrontare ancora una volta il gigantesco tema dell'amore, raccontando nello specifico ciò che accade nella mente di una donna nel momento dell'abbandono. Spesso, dopo la fine di una storia importante, ci si interroga su sé stessi, sull'altro, sull'autenticità della storia che si è appena conclusa e sul senso dell'amore stesso. Nel tentativo di andare avanti e di sanare poco a poco le proprie ferite, ci si rintana nella propria testa, ma al tempo stesso si cerca di interrogare anche gli altri. In poche parole: si cerca di capire che cosa sia l'amore.
Da una piccola indagine sul tema svolta tramite social network, nasce un comico caleidoscopio di personaggi e canzoni che accompagna il pubblico ad auscultare, come se fosse dotato di uno stetoscopio, i pensieri, i deliri e la fragilità della protagonista: Grazia Cotogna.

 Per tutte le informazioni riguardanti la Stagione 2018/2019 dell’Altrove Teatro Studio è possibile scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare telefonicamente il 339 8175904.

U.s. 6/02/2019

Il passato 5 giugno Altrove Teatro Studio ha presentato, a Roma, la Stagione 2018-2019, la prima del giovane teatro (esclusa la pre-stagione partita il febbraio scorso), con un calendario ricco di spettacoli di prosa e lettura musicale, con nomi di spicco quali Stefano Benni e il Premio Ubu Andrea Sorrentino. Recensito ha avuto il piacere e l’onore di fare una chiacchierata con Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, direttori artistici, e alcuni degli attori e registi che contribuiranno all’offerta della stagione ventura.

Per prima cosa, non potevamo che chiedere ai due giovani direttori il perché della loro scelta, oggi ardua e coraggiosa, di aprire uno spazio proprio?

“Adoro il momento delle prove” risponde Ottavia, “la costruzione, la ricerca e l’interazione. Quindi, il desiderio di avere una casa che fosse veramente un posto dove creare questo tipo di sinergie è sempre stato un sogno nel cassetto. Senza l’incontro con Giorgio, però, non sarebbe mai stato possibile.” Poi, aggiunge Giorgio: “Al di fuori di inutili rivalità e conflitti, che ci indeboliscono tutti, ci piace essere padroni del nostro destino. Nel collaborare, cerchiamo di essere direttori artistici più comprensivi e attenti possibile ai bisogni di attori e compagnie.”

A questo punto, eravamo curiosi di sapere dal team di attori e registi che sensazioni si provassero nell’approcciare questa nuova realtà.

Risponde Massimiliano Vado: “Questo è un momento di trasformazione, è giusto che nascano proposte di questo genere, che non riflettano solo il teatro di tradizione ma sviluppino nuove direzioni. Si può sperimentare qui, investire in nuovi progetti, e sono iniziative da supportare e incoraggiare. A tal proposito, interviene anche Riccardo Barbera: “Ritrovo qui una sensazione provata da ragazzo: la ricerca curiosa del genio e della sperimentazione, in giro per la città. Sotto la guida di giovani direttori artistici, con un gran gusto per il significato e la caratterizzazione, si ricrea quel clima laboratoriale, da cui da un giorno all’altro può nascere il capolavoro.” E Giulia Nervi: “Altrove Teatro Studio ha una visione, una progettualità coerente, e ridà agli spettacoli una dimensione popolare del teatro, stimolando l’interesse delle persone del quartiere e oltre.”

Quindi, il concepimento e la nascita dell’Altrove sono in continuità con l’essere attori e spettatori, prima ancora che direttori artistici?ALTROve1

“Da direttore artistico, da attore o da pubblico” risponde Giorgio Latini, “lo spirito che ci contraddistingue è sempre lo stesso: credere nelle cose. Per questo ringraziamo tutti quelli che credono in noi per questa prima stagione, che lo fanno dalla pre-stagione, che credono nella nostra Accademia d’Arte Scenica, compresi gli allievi che hanno creduto in noi come pedagoghi e insegnanti.”

“Questo vuole essere un teatro di cultura popolare,” aggiunge Ottavia Bianchi, “fondato su storie e personaggi appassionanti, interpretati da attori capaci, con un’idea universale. È un teatro trasversale, che arriva a tutti."

E come si comunica tutto questo, oggi?

“Purtroppo, io e Giorgio siamo più bravi con le relazioni uno a uno!” ammette Ottavia, ma specifica: “Siamo presenti sui social, ci avvaliamo di esperti e cerchiamo di apprendere noi stessi in fretta, perché saper comunicare al meglio le proprie potenzialità, con consapevolezza e puntualità, è fondamentale. Ma facciamo anche molto lavoro sul territorio, e già l’anno scorso abbiamo avuto un ottimo riscontro, prova di come il teatro offra qualcosa di unico, insostituibile da TV e altri medium.” Conclude Giorgio Latini: “Ci interessa farci conoscere come persone, umane, concrete e appassionate. Per questo ci piace incontrare il quartiere e la città”.

Andrea Giovalè
6/6/2018

Qui l'articolo di Giorgia Groccia sulla nuova stagione dell'Altrove Teatro Studio

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